
Orio al Serio stima una vertiginosa crescita di traffico. Le tendenze sembrerebbero addirittura collocarlo al terzo posto in Italia. Dopo Fiumicino e Malpensa. Prima di Linate.
Le problematiche relative alla compatibilità e coesistenza con la comunità ed il territorio circostante non sono ancora risolte. Questioni ambientali e del Piano di Rischio aeronautico dovrebbero, probabilmente, essere integrate nella VIA. Una procedura di VIA che dovrebbe necessariamente aggiornare la VIA esistente e, probabilmente, essere allargata alla VAS che integra anche la viabilità ordinaria ed autostradale limitrofa.
LETTERA PUBBLICATA DA L’ECO DI BERGAMO E BERGAMO NEWS -
Spett. Redazione
dopo aver appreso che l’aeroporto di Orio ha raggiunto l’ambito traguardo di terzo scalo nazionale, ci permettiamo qualche considerazione per capire perché chi abita negli intorni aeroportuali non ha gioito alla notizia.
La compatibilità ambientale dell’aeroporto è un problema reale, anche se di non facile soluzione. Lo avevano ammesso anche il Prefetto ed il Sindaco di Bergamo, nei nostri primi incontri, quando era stata auspicata la necessità di ricercare strade diverse per ulteriori sviluppi del traffico aereo.
Questa posizione, che avevamo apprezzato pur non condividendola pienamente perché l’attuale dimensione di Orio già compromette la vivibilità dei quartieri a sud della città, è stata purtroppo abbandonata nelle varie sedi istituzionali (Consiglio Comunale, Commissione Aeroportuale, riunione in Prefettura, ecc.) e, nelle dichiarazioni alla stampa, si manifesta apertamente il sostegno delle Istituzioni allo sviluppo dell’aeroporto, negando l’esistenza di problemi di sicurezza e sottovalutando i rischi che l’inquinamento aeroportuale presenta per la salute dei cittadini.
Nel confermare che è comunque nostra intenzione far valere in tutte le sedi possibili il diritto al riconoscimento delle inadempienze normative in atto, la ragione per la quale continuiamo a ricercare un dialogo, va ricondotta ad alcuni elementi significativi, emersi nelle ultime settimane, che sembrano rimettere in discussione la granitica convinzione che lo sviluppo di Orio sia indispensabile per il futuro di Bergamo, al punto da sacrificare interi quartieri per favorirlo.
Dal mondo imprenditoriale e scientifico, abbiamo finalmente sentito voci fuori dal coro che indicano quali sono i veri valori di una società civile e sollevano dubbi sull’opportunità di sviluppare ulteriormente l’attività aeroportuale che, per i problemi ambientali ed i costi sociali che genera, non è forse la strada migliore per garantire il rilancio e lo sviluppo della città e della provincia.
Il richiamo all’importanza della salute, che va posta in primo piano rispetto a qualsiasi interesse economico, fatto dal dott. Remuzzi, il 20 giugno 2010, all’incontro pubblico sul futuro di Bergamo (organizzato da Bergamo news), ci trova pienamente concordi. L’Organizzazione Mondiale della sanità e numerosa letteratura scientifica denunciano da anni che gli attuali livelli di inquinamento acustico ed atmosferico determinano gravi ripercussioni sulla salute, specialmente su quella dei bambini. Perché non tener conto di tale verità? Le statistiche ci dicono che Bergamo è già al secondo posto in Italia nella classifica delle patologie tumorali. Perché accusare chi vive sotto le rotte di decollo di non voler sopportare i disagi, invece di accogliere le loro richieste di maggiore tutela sanitaria (installazione di centraline fisse di rilevazione dell’inquinamento atmosferico, indagine epidemiologica, ecc.)? Perché sottovalutare il fatto che la nostra città è tra quelle più inquinate sia in Italia che in Europa? Dei giorni scorsi la notizia che siamo al sesto posto nella classifica nazionale e comunque tra le prime trenta città europee più inquinate da PM10.
Altre autorevoli voci della società bergamasca hanno sottolineato che lo sviluppo di Orio non può prescindere dalla tutela ambientale né sacrificare la qualità della vita perché, “se si spezza la catena del territorio, rischia di andare in crisi l’intero sistema” (cfr. dott. Venturini – Convegno Cestit – dicembre 2009).
Se si vogliono valorizzare le potenzialità turistiche di Bergamo, il modello non è necessariamente quello quantitativo dei voli low cost, che rischia di trasportare gente che farà solo il giro del più vicino centro commerciale e che ripartirà senza aver visitato la città (cfr. ing. Bonetti - Incontro di Bergamo news, già citato). Occorre invece incentivare un turismo di livello qualitativo più alto, anche se richiede infrastrutture e servizi di livello ben diverso da quello attuale, come dimostra l’invidiabile attività turistica di provincie vicine alla nostra (spesso prive di un aeroporto).
Anche noi riteniamo che la struttura aeroportuale bergamasca possa avere un’importante valenza economica ma solo entro limiti che non la pongono in aperto conflitto con il territorio circostante: auspichiamo pertanto che Orio possa assumere le dimensioni e l’operatività proprie dei city airport europei, che possa operare in piena trasparenza, con un monitoraggio accurato e continuo del rapporto costi/benefici, che tenga conto di tutti gli oneri (compresi quelli sommersi e relativi alla salute ed all’ambiente) e non solo dei profitti di Sacbo o di qualche centro commerciale.
Continuiamo a confidare nella mediazione politica per risolvere il problema della compatibilità ambientale di Orio e confermiamo la nostra disponibilità al dialogo con chiunque vorrà ascoltarci, ribadendo per l’ennesima volta che non siamo contrari all’aeroporto, come qualcuno vuol far credere, ma chiediamo che la sua dimensione garantisca la vivibilità del territorio circostante.
Orio è una realtà importante per Bergamo, facciamo in modo che non crei divisioni insanabili tra gli “esposti all’inquinamento” ed i privilegiati: è dovere etico di ogni comunità garantire a TUTTI i diritti alla salute ed alla sicurezza, superando logiche campanilistiche, clientelari o speculative. E’ dovere istituzionale delle Amministrazioni pubbliche adoperarsi per creare condizioni di vita dignitose per tutti, rinunciando ad anteporre gli interessi economici di pochi alla qualità della vita della popolazione.
Grazie per l’ospitalità Comitato aeroporto di Bergamo Bergamo, 27 giugno 2010
7 agosto 2010
Nella news dello scorso 11 giugno relativa allo scalo di Orio Aerohabitat aveva sottolineato la questione relativo al "Piano di Rischio per incidente aeronautico (art. 707 e 715 del Codice di Navigazione Aerea), pur non essendo stato ancora adottato dai comuni limitrofi, ha in corso di predisposizione almeno un piano tutela e salvaguardia di rapido intervento specifico? Per il personale di scalo ma anche per i cittadini dell'intorno aeroportuale?".
Domenica 27 giugno - riportano alcuni media locali - il volo Meridiana 5906 con destinazione Cagliari Elmas ha repentinamente interrotto la corsa di decollo ed è tornato al parcheggio.
La pista di Orio è lunga circa 3000 metri e l'aeromobile con 150 passeggeri era quindi abbastanza carico: a quanti metri dal fine pista l'airbus ha concluso la sua corsa?
A quale velocità, si suppone prima della fatidica V1, ha invertito la sua accelerazione per il decollo? Operava sulla pista 10, verso est o sulla principale 28 verso la più intensa area abitata?
Le notizie sono scarse.
L'ANSV non ha segnalato l'apertura di una inchiesta specifica e non è dato sapere se l'interruzione del decollo sia classificabile come incidente o come inconveniente grave.
Le cause, tuttavia, dovrebbero essere riconducibili a qualche anomalia, avaria e/o malfunzionamento ad uno dei due propulsori.
Equipaggio e passeggeri non hanno riportato alcun inconveniente, salvo il ritardo del volo e la riprotezione dei viaggiatori su altri aeromobili.
Ecco, quello che è avvenuto ed in attesa di poter valutare l'evento con maggiori dettagli, obbliga Aerohabitat ad una qualche considerazione.
In discussione è la compatibilità e la sostenibilità dell'infrastruttura aeroportuale e la continua e progressiva crescita dei voli.
Tornando allo scenario di rischio incidente aereo in decollo, il Piano di Rischio incidente aeronautico sulla pista 28, si ritiene in corso di adozione, ha anche previsto, un percorso al suolo sottostante alla procedura di decollo con virata a bassa quota a sinistra?
In sostanza qualora un velivolo in decollo fosse interessato da una anomalia motore dopo la velocità limite di interruzione V1, ovvero solo qualche secondo dopo quello che dovrebbe essere capitato all'Airbus 320 in questione, avrebbe le adeguate separazioni e tutele "statistiche" dal rischio previste dall'art. 707 e 715 del Codice della Navigazione? 29 giugno 2010
Il quotidiano la Repubblica lo scorso 6 giugno ha proposto una fondamentale inchiesta sui pacchi e merci radioattive transitate sullo scalo orobico. Tra i 65.314 voli transitati nel corso del 2009 sarebbero stati imbarcati almeno 35 mila colli identificati nella categoria "dangerous", mentre nei restanti scali della Penisola ne si movimentano solo cinquemila.
Quanti invece quelli trasportati invece sui 20.188 voli operati fino ad aprile 2010?
Possibile che siano davvero questi?
L'inchiesta di Davide Carlucci e Sandro de Riccardis si è concentrata non solo sul materiale radioattivo ma anche sulla rivolta dei facchini stranieri "appaltati" dopo il rifiuto dei italiani a svolgere questa mansione. Se gli italiani disponevano, infatti, dei "dosimetri" di controllo non altrettanto sembrerebbe riguardare i facchini stranieri.
L'articolo di la Repubblica trae spunto dal documento dell'Ispra (L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha rilevato il passaggio di circa dieci container/pallet al giorno (per un peso variabile tra 300 chili - 4o tonnellate) con transiti da Lipsia, Bucarest, Bruxelles, Castle Donigton e destinazione ospedali del Nord Italia.
Ora, mentre anche gli addetti allo scarico/carico richiedono puntuali e periodiche visite mediche e l’utilizzo di dosimetri per riscontrare "ipotetiche" anomalie ed eventuali contaminazioni, diventa fondamentale conoscere quali siano gli aeromobili utilizzati per questa tipologia di trasporto di merci catalogati dall'ICAO come "dangerous" - hazard material.
Probabilmente se sono impiegati container, questi sono imbarcati su aeromobili full cargo o nel bagagliaio di voli passeggeri. Perciò diventa indispensabile non solo identificare i singoli voli, la loro frequenza giornaliera o altro, ma anche sapere le SID (standard instrument departure) preferenziali sulle quali volano. Come la pista di atterraggio e di decollo.
Volano di notte o di giorno? La loro operatività viene associata a misure di controllo selettive e mirate? In questo ipotizzato contesto operativo "trasparente" il tanto atteso Piano di Rischio per incidente aeronautico (art. 707 e 715 del Codice di Navigazione Aerea), pur non essendo stato ancora adottato dai comuni limitrofi, ha in corso di predisposizione almeno un piano tutela e salvaguardia di rapido intervento specifico? Per il personale di scalo ma anche per i cittadini dell'intorno aeroportuale?
La pista 10/28 di Orio al Serio, purtroppo, verso ovest è orientata sul sorvolo di una zona densamente abitata e con la virata a bassa quota verso sud/ovest, una standard departure che sembrerebbe ancora in fase di "sperimentazione" con supposti obiettivi di mitigazione acustica, qualora risultasse rispondente agli standard ICAO Noise abatement, lo è anche per il Piano di Rischio incidente aereo ENAC per decollo in virata? 11 giugno 2010
Prosegue la mobilitazione del Comitato dei cittadini di Orio al Serio.
Dopo l'iniziativa dello scorso 6 marzo in città, dopo l'avvio dell'operazione "diffide" il Comitato ha svolto in aeroporto, venerdì scorso, una festosa e ben rappresentata manifestazione all'ingresso del check in dell'aerostazione di Orio al Serio.
Non erano soli, erano in compagnia altamente "mediatica".
Tra di loro c'era anche il Gabibbo di Striscia la Notizia. I cittadini di Campagnola, Colognola, San Tomaso de' Calvi, Azzano San Paolo e Stezzano, con una varietà di cartelli, contano ora su una estesa amplificazione sia dell'evento quanto della questione "aeroporto e coesistenza e convivenza" , per cui da troppo tempo si stanno mobilitando.
Alcuni cittadini sono stati intervistati e sono stati illustrati i temi ed i traguardi delle loro iniziative. In attesa che la trasmissione di Canale 5 divulghi le ragioni dei cittadini Aerohabitat ricorda come le questioni siano, anche per Orio al Serio, quelle consuete.
Sono quelle legate principalmente all'inquinamento acustico (trasparenza e congruenza dei livelli acustici del modello matematico INM e dati trasmessi dalle centraline di monitoraggio), voli notturni, emissioni gassose (da quelle del modello matematico EDMS - LTO e ground - sommate a quello del traffico dell'autostrada e viabilità limitrofa) e l'adozione del Piano di Rischio aeronautico con l'identificazione dei caseggiati e degli immobili in zona pericolosa - in atterraggio ed i decollo - dove saranno, molto probabilmente, vietate e dismesse residenze e abitazioni.
In sintesi le tematiche che rimandano alla qualità della vita dei cittadini, alla tutela e salvaguardia per il territorio e per l'ambiente, oltre alla protezione dal rischio aeronautico. 18 maggio 2010
Il Comitato Aeroporto di Orio al Serio è ancora una volta in trincea.
L'attività dei cittadini residenti nel Comune di Bergamo, nella giornata del 10 maggio, ha proposto nuove iniziative a tutela delle loro, legittime, esigenze di salvaguardia e qualità della vita.
Aerohabitat, in attesa di documentare gli esiti di queste iniziative, sopratutto di quella collegata alla duplice "diffida", rivolte al sindaco di Bergamo ed al Prefetto, propone quanto diffuso on-line sul sito www.comitatoaeroportorio.it .
CONSTATATO CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONENON HA DATO RISPOSTE ADEGUATE ALLE NOSTRE RICHIESTE
IL COMITATO RAFFORZA IL SUO IMPEGNO INTRAPRENDENDO AZIONI LEGALI:
- DIFFIDA AL SINDACO per mancata tutela della salute pubblica
- DIFFIDA AL PREFETTO per mancata tutela della sicurezza dei cittadini• Eventuale CAUSA CIVILE tramite RICORSO CAUTELARE D’URGENZA contro SACBO (Società di gestione dell’aeroporto).
E’ auspicabile che le diffide già inviate dai promotori siano seguite da quelle di chi non si sente più tutelato nei suoi diritti alla salute ed alla sicurezza.Le diffide non comportano per chi le fa alcuna spesa, né alcuna conseguenza sul piano giuridico e penale, come confermato dai due avvocati.
I loro modelli:- si possono scaricare dal sito www.comitatoaeroportoorio.it, sezione “MODELLI”- saranno disponibili presso il gazebo predisposto allo scopo il 15 e 16 maggio 2010, dalle 10 alle 13, in piazza Emanuele Filiberto – Colognola - BG
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE DIFFIDE:stamparle in duplice copia inserire la data completarle con i dati anagrafici firmarleconsegnarle all’assemblea o alla manifestazione o ad un componente del comitato aeroporto.
Per la causa giudiziaria servono mezzi finanziari, essa sarà oggetto di discussione nella
ASSEMBLEA PUBBLICAVENERDI’ 14 MAGGIO 2010 - ORE 20,45presso l’Auditorium S.Sisto in Via della Vittoria, Colognola - BGAccanto alle iniziative legali è indispensabileCONTINUARE LA PROTESTA, con la partecipazione alla
MANIFESTAZIONE IN AEROPORTOSABATO 15 MAGGIO 2010, ORE 16(ritrovo: 15,45 presso l’area esterna alle “Partenze”, a piedi, con cartelli e mezzi per rendere “rumorosa” la protesta). 11 maggio 2010
Il Paese Italia è lungo e largo. Se ad Agrigento le manifestazioni di protesta sono finalizzate alla richiesta di costruzione di un nuovo aeroporto in altri scali i cittadini, i comitati di protesta, gli ambientalisti e gli amministratori locali si mobilitano per rendere compatibile, vivibile la coesistenza tra l'infrastruttura aeroportuale, la comunità dei cittadini ed il territorio.
Succede a Ciampino, a Linate, a Malpensa, a Treviso, a Verona Catullo, a Fiumicino, a Peretola, a Siena Ampugnano, a Pisa, a Torino e, probabilmente quasi dappertutto oltre che a Bergamo Orio al Serio.
Aerohabitat, come esempio delle iniziative dei cittadini che ricercano la convivenza con le piste di volo, propone all'attenzione il comunicato per Orio al Serio, per una manifestazione organizzata da www.comitatoaeroportoorio.it per il prossimo 6 marzo.
Manifestazione di protesta sabato 6 marzo alle ore 16 davanti al comune di Bergamo
Dopo l'assemblea del 27 novembre 2009 abbiamo sottoposto i nostri problemi alle amministrazioni locali ed alla stampa: attenzione e disponibilità a parole, fatti ancora nulla.
Per far sentire la nostra voce dobbiamo gridare più forte ed alzarci in piedi!!!
Assemblea venerdì 26 febbraio 2010 alle ore 20.45 presso Auditorium S. Sito di Colognola, in via della Vittoria con lo scopo di organizzare una manifestazione di protesta per sabato 6 marzo 2010 alle ore 16.00 - ritrovo ore 15.30 in piazza Matteotti di Bergamo.
Sarà utile la presenza di cartelli, striscioni e strumenti atti a riprodurre il frastuono che ogni giorno noi sopportiamo!
Non avendo la manifestazione alcuna connotazione politica non saranno ammessi simboli di qualsiasi partito.
Partecipiamo tutti!!!
Per esigere il rispetto dei nostri diritti alla salute, alla sicurezza, alla vivibilità del territorio. Inviaci un messaggio email per confermare la tua presenza. 4 marzo 2010
I cittadini del Comitato Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, lo scorso 4 febbraio 2010, sostenendo "siamo stanchi e non viviamo più. O le cose cambiano, e vengono applicate le leggi già esistenti, altrimenti procederemo con manifestazioni di protesta oltre a iniziative legali" hanno messo reso disponibile sul loro sito www.comitatoaeroportoorio.it .
La nota, che proponiamo riassume le iniziative adottate e le progettualità in cantiere, rappresenta in cinque punti una sorta di attività che potrebbe costituire un promemoria, un vademecum per i cittadini residenti nell'intorno di altri aeroporti.
Punto 1: CHI SIAMO, PERCHE’ PROTESTIAMO
Siamo cittadini di alcune zone di Bergamo e Comuni limitrofi che si riconoscono nel Comitato aeroporto di Bergamo, associazione apolitica che da anni si batte contro lo sviluppo incontrollato dello scalo di Orio al Serio. Siamo esasperati e stanchi di vedere sistematicamente, da 20 anni a questa parte, conculcati i più elementari diritti alla salute, alla sicurezza e alla vivibilità del territorio in cui abitiamo.
Abbiamo profondo rispetto della legalità: osserviamo le leggi, siamo convinti che esse debbano essere rispettate da tutti e che coloro che ci amministrano debbano quindi garantirne l’osservanza. Riconosciamo l’importanza che l’aeroporto di Orio al Serio ha per l’economia locale, ma la sua dimensione deve essere compatibile con il territorio. E’ incontestabile che lo sviluppo dello scalo, fuori da ogni regola, permesso e sostenuto da tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni:
• viola palesemente prescrizioni regionali e prefettizie ed anche normative comunitarie;• ha incrementato illegalmente il traffico dei voli diurni ( da 45.548 voli nel 2003 a 64.390 nel 2008) non essendo state ottemperate le prescrizioni previste dal Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 il quale subordina lo sviluppo dell’aeroporto, in particolare, alle seguenti condizioni:
• individuazione delle zone di rispetto aeroportuali A,B,C
• in caso di abitazioni comprese nella zona di rispetto C, obbligo di fornire, gratuitamente, altra abitazione, in diversa area, di pari valore o superiore, che riscuota la piena soddisfazione dei proprietari interessati.
• per la abitazioni comprese nella zona di rispetto B, facoltà del proprietario dell’immobile di chiedere l’assegnazione gratuita di una nuova abitazione di pari valore o superiore in altra zona.
• per le zone di rispetto A e B obbligo, in ogni caso, di porre gratuitamente in opera infissi antirumore ed impianti per il condizionamento estivo in tutti gli edifici.
• agisce illegalmente per quanto riguarda i voli notturni, in quanto il DPR 576/1999 subordina l’attività notturna alla individuazione delle zone di rispetto aeroportuali.
• non opera in piena trasparenza sui dati relativi al rumore e all’inquinamento
• non adempie alle prescrizioni relative alla sicurezza in quanto non esiste il Piano di rischio esterno all’aeroporto né sono state effettuate Prove di simulazione della Protezione Civile che, come da prescrizione prefettizia avrebbero dovuto svolgersi nell’autunno del 2007.
Nonostante le dichiarazioni ufficiali dei politici locali, temiamo un ulteriore incremento del traffico perché sono stati stanziati da SACBO 60 milioni di euro per lo sviluppo della struttura aeroportuale, sono state rilasciate interviste da parte del management Sacbo nelle quali è inequivocabile l’intenzione di incrementare ulteriormente il traffico; Ryanair ha ufficialmente annunciato l’istituzione di nuove rotte; sembra che l’intera classe politica locale non voglia lasciarsi sfuggire le occasioni dell’Expo 2015 e della realizzazione del Polo del lusso, centro polifunzionale che dovrebbe portare a Bergamo consumatori da tutta Europa.
Punto 2: COSA E’ STATO FATTO FINORA
Abbiamo sottoposto il nostro problema all’attenzione delle Amministrazioni locali e della stampa.
Abbiamo avuto tre incontri: uno con il Prefetto e due con il Sindaco di Bergamo.Il Prefetto nella riunione del 15 dicembre 2009 ha convenuto che l’Aeroporto ha ormai raggiunto la piena saturazione e non ha più ulteriori possibilità di crescita; inoltre ha auspicato che il management SACBO cerchi nuove sinergie con altri scali con minori problematiche ambientali. Ha promesso infine di affrontare questa tematica con le Amministrazioni pubbliche e gli organismi interessati.
Il Sindaco di Bergamo, dopo una prima riunione interlocutoria nella quale si è impegnato ad acquisire elementi e dati, nell’incontro del 27 gennaio 2009 ha dichiarato che le problematiche ambientali e di sicurezza dell’aeroporto di Orio al Serio non possono essere ignorate. Pertanto si è impegnato a chiedere il blocco di ogni ulteriore allocazione di slot, fino a quando non saranno applicate le prescrizioni ministeriali previste dal VIA in ordine alla definizione delle zone di rispetto aeroportuali.
Il Sindaco ha inoltre dichiarato la propria volontà di discutere i vari aspetti del problema aeroporto in una riunione aperta alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali ed economici interessati, coordinata dal Prefetto di Bergamo.
Siamo in attesa di essere ricevuti dal Presidente della Provincia e dal Vescovo di Bergamo, sulla base dell’impegno verbale assunto dagli stessi in occasione degli Stati generali della Provincia del 29 novembre 2009.
La stampa locale ha riservato poco spazio alla nostra protesta, preferendo enfatizzare sviluppo ed importanza economica dell’aeroporto di Orio al Serio.
La stampa nazionale, non ha mai pubblicato le nostre lettere in cui si chiedeva di dare visibilità al grave problema di una parte consistente della città.
In questi mesi ci siamo resi conto di quanto sia difficile avere accesso agli organi di informazione e sostenere una battaglia in difesa di salute, sicurezza e legalità da parte di comuni cittadini.
Punto 3: I NOSTRI OBIETTIVI IRRINUNCIABILI
Per troppo tempo ci siamo accontentati di promesse puntualmente disattese; ora non ci bastano più le dichiarazioni di intenti, perché la vita nei nostri quartieri è diventata invivibile.Chiediamo all’intera classe politica certezze sul nostro futuro, scadenze precise per l’applicazione di leggi che già esistono e sono state finora disattese.
Alla luce di tutto questo, consideriamo irrinunciabili i seguenti punti:
° cessazione immediata dei voli notturni ad eccezione di quelli di Stato, di emergenza e sanitari° riduzione immediata dei voli diurni, stante l’inosservanza delle prescrizioni del Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 nei limiti del traffico aereo del 2003 pari a 45.548 voli (decolli ed atterraggi).
• ridimensionamento del Piano di sviluppo aeroportuale, per renderlo compatibile con la vivibilità del territorio, in particolare delle aree residenziali;
• definizione delle curve isofoniche, indispensabili per i piani urbanistici;
• definizione degli intorni aeroportuali, realistica ed aggiornata;
• diversificazione delle rotte con l’utilizzo effettivo della testata preferenziale per i decolli in direzione Est;
• piano di rischio aeroportuale e scelte più attente alla sicurezza delle aree sorvolate;• efficace rete di monitoraggio per il rumore e la qualità dell’aria e divulgazione dei dati analitici rilevati;• studio epidemiologico sulla salute dei cittadini.
Punto 4: INIZIATIVE LEGALI
A livello legale, abbiamo deciso di procedere con:
- Diffida al Sindaco di Bergamo, quale responsabile della salute dei cittadini- Esposto alla Procura, perché accerti eventuali responsabilità perseguibili a termini di legge- Eventuali denunce ed esposti nei confronti di tutte le autorità ed organismi preposti all’attuazione delle prescrizioni di legge
- Ogni ulteriore azione giudiziale tesa a far rispettare le norme di legge violate dell’aeroporto di Orio al Serio ed a chiedere il risarcimento dei danni subiti dai cittadini
Punto 5: INIZIATIVE DI PROTESTA
A seguito dell’Assemblea svoltasi il 27 novembre 2009, in febbraio si convocherà una seconda RIUNIONE dei vari Comitati sorti sul territorio, per definire una strategia comune e le modalità di una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA che avrà luogo ai primi di marzo. 10 febbraio 2010
Era atteso, anche nel 2009, il numero di passeggeri è aumentato con, anche se in parte, gli movimenti aerei. L’Aeroporto di Orio al Serio ha raggiunto 7.160.008 passeggeri, con un + 10,4% rispetto al 2008. I movimenti aerei con 65.314, hanno registrato un incremento dell’1,4% sull’anno precedente. Sono dati che vengono enfatizzati e sottolineati dall'esercente aeroportuale, confermerebbe un successo operativo ed imprenditoriale.
Sono invece osservati con preoccupazione dal Comitato Aeroporto di Bergamo.
Dopo la petizione dei residenti Colognola - manifestano la loro più assoluta contrarietà alla nuova rotta di decollo degli aerei del vicino aeroporto di Orio al Serio, rotta che riporta il nostro quartiere indietro di vent’anni, quando iniziò la corale protesta con cui i residenti si opposero fermamente alla scelta di far virare sul proprio quartiere gli aerei in decollo verso la città - siamo tuttavia sempre quasi allo stadio zero.
Certo la SACBO ha manifestato e pianificato interventi e misure a tutela del territorio probabilmente all'avanguardia in Italia, ma le proteste, le rivendicazioni e, financo, le osservazioni minori del Comitato Bergamo sono legittime.
Dal sito www.comitatoaeroportoorio.it si legge la sottostante nota, trasmessa nello scorso novembre 2009, al Presidente della Commissione Trasparenza della Provincia di Bergamo:
SACBO, LA SOCIETA’ CHE GESTISCE L’AEROPORTO DI ORIO AL SERIO, CONTROLLA LE CENTRALINE CHE RILEVANO IL RUMORE DEGLI AEREI E PUBBLICA I RUSULTATI NEL PROPRIO SITO. DA ANNI SACBO NEGA AL COMITATO AEROPORTO L’ACCESSO AI DATI DELLE CENTRALINE. NON E’ QUINDI POSSIBILE VERIFICARE L’ATTENDIBILITA’ DEI RISULTATI PUBBLICATI DA SACBO. ECCO LA LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO:
Bergamo, 16 Novembre 2009
Egregio Signore FRANCO CORNOLTI
Presidente Commissione Trasparenza - Provincia di Bergamo
OGGETTO: istanza d’accesso atti e documenti ex Art. 22 e Segg. L. 241/98 D.LGS .N.9/2007, D.LGS 195-2005 del 25-06-2009
Egregio Presidente,
facciamo riferimento al colloquio telefonico intercorso alcune settimane addietro per trasmetterle in allegato l’istanza di accesso dati e documenti inviata in data 25.06.2009 alla S.A.B.C.O. SPA, gestore dello Scalo Aeroportuale di ORIO AL SERIO da numerosi membri del Comitato Aeroporto di Bergamo che hanno eletto domicilio presso lo Studio dell’Avvocato Cerati ubicato al civico 40 di Via Locatelli – Bergamo.
Alleghiamo inoltre copia dell’istanza d’accesso dati e documenti inviata in data 13 Febbraio 2007 alla S.A.B.C.O. SPA dal Sindaco di Orio al Serio, Geom. Gianluigi Pievani.
A tutto oggi la S.A.B.C.O. SPA non ha evaso le richieste di cui sopra ma neppure ha ritenuto di dare giustificazioni per questo “silenzio” inusuale che contrasta con quanto previsto dalla legge sulla trasparenza.
Le saremo pertanto grati se, per quanto di sua competenza, vorrà intervenire presso la SABCO SPA perché dia riscontro alle suddette istanze.
Ringraziamo in anticipo per quanto potrà fare al riguardo e con l’occasione porgiamo distinti saluti. PER IL COMITATO AEROPORTO Degna Milesi 13 gennaio 2010
Lo scalo di Orio al Serio rappresenta una novità esemplare in Italia.
Continua a incrementare il numero dei passeggeri all'aeroporto, a maggio 2009 l’incremento è stato del 8.5% sul 2008. Raggiungendo la cifra di 612.625 passeggeri, 40.000 sopra al maggio 2008, con un totale di 2.637.630 (+ 4.4% su gennaio-maggio 2008. Calano le merci che con 8.319 tonnellate registra – 20.4% sul maggio 2008.
Nei primi cinque mesi il totale merci è di -27.3 % rispetto allo stesso periodo 2008.
Ma quello che distingue lo scalo di Bergamo – in aggiunta all’aumento dei passeggeri in un periodo di crisi di traffico - da tutti gli altri aeroporti Italiani è il cosiddetto Protocollo di Intesa.
Un’operazione “mirata agli edifici pubblici prevalentemente scolastici, si è conclusa a fine 2008 con la realizzazione di impianti di climatizzazione/trattamento dell’aria per due scuole del Comune di Bergamo (Via Linneo – Colognola e Via Quasimodo – Campagnola) e contenstuale registrazione degli infissi esistenti, nonché con il rifacimento degli infissi per due scuole site nel Comune di Orio al Serio (Via Facoetti, e Largo XXV Aprile)”.
Una seconda fase – sostiene una nota della SACBO - del protocollo, inerente la realizzazione di interventi di sostituzione infissi e/o realizzazione di impianti di trattamento aria presso edifici residenziali, sono messi a disposizione da SACBO 1.8 milioni di euro e il bando di presentazione delle domande da parte cittadini è disponibile sul sito della Provincia di Bergamo.
Via libera al bando per la realizzazione di opere di fonoisolamento nelle strutture private delle aree vicine all'aeroporto di Orio al Serio. Il documento è stato approvato dalla Giunta provinciale del 14 maggio 2009, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Alessandra Salvi.
Il bando rientra nel Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Sacbo Spa che prevedeva la realizzazione di interventi per la tutela dell'inquinamento acustico derivanti dallo scalo di Orio. Il protocollo prevedeva uno stanziamento di 2,5 milioni di euro, a carico di Sacbo. La seconda fase del programma entra nella fase operativa con l'avvio del bando di finanziamento approvato dalla Giunta del 14 maggio 2009, che prevede uno stanziamento complessivo di 1.8 milioni di euro.
Le tipologie di intervento previste riguardano due aspetti atti al miglioramento del fono-isolamento e del comfort, diretto o indiretto delle abitazioni:
- interventi di tipo strutturale mirati al raggiungimento dei livelli di isolamento acustico per gli edifici residenziali;
- interventi di ottimizzazione del comfort acustico che consistono nella realizzazione di impianti di condizionamento dell'aria, mirati a mantenere in ogni stagione le condizioni di fonoisolamento garantite dagli edifici e migliorare le caratteristiche meteo-climatiche all'interno dei locali dell'unità abitativa.
Le domande per gli interventi dovranno essere inoltrate entro il 31 agosto 2009, potranno pervenire da parte dei proprietari di immobili che rientrano nelle aree all'interno delle curve isolivello 65 e 75 dB, dei Comuni di Bagnatica, Bergamo, Brusaporto, Grassobbio, Orio al Serio e Seriate
Aerohabitat sottolineando l’esemplarità delle iniziative ricorda come queste rappresentino una prassi consolidata nella maggioranza degli scali aerei dei Paesi della vecchia Europa.
Da ameno una ventina di anni.
Le problematiche ambientali e le ricadute aeroportuali sull’intorno aeroportuale di Orio al Serio non sono ovviamente risolte ed il confronto con i rappresentanti dei cittadini dell’intorno è ancora ai primi passi. Il numero dei cittadini che sono impattati probabilmente non è ancora completato, il loro numero sembra essere destinato a crescere.
Il Piano del Rischio terzi e il livello delle reali servitù aeronautiche devono essere aggiornati, cosi come Orio deve definire un livello di saturazione dei voli che forse è già stato raggiunto, ma quello che è certo è che l’approccio proposto dagli esercenti aeroportuali rappresenta, almeno in Italia, una novità auspicata e del tutto esemplare. 18 giugno 2009
Nel mese di febbraio Orio al Serio è stato l’unico scalo Italiano a registrare un aumento di passeggeri, + 49.8%, cumulando nei primi due mesi 2009, tuttavia, solo un + 2.5% di viaggiatori trasportati. Il numero dei movimenti aerei dei primi due mesi sono invece calati del 8.2%.
L’incremento del traffico passeggeri nazionali ha consentito di recuperare il forte calo nei voli internazionali. E’ drasticamente calato il traffico merci/cargo, di oltre il 30%nei primi due mesi.
Notizie da primato Italiano arrivano anche da un altro fronte. La società SACBO di Orio al Serio primeggia non solo nel volume passeggeri ma anche nella raccolta e divulgazione dei dati acustici del monitoraggio.
Il programma ambientale “perseguendo il miglioramento continuo del proprio Sistema di Gestione Ambientale” – sostiene la SACBO – ha divulgato anche a febbraio il “bollettino” acustico. Con un rigore informativo del tutto unico nel Paese, tale da costituirsi come esemplare, tra l’altro comunica anche variazioni procedurali come l’utilizzo della pista 28 nell’arco notturno.
La SACBO ha segnalato come “nella notte tra il 30 e il 31 Marzo 2009, a causa di intensi venti, come previsto dall'ordinanza ENAC n. 07/07 in caso di eventi meteorologici avversi, è stato autorizzato il decollo per Pista 28 di seguito specificato:volo FR4153 decollo ore 23:19 locali”.
I valori mensili di Lvaj registrati dalle sei centraline sono risultati inferiori ai mesi precedenti con l’eccezione di Bagnatica (via delle Groane) che, registrando in continuo gli atterraggi (in aggiunta ai decolli notturni) non pare destinato a calare significativamente.
Appare del tutto verosimile quindi che una riduzione del numero dei voli a Orio al Serio – la IATA ha previsto un calo generalizzato del traffico per gli anni 2009/2010 - porterà inevitabilmente ulteriori diminuzioni nei livelli acustici delle cinque centraline con l’esclusione di Bagnatica.
Non si potrà dire altrettanto del rumore percepito dai cittadini residenti in prossimità delle stesse o sottostanti alle traiettorie di decollo e dia atterraggio.
I resoconti di psicoacustica individuale, infatti, segnalano come solo riduzioni acustiche superiori a tre decibel di Lva siano realmente percepite come un sollievo nel livello d’inquinamento da rumore. E non dalla generalità dei cittadini.08 aprile 2009
Anche per il 2008 lo scalo di Orio al Serio chiude con numeri positivi, superando per la prima volta la barriera dei sei milioni di passeggeri.
Il numero dei passeggeri ha raggiunto un traffico passeggeri complessivo di 6 milioni 482mila passeggeri e che corrisponde ad un aumento annuo del 13%. Probabilmente è l’incremento maggiore tra gli scali Italiani del 2008. I voli di linea hanno registrato + 7.8% passando da 42.599 a 45.902 movimenti, quelli charter da 4.442 a 4.583 con +3.2%.
Sono invece diminuiti i voli merci/cargo da 10.079 a 9.796 con una riduzione del 2.8%.
Il globale dei passeggeri di linea ha raggiunto la cifra di 5.818.169, quello dei charter 633.421 per una somma (cui si aggiungono quelli dirottati, i transiti e l’aviazione generale) di 6.482.590 passeggeri.
Ancora una volta registriamo l’ennesimo successo nei voli e nei passeggeri di uno scalo aereo Italiano ed ancora una volta siamo dinnanzi ai ritardi nell’adozione delle misure per fronteggiate le ricadute ambientali dell’attività di volo.
Questo avviene anche nello scalo orobico, probabilmente, quello ha sviluppato prima di altri un piano strutturato e finanziato per “mitigare” gli effetti dell’attività di volo in aeroporto ed in sorvolo sul territorio e sulla comunità circostante.
Segnaliamo gli aspetti fondamentali, che comunque Aerohabitat continua monitorare e verificarne la reale adozione anche con commenti critici, della politica portata avanti dal gestore aeroportuale:
Politica ambientale
SACBO ha redatto un documento di sintesi degli obiettivi fissati per minimizzare l’impatto ambientale delle attività aeroportuali, da perseguire attraverso una programmazione corretta e condivisa basata sull’impiego di strumenti e tecnologie avanzati. La rete di monitoraggio gestita da SACBO misura in continuo il rumore prodotto dallo scalo sul territorio.Dei dati raccolti dalle sei postazioni microfoniche fisse attualmente installate viene pubblicato il bollettino mensile con i parametri più significativi.
Piani di Azione
Ai sensi dell'art. 8 del D. Lgs. n. 194, si comunica che SACBO S.p.A. ha provveduto alla redazione dei Piani di Azione in data 18 luglio 2008.
Qualità dell'aria
Avvalendosi della collaborazione di ARPA Lombardia - Dipartimento di Bergamo, dal 2006 SACBO effettua a cadenza semestrale delle campagne di misura atte a monitorare lo stato della qualità dell'aria nell'intorno aeroportuale.
Protocollo Intesa
A settembre 2007 è stato siglato un Protocollo d'Intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e SACBO inerente lo stanziamento da parte della Società di 2.500.000 Euro per la realizzazione di interventi di mitigazione acustica nell'intorno aeroportuale definito dalla Commissione Aeroportuale. Tale Protocollo rappresenta un segnale concreto dell'attenzione che la Società e gli Enti sovracomunali coinvolti pongono nei confronti del territorio circostante lo scalo. 12 gennaio 2009
Ancora una volta l’Aeroporto di Orio al Serio ha raggiunto un record.
Il mese di novembre sono stati registrati 465.749 transiti che corrisponde ad un +12% sul novembre 2007. Il record avviene nonostante un calo del 2.5% dei movimenti aerei. Nei primi undici mesi 2008 i passeggeri sono stati 5.980.797 (con un incremento di circa 700mila sul 2007) con un +13%.
Lo scorso 2 dicembre invece – prima volta nella storia - l’aeroporto di Orio al Serio ha raggiunto il sei milionesimo passeggero. Lo scorso anno Orio aveva movimentato in 12 mesi 5.741.734 passeggeri.
Con questi dati Orio Al Serio quest’anno potrebbe diventare il quinto scalo Italiano per numero di passeggeri.
Il quarto del norditalia. Dopo Malpensa, Linate e Venezia. Sesto in Italia.
La Regione Lombardia con i quattro scali aperti al traffico commerciale/civile (l’altro è Brescia Montichiari) identifica i tal modo il maggior concentramento di voli e di passeggeri dell’intero Paese. Movimenta oltre 40 milioni di passeggeri su circa 140.
Se l’analisi del bacino di traffico si estende di 200/250 km, perciò agli scali del Veneto (Venezia, Treviso e Verona), del Piemonte (Torino), della Liguria (Genova), Toscana (Firenze e Pisa) ed Emilia (Bologna, Rimini e Forlì) il numero dei passeggeri movimentati raggiunge quote percentuali prossime al 60% del totale.
16 dicembre 2008
Efficienza aeroportuale, razionalizzazione procedurale, taglio dei tempi morti o ritenuti tali, tempi sempre più stretti di transito degli aeromobili sui piazzali di sosta degli aeromobili, evoluzione dei sistemi di Apron Service, sono alcune questioni,anche controverse, da anni all’ordine del giorno per lo staff front line dei gestori di scalo.
Un sistema operativo funzionale che interfaccia con inevitabili misure di security e safety. Ma solo ora, con un articolo apparso su Bergamonews il 2 ottobre e sull’Espresso sono emerse “presunte irregolarità durante le operazioni di rifornimento a Orio al Serio”.
Il caso è scoppiato dopo una denuncia di un passeggero di un volo sul quale era stato eseguito “rifornimento carburante” senza l’ausilio e/o presenza dei pompieri.
Ebbene mentre l’ENAC sostiene che è una operazione consentita non altrettanto convinti sono i responsabili dei Vigili del Fuoco di Orio al Serio.
Per Daniele Limonta, responsabile del distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco di Orio al Serio, non ci sarebbero dubbi :
- "Rifornimento con i passeggeri, obbligatoria la nostra presenza”
- “Finché non sarà emesso un nuovo decreto, restano valide le regole stabilite in quello del 1985. Ciò vuol dire che accanto agli aerei, in caso di rifornimento con passeggeri a bordo o in fase di imbarco o sbarco, ci doveva e ci dovrà sempre essere un nostro mezzo”.
- “Il concetto è stato chiarito in una riunione di dieci giorni fa (domani ce ne sarà un'altra) cui hanno partecipato la Sacbo, l'ente rifornitore del carburante, i rappresentanti dell’Enac e delle compagnie aeree. Un vertice convocato per far chiarezza sul regolamento modificato a ottobre dall’Enac, che secondo l'ente non renderebbe più necessaria l’assistenza dei pompieri, sostituiti da generici "presidi antincendio" autorizzati dagli stessi Vigili del Fuoco.
Il quotidiano Bergamonews mercoledi 26 Novembre 2008 in un articolo di Marco Birolini sostiene:
- Il concetto è stato chiarito in una riunione di dieci giorni fa (domani ce ne sarà un'altra) cui hanno partecipato la Sacbo, l'ente rifornitore del carburante, i rappresentanti dell’Enac e delle compagnie aeree. Un vertice convocato per far chiarezza sul regolamento modificato a ottobre dall’Enac, che secondo l'ente non renderebbe più necessaria l’assistenza dei pompieri, sostituiti da generici "presidi antincendio" autorizzati dagli stessi Vigili del Fuoco. I pompieri hanno invece messo bene in chiaro che un semplice regolamento non può autorizzare deroghe a un decreto. E accanto agli aerei ci dovrà essere sempre un mezzo dei pompieri. Anche perché al momento, sulle piste di Orio, non c’è nessun altro in grado di assicurare il servizio. “L’ente rifornitore non inizia nemmeno l’operazione se non ci siamo noi. Gli addetti non appoggiano nemmeno il bocchettone al serbatoio” puntualizza Limonta. Secondo alcune testimonianze, però, in passato sarebbe accaduto il contrario: il rifornimento sarebbe stato effettuato senza richiedere l’assistenza dei Vigili del fuoco, servizio oltretutto a pagamento.
- “Io so solo una cosa: se ci chiamano noi interveniamo sempre – assicura Limonta - Siamo lì apposta, ci mettiamo poco. Le dirò di più: noi abbiamo il dovere di segnalare eventuali irregolarità. Se io mi trovassi a passare nella zona di rifornimento, che oltretutto è vicina al nostro presidio, e notassi che non c’è un nostro mezzo, farei immediatamente interrompere l’operazione. Insomma, mi fermo e faccio staccare la manichetta”.
- Ma perché una compagnia non dovrebbe rispettare la procedura? Per risparmiare tempo e soprattutto denaro. Il rifornimento in fase di sbarco o imbarco si effettua infatti per fare in fretta, di solito ciò avviene quando l'aereo è in ritardo. In questo modo si recuperano minuti preziosi. Ma se si chiamano i Vigili del Fuoco, il servizio si paga. Le regole però ci sono e, costi quel che costi, vanno rispettate. Anche perché in ballo c'è un valore assoluto, ovvero la sicurezza di chi paga il biglietto per volare senza rischi.
27 novembre 2008
Anche agosto non smentisce l’impennata di voli e passeggeri ad Orio al Serio. I passeggeri sono stati 673.198 passeggeri (+12,1% sull’agosto 2007).
Nel periodo gennaio - agosto 2008 la somma dei passeggeri a raggiunto quota 4.446.960 (+14,3% rispetto allo stesso periodo 2007). Sono calate invece le merci in agosto (7mila tonnellate, -14,5%), con un totale 2008 a 83.500 tonnellate (-3,5% rispetto al 2007).
Sono stati 5.779 i movimenti d’aeromobili globali di agosto (+3.1%) mentre il complessivo dei primi otto mesi è risultato di 44.292 con un incremento del 8.8% (vedi tabella).
Cosa succede invece sull’impatto acustico? Stavolta la SACBO, contrariamente alle attese, non è puntuale nel rilevare le varianti dell’impatto acustico.
Soprattutto per quanto riguarda le zone che più critiche.
Ovvero quelle che riguardano gli agglomerati urbani ed i cittadini residenti ad est della pista. Quei caseggiati sottoposti sistematicamente al rumore aereo di tutti gli atterraggi e dei decolli notturni. 10 settembre 2008
Lo scorso 25 giugno il quotidiano “Eco di Bergamo” in un articolo illustra l’autorizzazione ENAC all’installazione della gru per edificare il nuovo palazzo della Provincia di Bergamo.. Il nuovo Palazzo – secondo il quotidiano- sforerebbe di ben 40 metri in altezza il cosiddetto “piano ostacoli”. L’altezza totale sarebbe di ben 80 metri con metà soprastante mentre il nulla osta permetterebbe innanzitutto e preliminarmente l’installazione di una gru alta 100 metri. Quali considerazioni trarre da questa autorizzazione e/o deroga agli standard internazionali da parte dell’organismo centrale ENAC? Per quale ragione ENAC ha adottato questo provvedimento piuttosto che mantenere il “vincolo o servitù aeronautica”? Per quale ragione il nuovo Palazzo della Provincia non è stato progettato altrove o con altezza adeguata agli standard internazionali?
Il Regolamento ENAC, infatti, in materia sostiene:
9. LIMITAZIONE E RIMOZIONE OSTACOLI
9.1 Nuovi manufatti o estensioni degli stessi non possono forare la superficie di avvicinamento, quella di transizione o quella di decollo e salita, fatta eccezione del caso in cui è dimostrato all’ENAC che il nuovo manufatto o estensione sia in ombra rispetto a un esistente manufatto inamovibile.
9.2 Nuovi manufatti o estensioni degli stessi non possono forare la superficie orizzontale interna la superficie conica e la superficie orizzontale esterna fatta eccezione del caso in cui è dimostrato all’ENAC che il nuovo manufatto o estensione sia in ombra rispetto a un esistente manufatto inamovibile, oppure è dimostrato che questo non influisca negativamente sulla sicurezza delle operazioni o sulla regolarità delle stesse.
Solitamente le “deroghe” agli standard – almeno in alcuni Paesi - vengono adottate per certificare ostacoli o edificazioni storiche inamovibili o dinnanzi a “politiche” e sanatorie postume. Diversamente si modificano le traiettorie di atterraggio, di decollo, di riattaccata e contingency. Perché non è avvenuto?
30 giugno 2008

Allo scalo bergamasco di Orio al Serio, nonostante i validissimi impegni ed il Protocollo di intesa della SACBO, i risultati sono ancora deludenti. Il resoconto fornito dalla stessa SACBO relativo al gennaio 2008 non concede perplessità e dubbi. La postazione di Bagnatica continua ad essere in assoluto quella più pesante. L’indice LVAj il livello di valutazione aeroportuale giornaliero mensile è stato di 66.7, mentre il picco è stato di 69 Lva. Ma è il dato annuale 2006 di Bagnatica sia di 65.9 decibel, mentre a Bergamo è stato di 55.4 (via S. Pietro ai campi) e ad Orio al Serio è risultato 59.3 (Largo 25 aprile).
Dati preoccupanti se consideriamo che i voli nel frattempo sono aumentati e considerevolmente nel 2007, ed ancora nel febbraio 2008 che ha registrato ben 15.9% sul 2007. Come si traduce tutto questo sull’impatto acustico quotidiano?
La centralina posizionata in via delle Groane a Bagnatici è comunque quella che registra i dati più elevati e probabilmente anche nel corso della notte.
Se pensiamo, infatti, come la DCA ENAC dello scalo abbia emanato nel 2007 una specifica Ordinanza che obbliga i voli notturni verso est, quindi verso Bagnatica, accentuando il carico acustico su quei cittadini, non possiamo che preoccuparci.
Per garantire i residenti dell’intorno aeroportuale, bisognerebbe invece applicare alla lettera le circolari emanate dall’ENAC.
Ma non basta, con una serie di comunicati stampa, la stessa SACBO segnala eventuali autorizzazioni in contrasto con l’incomprensibile Ordinanza ENAC n.07/07, una sorta di giustificazione per qualche volo che avrebbe violato una norma, quando occorrerebbe capire le ragioni di un provvedimento del tutto contraddittorio con una realistica politica di mitigazione dell’impatto acustico particolare e globale.
La recentissima circolare ENAC Apt 29 - Adozione del concetto di approccio equilibrato ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti - sollecita i gestori e la Commissione Aeroportuale a mitigare gli sforamenti di legge, ovvero la soglia dei 65 Lva, ma probabilmente a Bergamo non lo sanno ancora. 14 marzo 2008