Ciampino, il Comitato scrive una lettera, una sorta di "trasmitting blind"

Il Piano Aeroporti ENAC ipotizza anche 10milioni di passeggeri/anno, ADR lo rilancia.

Cosa accadrà a Ciampino. Non doveva chiudere mantenendo solo un traffico di aviazione generale?

Come abbiamo rilevato al 2019: 56.032 voli/anno, dopo con  il City Airport i voli saranno ancora di più, al 2044 72.868 voli/anno. Il Piano Aeroporti ENAC segnala come la capacità della pista raggiunga oltre 10milioni di passeggeri/anno.

 

Il voli low cost saranno trasferiti a Viterbo, ma solo quando quell'infrastruttura sarà pienamente operativa. Quando? A questo punto il cosiddetto processo di delocalizzazione di Ciampino che senso assume in questo quadro degli eventi?

In attesa che possano essere chiarite le annose questioni il Comitato dei Cittadini di Ciampino ha inviato la seguente nota ai "potenti".

 

 

Ciampino, Roma, Marino 09 gennaio 2012

I cittadini respingono il Piano di AdR-Enac e chiedono la riduzione dei voli

 

Dopo la presentazione del 13 dicembre da parte di AdR e Enac del piano di sviluppo del sistema aeroportuale Romano (Fiumicino, Ciampino e l’improbabile nuovo scalo di Viterbo), il comitato dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino che vivono negli abitati circostanti l’aeroporto di Ciampino si ribella e scrive una lettera ai ministri di Trasporti, Salute, Ambiente e Difesa, alla Presidente della Regione, Polverini, al Presidente della Provincia, Zingaretti, ai sindaci di Roma, Ciampino e Marino, ai Responsabili di Enac e AdR, e, per finire, alle principali associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini, a cominciare da Legambiente che molte volte è intervenuta in questa vicenda.

 

I cittadini respingono al mittente il piano di investimenti presentato da AdR e Enac denunciando che non rispetta quanto deciso dalla Conferenza dei Servizi del 2010.

 

La Conferenza, le cui decisioni hanno valore di legge, ha stabilito che i livelli di rumore prodotti dal traffico aereo di Ciampino sono oltre i limiti di legge e ha disegnato la mappa del rumore ammissibile in base alla legge e alla quale l’aeroporto si deve adeguare.

 

Secondo i cittadini queste prescrizioni sono state ignorate dal piano di AdR e Enac che prevede addirittura una ulteriore crescita del traffico (2.000 voli annui in più subito e 20.000 in più dopo il 2019, anno nel quale Ciampino verrebbe trasformato in city airport) .

 

Con la loro lettera i cittadini chiedono ai ministri Passera, Balduzzi, Clini e Di Paola di intervenire per garantire il rispetto delle leggi e per tutelare la salute e le proprietà dei cittadini colpiti (almeno 14.500 cittadini nel complesso, dei quali 2.500 in area di pericolo per la salute) e chiedono a Regione, provincia e Comuni di adoperare ogni mezzo per tutelare i cittadini del loro territorio.

 

In particolare chiedono al Ministro Passera, che dispone dei poteri per farlo ed è il primo destinatario delle decisioni della Conferenza dei Servizi, di ridurre da subito i voli a Ciampino o di chiudere l’aeroporto al traffico civile.   

 

I cittadini ricordano anche alle Istituzioni che già dal 2009 Arpa Lazio, in base al suo monitoraggio ambientale C.R.I.S.T.A.L., stabilì che Ciampino non poteva sopportare più di 60 voli al giorno (30 atterraggi + 30 decolli) mentre oggi ce ne sono almeno 150 al giorno.

 

Le Asl competenti e l’Epidemiologico Regionale fecero nel 2009 uno specifico studio sulla salute dei cittadini colpiti (Studio S.E.R.A.) e denunciarono la presenza di concreti danni per la salute di chi vive nelle aree maggiormente esposte.

Per non parlare dei dati della stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Ciampino che, tranne nel 2010,  hanno sempre superato i limiti ammessi per le polveri sottili PM10.

 

C’è poi il capitolo del rischio di incidenti aerei che, con le case a 150 metri dalla pista, con diversi incidenti già avvenuti e con un traffico aereo ormai fuori dalle norme, non fa certo dormire sonni tranquilli ai cittadini.

Mancato rispetto delle norme, rischi per la salute, pericolo di incidenti, insanabile conflitto ambientale tra aeroporto e territorio circostante, i cittadini chiedono alle Istituzioni che il nostro Paese si adegui agli standard di civiltà e di rispetto della legalità comuni agli altri Paesi europei.

 

 www.comitatoaeroportociampino.it

 

info(at)comitatoaeroportociampino.it 13 gennaio 2012

Ciampino, ADR presenta lo scenario a 2044, almeno fino al 2019: 56.032 voli/anno

Dal 2020 City Airport ma i voli saranno ancora di più, al 2044 72.868 voli/anno.

 

Il Piano di Sviluppo presentato da ADR lo scorso 12 Dicembre 2011 coinvolge i due scali della Capitale per il periodo 2012-2044. In questa nota Aerohabitat evidenzia gli obiettivi della pista minore. Quella di Ciampino, dove l'attività commerciale, in attesa dell'apertura dello scalo di Viterbo, viene prevista almeno fino al 2019.

 

La proposta progettuale per Ciampino sarebbe copiata dallo scalo londinese di Londra: il City Airport sul Tamigi. Il target operativo al 2020 sarebbe di circa 1.5 milioni di passeggeri, per traffico business, militare e di Stato.

La dimensione della pista di volo (15/33), di lunghezza fisica pari a 2.207 metri ed il layout critico con una STRIP AREA con parametri pari a 2327.5x226 metri affossati tra le file dei palazzi di cinque sei piani dell'abitato di Ciampino costituiscono da sempre un limite per le attività di volo del GB Pastine.

 

Ma come far coesistere aeroporto e la comunità dei cittadini dell'intorno fino al 2019?

Come contenere e ridurre l’impatto dell’aeroporto sull’ambiente urbano circostante?

 

ADR ha stimato il mantenimento degli odierni volumi di traffico (circa 4 - 5 milioni di passeggeri) con limite di voli, intorno a 100 movimenti giorno. Nel settembre 2019 il Pastine verrà chiuso al traffico per 7 mesi e lavori di riqualificazione della pista e altro.

Contestualmente il grosso del traffico sarà trasferito sulla nuova infrastruttura di Viterbo.

 

Tutto vero?

Nell'aprile 2020 - sostiene ADR - Ciampino opererà come City Airport, con traffico regional, una tipologia di aeromobili ridotta e volumi intorno al milione di passeggeri.

Tutto vero? La pianificazione degli interventi sarà rispettata?

 

La documentazione disponibile sul sito ENAC rivela comunque che lontano 2044 il numero dei passeggeri sarà di  2.142.920, con oltre 72mila voli/anno.

In attesa che venga presentato e sia completamente accessibile il masterplan di Ciampino occorrerà verificare se lo scenario dei 100 movimenti/ora, con picchi orari che potrebbero inesorabilmente essere spalmate per le 17 ore di attività di volo giornaliere. Superando i limiti prefissati.

Anche perché i volumi del traffico militare e dei voli di Stato non sono conteggiati

Con una inevitabile effetto controverso: l'incremento secco del numero dei voli annuali.

 

Con le ricadute ambientali e di rischio aeronautico che sarà interessante sapere come saranno adeguatamente fronteggiate.

A che punto sono le misure di mitigazione dell'impatto acustico e gassoso?

E il Piano di Rischio per incidente aereo in asse pista e quello D laterale, quello che dovrebbe contemplare quelle file di palazzi densamente abitati come saranno autorizzati?

Con quali prescrizioni, quali eccezioni e deroghe? 19 dicembre 2011

Ciampino tra impatto ambientale e Piano di Rischio, mancano risposte adeguate

Ma la V.I.A. è mai stata autorizzata?

Cosa accade a Ciampino? A quale punto è il progetto dello scalo di Viterbo che dovrebbe avvicendare lo scalo metropolitano? I voli della EasyJet sono in corso di trasferimento a Fiumicino, ma Ryanair non rinuncia ai suoi voli. Neanche in prospettiva. Come va con il Piano di Rischio per incidente aereo. I Comuni di Ciampino, Marino e Roma hanno in corso la gara per l'assegnazione dell'incarico a qualche studio, qualche esperto e/o competente? Ma la procedura di Valutazione di Impatto ambientale è mai stata autorizzata? Quando? Comunque occorrerebbe aggiornarla al traffico del 2010, magari alla stime del 2015 e oltre.

 

I primi sette mesi 2011 hanno registrato un calo dei voli, 29.467, con una riduzione del 7.1% sul 2010. Il numero dei passeggeri è invece aumentato, raggiungendo la quota di 2.748.085 con un + 7.6%. Sono cresciute anche le merci: ad 11.285 tonnellate con un + 11.2%. Tante domande, tanti interrogativi e poche speranze di ottenere risposte esaustive. Rapide e convincenti. La materia e invece vasta ed irrisolta.

Il 18 settembre scorso il COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO ha reso disponibile on line il seguente comunicato.

 

Aeroporto di Ciampino – il comitato dei cittadini di Ciampino e Marino passa al contrattacco: ora aspettiamo fatti concreti dai nostri Sindaci già entro ottobre 2011

 

A ottobre 2011 sarà passato un anno dalla delibera della Regione Lazio che ha reso ufficiali le decisioni della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino , evidenziando che il traffico di questo aeroporto non rispetta le leggi dello Stato.

Pur essendo per legge obbligatoria l’immediata applicazione delle decisioni della Conferenza, le istituzioni competenti si sono fino ad oggi rifiutate di applicarle, lasciando i cittadini indifesi di fronte alla illegalità e alla prepotenza di una gestione dell’aeroporto che non tiene in alcun conto le norme e la salute dei cittadini.

 

In base a quanto stabilito dalla Conferenza dei Servizi 14.500 cittadini sono colpiti da questa illegalità e 2.500 vivono esposti a gravi rischi per la salute (in abitazioni costruite con regolari licenze edilizie)

Per questo i cittadini che aderiscono al Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno accolto con favore il pronunciamento del Consiglio Comunale di Marino del 9 settembre che ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il “sindaco del Comune di Marino affinché si attivi a porre in essere tutti gli atti prodromici volti alla tutela della salute dei cittadini di Marino in applicazione della Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino e di tutti gli atti successivi nelle competenti sedi giudiziarie sia amministrative che civili e, ove possibili, penali.” Auspicando un analogo pronunciamento anche dal Consiglio Comunale di Ciampino, il comitato sottolinea l’importanza di passare ora più che mai dalle parole – tante e spesso vane –  ai fatti.

 

E’ arrivato il momento, sostiene il comitato, di un ricorso immediato e deciso al TAR da parte dei Sindaci di Ciampino e Marino, suggerito anche in sede penale dal GIP Ariolli nel suo recente decreto di archiviazione di 550 esposti di singoli cittadini, al fine di veder finalmente applicate norme concrete e efficaci per la riduzione del numero di voli dell’aeroporto.

Il ricorso immediato al TAR appare ancor più motivato dalla notizia giunta in questi giorni da Treviso, dove il TAR ha accolto il ricorso presentato dal Comitato dei cittadini Trevigiani e da Italia Nostra contro i lavori di ampliamento in corso per l’aeroporto Antonio Canova. L’aeroporto di Treviso è stato addirittura fermato per le gravi inadempienze riconosciute dal TAR, in quanto non è stata prodotta la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

 

Bene, a Ciampino questa Valutazione già in passato è stata ignorata e chiediamo ai Sindaci di verificare se i massicci lavori si potenziamento dell’aeroporto che vanno avanti da mesi dispongono della VIA e di tutte le autorizzazioni previste: anche questo è uno degli elementi che rendono necessarie decisioni urgenti del TAR del Lazio.

I cittadini sono stanchi delle parole, che sono state spese in questi ultimi sei anni dalla politica, e chiedono ora ai Sindaci, dopo il pronunciamento avvenuto a Marino, di predisporre e presentare entro la fine di ottobre 2011 un ricorso al TAR per ottenere la riduzione del rumore “fuorilegge” prodotto dall’aeroporto di Ciampino. Chiedono inoltre di partecipare con una loro rappresentanza agli incontri con gli avvocati per la predisposizione del ricorso richiesto.

In caso di azione fumosa dei primi cittadini di Marino e Ciampino, i rappresentanti del Comitato si impegneranno in azioni di protesta e contestazione, fino a vedere finalmente trionfare la legalità anche per i territori di Ciampino e Marino. 

 

www.comitatoaeroportociampino.it 

info(at)comitatoaeroportociampino.it 26 settembre 2011

A Ciampino un atterraggio in emergenza di un Ryanair, una scelta comunque discutibile

Perché non scegliere una pista alternata, dedicata alle emergenze?

 

Il volo Palermo Bologna della Ryanair, un Boeing 737 ha effettuato un atterraggio di emergenza a Ciampino, la sera del 4 agosto, intorno alle 19.05.

 

La stampa ed i media hanno rivelato che all'origine del dirottamento, dello scalo tecnico improvvisato lungo la rotta tra la Sicilia e Bologna, sarebbe stato un qualche un problema elettrico riscontrato dopo il decollo.

Quando il volo FR4342 sarebbe stato nello spazio aereo di Roma TMA, con 145 passeggeri a bordo.

 

"Il dirottamento sarebbe stata una misura precauzionale - ha sostenuto in un comunicato Stephen McNamara, direttore comunicazione Ryanair - dopo una piccola quantità di fumo è fuoriuscita da un faretto di lettura".

 

Il Boeing 737 ha, comunque, eseguito un atterraggio regolare. In seguito i passeggeri sono stati traslocati e riprotetti su un altro velivolo per raggiungere la destinazione originaria e finale di Bologna.

 

Tutto bene quello che finisce bene?

Certo, ma con una qualche indispensabile precisazione successiva a ragionevoli interrogativi:

 

1) per quale ragione un velivolo in emergenza ha dirottato su uno scalo con una pista avente una lunghezza di soli 2200 metri?

 

2) per quale ragione questo genere di emergenze, ma anche quelle equivalenti, se non più rilevanti, non viene proceduralmente smaltita su piste con lunghezze di almeno 3000 metri?

 

3) per quale ragioni le emergenze aeree non sono espletate su aeroporti che dispongono un sistema di assistenza e servizio antincendio maggiore?

 

4) per quale ragione non eseguire emergenze esclusivamente su infrastrutture completamente attrezzate con spazi di R.E.S.A. (Runway End Safety Area di 240 metri per testata pista), Piani di Rischio aeronautico senza alcuna deroga ed un sedime aeroportuale che ha adeguatamente distanziato i caseggiati e le palazzine dei residenti dell'intorno allo scalo? 6 agosto 2011

Ciampino, archiviate la indagini preliminari sull'esposto dei 550 cittadini sull'impatto acustico

La nota resa pubblica dal sito www.comitatoaeroportociampino.it rivela com'è finita. Aerohabitat, in attesa di conoscere ulteriori dettagli ed iniziative, propone l'integrale informativa del Comitato.

 

ARCHIVIATI DAL GIUDICE DELLE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI ROMA I 550 ESPOSTI DEI CITTADINI DI CIAMPINO, MARINO E DEL X MUNICIPIO DI ROMA CONTRO L’INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALL’AEROPORTO DI CIAMPINO. 

 

26 giugno 2011

Il 25 MAGGIO 2011 il G.I.P. Giovanni Ariolli, del Tribunale di Roma, ha emesso il Decreto di Archiviazione che di fatto cancella  gli esposti con i quali 550 cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma hanno chiesto giustizia contro l’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Ciampino.

 Il Pubblico Ministero, D.ssa Rosalia Affinito, e il G.I.P. hanno ritenuto che il reato ipotizzato  nell’indagine (art. 659 codice penale, “disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”), non si manifesti nel caso specifico dell’aeroporto.

 

Il G.I.P. non ha neanche ritenuto che i cittadini che hanno presentato i 550 esposti dovessero essere avvisati dell’archiviazione dato che il beni tutelati (salute e ordine pubblico) sono beni di natura collettiva che fanno capo alla tutela dei Sindaci dei territori coinvolti e non ai singoli cittadini.

Per tale ragione il G.I.P. ha preavvisato dell’archiviazione degli esposti solo i sindaci e non i 550 cittadini. I sindaci non hanno creduto opportuno opporsi all’archiviazione.

 

 Siamo venuti a conoscenza delle intenzioni di archiviazione solo grazie ai cittadini che sono andati direttamente in Tribunale a chiedere notizie. Solo in base a queste informazioni acquisite direttamente i cittadini che ne sono venuti a conoscenza hanno tentato di opporsi all’archiviazione e solo in base a queste informazioni rendiamo pubblico il decreto di archiviazione.

 

 Vogliamo così informare i 550 cittadini dell’esito degli esposti e tutti i cittadini dello stato pietoso in cui versa nel nostro Paese la tutela dei diritti dei cittadini.

 Il Giudice ha però riconosciuto i contenuti degli esposti dei cittadini come “giuste e condivisibili richieste di tutela sottese alle numerose denunzie degli abitanti delle zone interessate” e ha indicato che:

 

Le decisioni adottate dalla Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, recepite con Delibera della Giunta Regionale del Lazio, sono immediatamente applicabili. I comuni interessati possono presentare ricorso al TAR contro le Amministrazioni che non le hanno ancora applicate chiedendo il commissariamento di tali Amministrazioni attraverso un “commissario ad acta” che applichi quanto disposto dalla Conferenza dei Servizi.

I cittadini che  possono dimostrare di aver subito danni sul piano penale (lesioni della slaute) o civile (danni)  hanno comunque il diritto di ricorrere alla giustizia penale o civile.

 

 CHIEDEREMO UN INCONTRO IN TEMPI BREVISSIMI AI SINDACI DEL TERRITORIO PER CHIEDERE UN LORO IMMEDIATO E DECISO IMPEGNO NELLA TUTELA DEI CITTADINI, SIA PER LA IMMEDIATA APPLICAZIONE DELLE DECISIONI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI CHE PERCHE’ FORNISCANO AI CITTADINI STRUMENTI UTILI ALLA TUTELA INDIVIDUALE DEI LORO DIRITTI.

www.comitatoaeroportociampino.it

info(at)comitatoaeroportociampino.it  29 giugno 2011

Ciampino, Ryanair aumenta i voli

Altra conferenza stampa di Michael O’ Leary CEO di Rynair ed altre polemiche. Con il Presidente Riggio di ENAC, che in un comunicato stampa replica" “Voglio rassicurare O’ Leary che la denuncia, a cura dell’Avvocatura dello Stato che difende l’Ente, sta per arrivargli. Questi atteggiamenti da parte della Ryanair non fanno che inasprire i rapporti. La Ryanair è una compagnia irlandese, ma voglio ricordare a O'Leary che quando opera nel mercato italiano deve rispettare la normativa nazionale, così come fanno tutti gli altri vettori".

 

Ma soprattutto con l'ennesima dichiarazione contro l'eventuale trasferimento dei voli Ryanair a Viterbo:"Aeroporto a Viterbo? Non ci sarà mai", "Né noi né i nostri figli vedremo mai la nascita» di quello scalo".

Il CEO Ryanair ha comunque annunciato nuove rotte dallo scalo metropolitano della Capitale.

La Ryanair identificata come dallo stesso Michael  "la più grande compagnia aerea d'Italia"

 

I nuovi collegamenti sono cinque e precisamente: Memmingen (Monaco ovest, in Germania), Riga (Lettonia), Tampere (Finlandia), Salonicco (Grecia) e Vilnius (Lituania). Operative da maggio e porteranno il traffico della compagnia aerea sulla capitale a 4 milioni di passeggeri l'anno (23 milioni il traffico complessivo sull'Italia con 373 rotte). Le nuove rotte si aggiungono alle 45 già esistenti su Ciampino. Alla flotta di base nello scalo romano Ryanair aggiungerà inoltre un settimo aeromobile.

La questione ambientale e gli impegni di riduzione dei voli da Ciampino possono quindi attendere.  marzo 2011

Ciampino, rumore aereo, minime modifiche in decollo dalla pista 15

La soluzione della questione acustica connessa alle operazioni di volo, ground e air noise, di Ciampino non è sicuramente un traguardo del breve periodo, a meno che non venga adottato lo spostamento-trasferimento della maggioranza dei voli su altri/o scali/o.

Il recente NOTAM tuttavia - oggetto di un comunicato stampa di ENAC - segnala l'adozione di  una nuova procedura di decollo dall’Aeroporto di Ciampino "finalizzata a limitare l’inquinamento acustico sulle zone circostanti lo scalo".

 

In sostanza gli aeromobili in decollo dalla pista 15 dovrebbero eseguire la virata a destra solo dopo aver raggiunto una distanza pari a 2.5 NM miglia dal VOR, ad una altezza di almeno 1000 piedi - 300 metri.

L'intento è quello di evitare o perlomeno ridurre il sorvolo della zona di Santa Maria delle Mole, ma le intenzioni alla base del varo di questa "rotta antirumore" potrebbero essere deluse.

 

Se aver posto un fix (in miglia nautiche e radiale) per la virata, è una delle tecniche che ICAO e restanti organismi competenti in materia propongono da oltre 20anni come misura preliminare nel contenimento dell'impatto acustico, e rappresenta una scelta scontata ed obbligata, la riduzione sonora non appare sicuro.

 

L'abitato sorvolato è troppo a ridosso della traiettoria e la dispersione laterale e verticale della moltitudine dei velivoli in decollo impegnati della procedura ICAO A, probabilmente, non è adeguata. L'esteso impiego di spinte ridotte in decollo - consolidato in quasi tutti i vettori -rappresenta una ulteriore procedura operativa a detrimento di un maggior gradiente di salita.

In sostanza il minor gradiente e rateo di salita nella fase iniziale del decollo (initial climb) non permette il sorvolo delle zone di S. Maria delle Mole a quote più elevate.

 

Ovvero, la fonte sonora, l'aeromobile, potrebbe essere ad una maggior altezza e quindi generare un minor impatto acustico.

 

L'adozione del fix e l'inizio virata alla quota di 1000 piedi, inoltre, avrebbe dovuto essere verificata prima dell'approvazione dell'impronta acustica aeroportuale avvenuta lo scorso 1 luglio.

L'iniziativa adottata potrebbe quindi essere interpretata con un semplice aggiustamento della rotta, senza una effettiva e concreta riduzione dell’impatto acustico sulla popolosa area sorvolata.27 ottobre 2010 

Ciampino, 750 firme per il check up medico ai cittadini

Prosegue la telenovela "Ciampino". Quanto continuerà? Quante puntate dovremo ancora vedere prima che gli impegni per il "decongestionamento" dello scalo metropolitano della Capitale avvenga? Quando l'eventuale residua e compatibile/sostenibile attività aerea residua sarà in regola con gli standard di tutela del cittadino e salvaguardia del territorio e dell'ambiente?

Ieri 12 ottobre la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini ha firmato l’atto conclusivo della Conferenza dei Servizi: dando avvio alla zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino

In attesa della prossima puntata, Aerohabitat propone la nota on line dell'Assemblea Permanete NO FLY di Ciampino. consegnate 750 firme per chiedere il check-up medico.

 

 

Sono state consegnate le 750 firme di lavoratori e genitori degli alunni delle scuole materne ed elementari di Ciampino, S.Maria delle Mole e Cava dei Selci per chiedere un controllo medico gratuito sui soggetti più esposti al kerosene scaricato dagli aerei che transitano per lo scalo "G.B.Pastine".

 

Le centinaia di firme raccolte in molti istituti scolastici presenti sul territorio dimostrano che la problematica relativa al pesante inquinamento da polveri sottili, finora totalmente trascurata da istituzioni e media, è in realtà causa di forte preoccupazione tra la popolazione.

 

La questione maggiormente evidenziata dagli organi di informazione riguarda il rumore, con dati per altro molto allarmanti, ma non si capisce come mai 40 tonnellate di kerosene bruciate e scaricate ogni giorno nell'aria che respiriamo non facciano notizia, così come le conseguenze di eventuali avarie di tutti quei velivoli low-cost la cui manutenzione è ridotta all'osso per motivi prettamente economici.

 

La consapevolezza della gente che vive nelle zone sottoposte a una media di 160 voli giornalieri è evidentemente maggiore di quella degli enti competenti anche perché i danni e le malattie che colpiscono bambini e lavoratori delle scuole ormai sono diffusi ed evidenti.

 

Per questo si chiede un intervento urgente a tutela della salute pubblica e che serva anche come rilevazione statistica per completare il quadro di una situazione che già lo stesso sindaco di Ciampino definì da "emergenza sanitaria" non appena resi noti i risultati dello studio "Cristal".

 

Le 750 firme raccolte con i banchetti davanti alle scuole dall'Assemblea "No-Fly" esprimono quindi allarme e preoccupazione unite alla necessità di un'azione concreta realizzabile, ad esempio, recuperando fondi derivati dai diritti di imbarco e impiegandoli appunto nel check-up medico.

 

Finora le firme sono state depositate presso i comuni di Ciampino e Marino e al distretto ASL RM-H3.

 

A breve saranno consegnate anche agli enti regionali e ai Ministeri interessati.

 

Dopo la nostra ultima iniziativa pubblica, quella di giugno con la partecipazione di Ascanio Celestini, abbiamo assistito a una serie di "sparate" che hanno generato sì attenzione ma, soprattutto, "chiacchiere da bar" fini a se stesse: da O'Leary che vorrebbe le hostess al posto del co-pilota, all'ennesimo annuncio riguardante il devastante aeroporto di Viterbo (ma il primo volo, tra l'altro, non doveva essere già schedulato nel 2010?), per finire alla squallida e vergognosa campagna contro la popolazione rom del campo de "La Barbuta" dove tra le principali "motivazioni" per una loro deportazione viene tirato in ballo proprio il fatto che si trovano nei pressi della rotta di atterraggio degli aerei.

 I rom della Barbuta si trovano né più, né meno nella stessa situazione degli abitanti di vaste zone di Ciampino, di tutta Cava dei Selci, di S.Maria delle Mole e di Frattocchie, scuole, parchi, piazze incluse: non pensiamo quindi che le due vicende, il campo nomadi e l'aeroporto, possano essere così strumentalizzate, casomai si dovrebbe ridurre il numero dei voli, così che tutta la popolazione ne possa trarre giovamento.

 

Purtroppo, la lunga campagna elettorale che porterà alle elezioni comunali di Ciampino e Marino nella prossima primavera è già iniziata, e se è vero che sta alle amministrazioni impegnarsi nel realizzare in questi mesi quanto richiesto dalla popolazione che ha aderito e sottoscritto la proposta di check-up sanitario è vero anche che è necessario riprendere la mobilitazione coordinandosi dal basso, cioè con la partecipazione diretta, perché è l'unico modo per ottenere l'immediata riduzione dei voli in tempi brevi.

L'Assemblea No-Fly invita quindi tutta la cittadinanza a diffidare da dichiarazioni inerenti la questione aeroportuale provenienti da personaggi e organismi direttamente coinvolti nella campagna elettorale.

A breve ci saranno altre iniziative pubbliche che vorremmo realizzare nelle scuole, nelle piazze e in quel poco di verde ormai rimasto per continuare a informare la popolazione e coinvolgerla in vista di quella necessaria mobilitazione in grado di riportare il numero dei voli ad una soglia accettabile in termini di salute.

 

Del resto la vittoria del "Comitato Contro l'Ampliamento dell'Aeroporto di Ampugano-Siena" che è riuscito a bloccare il devastante progetto è stata ottenuta grazie alla partecipazione attiva di migliaia di cittadini.

Anche di questo non c'è notizia, forse proprio perché se la gente viene a conoscenza che qualcosa si ottiene muovendosi tutti insieme allora magari acquista quella fiducia e quella convinzione nei propri mezzi che qualcuno vuole assolutamente scongiurare affinché si possa mantenere la situazione inalterata.

 

8 ottobre 2010, S.Maria delle Mole

ASSEMBLEA PERMANENTE NO-FLY

 www.no-fly.info

nofly(at)inventati.org   13 otore 2010 

Ciampino, dopo la Conferenza dei Servizi, una realtà ancora precaria

Solo a seguito della Conferenza dei Servizi del 1 luglio e con  l'approvazione della zonizzazione acustica dell'aeroporto di Roma-Ciampino, si è sbloccata una situazione che da dieci anni aspettava una soluzione. Ma è' stato solo fatto un primo passo. Ma era ed è un atto dovuto: insonorizzare le abitazioni investite da un impatto acustico superiore a 65 Lva. Niente di speciale è previsto dagli appositi "decreti" sul rumore aeroportuale.

Le questione ancora irrisolte sono ancora tutte: la riduzione dei voli, il Piano di Rischio, il trasferimento della maggioranza dei voli a Viterbo (o altrove), l'adozione di standard ICAO - ENAC aeroportuale senza deroghe, la verifica dell'impatto atmosferico.

L'accordo raggiunto in sede di Conferenza dei Servizi invece dovrebbe far partire un piano che identifica fasi specifiche di tutela e salvaguardia del territorio, dell'ambiente e dei cittadini, che potrebbe durare parecchio tempo. Anche cinque - dieci anni.

In attesa di verificare i primi riscontri di una concreta operazione di mitigazione e risanamento Aerohabitat propone il comunicato proposto da No Fly.

  

La politica fa un nuovo record e lo spaccia come "vittoria dei cittadini": mentre delle 50 tonnellate di kerosene scaricate quotidianamente su decine di migliaia di persone e della (in)sicurezza delle rotte non parla nessuno. Quello che è stato sancito il 1 luglio dalla Conferenza dei Servizi è, intendiamoci, un fatto importante perché ratifica ufficialmente la "zonizzazione acustica", obbligatoria per legge sin dal 1997, che è in parole semplici la mappa divisa in tre fasce dove ci possono essere il nulla, attività commerciali/industriali o zone residenziali a seconda della distanza e del rumore prodotto dall'aeroporto.

 

Quello che è stato sancito il 1 luglio dalla Conferenza dei Servizi è, intendiamoci, un fatto importante perché ratifica ufficialmente la "zonizzazione acustica", obbligatoria per legge sin dal 1997, che è in parole semplici la mappa divisa in tre fasce dove ci possono essere il nulla, attività commerciali/industriali o zone residenziali a seconda della distanza e del rumore prodotto dall'aeroporto. A fronte di questo fatto sicuramente positivo dobbiamo però evidenziare numerosi aspetti altrettanto importanti perché i cittadini di S.Maria, Cava, Frattocchie, Ciampino e Cinecittà purtroppo NON HANNO VINTO NULLA.

La certificazione di un danno subito, in generale (il rumore nel nostro caso), non implica la soluzione del problema, specie se manca la volontà di risolverlo e gli interessi economici in gioco sono enormi.

Fino a quando cioè i voli non diminuiranno drasticamente ad un massimo di 60 movimenti giornalieri continueremo a subire quello che già stiamo subendo da quasi 9 anni!

I titoli trionfalistici tipo "Meno voli per ridurre il rumore", e ci riferiamo in particolare a quelli del Messaggero del 2 luglio, finiscono direttamente nella collezione di numerosi altri articoli tra i quali ricordiamo:

 

- ottobre 2006: "Entro un mese i voli diminuiranno e saranno spostati a Fiumicino", dal primo tavolo tecnico

- luglio 2007: "I voli diminuiranno subito del 30%", dal decreto-Bianchi che li ridusse del 9% per questioni di sicurezza della pista

- ottobre 2007:"L'aeroporto di Viterbo entro 3 anni sostituirà quello di Ciampino", quando invece non esiste né il progetto, ne i finanziamenti e lo scalo di Ciampino è stato presentato come "secondo aeroporto di Roma" per la candidatura olimpica della capitale ai Giochi del 2020.

Quello che vogliamo ancora una volta sottolineare è che non si può trasformare una mancanza durata 13 anni e che ha contribuito a far aumentare i voli in un "trionfo", magari perché entrambe le amministrazioni comunali di Marino (PDL) e di Ciampino (PD) stanno preparando la campagna elettorale per la primavera del 2011 proseguendo sotto silenzio mediatico la cementificazione del territorio.

 

Riteniamo vergognoso e pericoloso continuare a non trattare i problemi causati dal kerosene scaricato (e respirato!) quotidianamente sui centri abitati, le scuole e i parchi. Così come ricordiamo che manca ancora il "risk assessment", sancito dallo stesso consiglio regionale del novembre 2006: tradotto in termini spiccioli, se c'è un'avaria, dove finisce l'aereo ? che piani di emergenza ci sono? le rotte rispettano le misure di sicurezza ? Dobbiamo aspettarci una nuova "tragedia annunciata che si poteva evitare" ?

Abbiamo inoltre raccolto 750 firme dei genitori degli alunni e dei lavoratori di numerose scuole elementari e materne per chiedere l'avvio di un check-up sanitario che verifichi lo stato di salute dei bambini e di chi condivide con loro le ore nei plessi scolastici per oltre 200 giorni l'anno.

Pensiamo sia giusto che tutti i problemi, le informazioni e gli aspetti qui descritti vengano recepiti da tutta la popolazione soggetta ai danni causati dai quasi 200 velivoli giornalieri affinché la lotta per la diminuzione dei voli venga vinta effettivamente, il ché può avvenire solo con una larga partecipazione popolare e non attraverso la lettura di roboanti titoli sui giornali (i quali, tra l'altro, usano foto di manifestazioni alle quali NESSUNA amministrazione ha mai partecipato, per far così sembrare che la gente sostenga il loro operato).

S.Maria delle Mole, 7 luglio 2010

Assemblea Permanente No-Fly   www.no-fly.info  13 luglio 2010

Ciampino e le Olimpiadi 2020 di Roma

Ma Ciampino ha un futuro? Gli impegni di depotenziamento dello scalo assunti a livello governativo hanno ancora un senso ed un obiettivo? La disputa non è ancora risolta. Nel dubbio il Comitato di Ciampino, in relazione alla candidatura di Roma per le prossime Olimpiadi del 2020 ha manifestato, preliminarmente la propria posizione.

 

COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

Aeroporto di Ciampino – No alla candidatura dell’aeroporto di Ciampino per le olimpiadi del 2020

Ciampino, Roma, Marino 20 maggio 2010

Ieri, dopo la scelta del CONI di presentare Roma come unica candidatura italiana per le olimpiadi del 2020, il sindaco Alemanno, la presidente della Regione Polverini e il presidente della Provincia Zingaretti hanno espresso la loro soddisfazione per la scelta.

Ma i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma non possono essere altrettanto felici, infatti dal dossier delle risposte della città di Roma al questionario del CIO per la presentazione della candidatura ( reperibile sul sito del comitato per le olimpiadi a Roma, www.roma2020.it ), dalla risposta alla domanda “15 – Aeroporto”, apprendiamo che, ancora nel 2020, l’aeroporto di Ciampino è previsto come “secondo aeroporto” di Roma da utilizzare per il traffico delle olimpiadi.

 

Siamo scandalizzati dalla posizione assunta dal sindaco Alemanno, dalla presidente Polverini e dal presidente della Provincia Zingaretti.

Siamo ancora più scandalizzati dalla gattopardesca continuità con cui il Comune di Roma continua a ritenere di poter utilizzare Ciampino e la vita di chi ci abita intorno (oltre 260 mila persone) come discarica, fuorilegge secondo ARPA Lazio, di inquinamento aeroportuale.

 

Siamo preoccupati perché queste istituzioni dovranno tra pochi giorni votare, nell’ambito della Conferenza dei Servizi in corso, per il rientro nella legalità di questo aeroporto, mentre l’episodio “olimpico” e il suo possibile impatto prospettano la possibilità di preesistenti interessi politici ed economici che potrebbero distorcere la serenità di giudizio di queste istituzioni.

Ricordiamo che l’ARPA Lazio ha ufficialmente certificato che questo aeroporto opera fuori dai limiti di legge, che il Dipartimento Epidemiologico Regionale e le Asl Roma H e Roma E hanno certificato che esistono già oggi conseguenze sulla salute dei cittadini, che i cittadini hanno presentato 500 esposti alla Magistratura per chiedere il ripristino della legalità.

 

Chiediamo al Sindaco Alemanno, alla Presidente Polverini e al Presidente della Provincia Zingaretti di dissociarsi pubblicamente da qualsiasi utilizzo dell’aeroporto di Ciampino per l’eventuale evento olimpico.

Chiediamo al CONI e al Comitato Olimpico di non ritenere valida la Risposta numero 15 al Questionario per la Candidatura Italiana ai XXXII Giochi Olimpici e XVI Giochi Paralimpici del 2020 per la città di Roma.

Ci appelliamo alla Magistratura per la tutela dei cittadini e dello Stato di Diritto.

www.comitatoaeroportociampino.it

info(at)comitatoaeroportociampino.it  02 giugno 2010

 

Ciampino, ora il Comitato si appella al Presidente Napolitano

Le incertezze sul futuro dello scalo metropolitano di Roma sono un dato reale.

I voli non sembrano calare e gli impegni assunti per "decogestionare", almeno inizialmente, il GB Pastine mentre parte il progetto sul terzo scalo del Lazio, ovvero Viterbo, sembrerebbero dimenticati.

Impatto acustico, impatto atmosferico e Piano di Rischio aeronautico dell'aeroporto di Ciampino devono ancora trovare una adeguata soluzione. A tutela e protezione dei cittadini e del territorio  circostante. In questo contesto il Comitato Aeroporto di Ciampino ha presentato on-line (http//comitatoaeroportociampino.wordpress.com) questo appello, rivolto al Presidente della Repubblica ed alla Magistratura.

 

 

Aeroporto di Ciampino – Appello al Presidente della Repubblica e alla Magistratura

Ciampino, Roma, Marino – 11 maggio 2010

 

Quasi 500 esposti alla Magistratura sono stati presentati a partire da ottobre 2009 dai cittadini di Ciampino, Marino e del X municipio di Roma massacrati dall’inquinamento prodotto dall’assurdo traffico aereo dell’aeroporto di Ciampino.

 

A partire dall’anno 2000, senza alcuna valutazione di impatto ambientale e senza dare corso a quanto previsto dalla legge quadro sull’inquinamento acustico (447/1995 e seguenti), è stato avviato a Ciampino un incremento dei voli che ha portato il traffico aereo da meno di 1 milione a 5 milioni di passeggeri all’anno. Cosa mai accaduta in tutta la storia centenaria di questo aeroporto.

 

Finalmente nel marzo del 2009 l’Agenzia Regionale per l’Ambiente del Lazio ha presentato i risultati dell’indagine ambientale (CRISTAL) sull’inquinamento acustico dell’aeroporto, certificando che questo aeroporto opera al di fuori della legge e che 14.500 cittadini vivono all’interno dell’area colpita.

 

A dicembre 2009 il Dipartimento Epidemiologico Regionale del Lazio, insieme alle ASL Roma H e Roma E, hanno certificato (indagine SERA) che l’inquinamento prodotto da questo aeroporto sta danneggiando la salute dei cittadini di Ciampino e Marino.

 Nonostante queste evidenze ufficiali e incontrovertibili nessuna delle autorità competenti e dei responsabili aeroportuali ha mosso un dito per tutelare subito i cittadini, a partire da Ministero dei Trasporti, ENAC, Aeroporti di Roma. E a tutt’oggi centinaia di voli continuano a partire ogni giorno a poche decine di metri dalle case di migliaia di cittadini.

Stando alle ultime risposte del ministro Matteoli alla interrogazione parlamentare presentata dal Senatore Della Seta, anche la recente Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, convocata con 12 anni di ritardo a febbraio del 2010, rischia di trasformarsi nell’ennesima presa in giro e preludio ad altri anni di temporeggiamenti senza risultati.

 

Di fronte a questo totale silenzio ai cittadini non è rimasto che aspettare con ansia crescente un intervento rapido e risolutore della Magistratura.

 Da sei anni i cittadini di Ciampino, Roma e Marino si stanno battendo contro questo sopruso e, dopo i 500 esposti presentati alla magistratura a fronte di dati incontrovertibili e ufficiali sul danno subito, aspettano che venga fermato subito dalla Magistratura il protrarsi del danno.

 

Ci appelliamo al Presidente della Repubblica, che siede a capo del Consiglio Superiore della Magistratura, e rinnoviamo il nostro appello ai Magistrati competenti perché venga finalmente resa giustizia e restituita la tranquillità, la sicurezza e il diritto alla salute alle migliaia di cittadini incolpevoli che vivono da decenni intorno a questo aeroporto. 17 maggio 2010

Comitato Ciampino, l'ultimo comunicato

Continua l'estenuante vicenda dello scalo di Ciampino. L'attività dell'aviazione commerciale prosegue. Continua anche quella dei voli di Stato, dei militari e dell'aviazione generale.

Gli impegni di delocalizzazione dei voli, l'avvio delle procedure per l'insediamento dello scalo di Viterbo, sono ancora  in cantiere.

Nel frattempo anche l'attività dei comitati dei cittadini prosegue, senza soste.

Aerohabitat da conto dell'ultimo comunicato disponibile.

 

COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO

 

Aeroporto di Ciampino, lo scandalo prosegue

 

4 marzo 2010

 

Dopo i quasi 500 esposti presentati dai cittadini alla magistratura e dopo le denunce contro il ministro Matteoli, presentate con il supporto dell’avvocato Taormina dai primi cittadini di Ciampino e Marino, assisteremo oggi a un ulteriore episodio scaturito dalla scandalosa vicenda dell’aeroporto di Ciampino. Ricomincia infatti nel primo pomeriggio la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, aperta il 12 febbraio dalla Regione Lazio, su delega del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per individuare i limiti di inquinamento acustico ammissibili per questo aeroporto in base alla legge.

 

La seduta di oggi riguarderà l’insediamento del gruppo di lavoro tecnico che, a norma della legge quadro sul rumore (447/1995) e seguenti, dovrà concretamente individuare le zone di rispetto intorno all’aeroporto entro le quali non devono essere superati i limiti massimi di rumore previsti dalla legge.

 

Scandalosa vicenda perché questo compito doveva essere assolto già dal 1998 dalla Commissione Aeroportuale, istituita dai decreti applicativi della 447/1995, e insediatasi in quell’anno proprio con questo scopo e che, in base ai tempi concessi dalla legge, già entro quell’anno avrebbe dovuto concludere i suoi lavori.

 

Scandalosa vicenda perché, invece, la Commissione Aeroportuale è rimasta “insediata” per 12 anni, fino al 2009, senza assolvere il suo compito.

 

Scandalosa vicenda perché, a partire dal Giubileo del 2001, senza alcuna Valutazione Ambientale dei rischi per la salute dei cittadini, sono stati portati a Ciampino i voli di linea delle compagnie low-cost, passando da meno di 20.000 voli all’anno a oltre 60.000 e da 700 mila passeggeri all’anno a 5 milioni. Livelli di traffico che l’aeroporto di Ciampino non aveva mai avuto nella sua storia di quasi 100 anni.

 

Scandalosa vicenda perché, nonostante 5 anni di proteste dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino, “l’insediata” Commissione Aeroportuale presieduta dall’ENAC (che dovrebbe essere il Garante del rispetto delle norme negli aeroporti) non ha portato a termine il suo lavoro: individuando i limiti, confrontandoli con i piani regolatori dei comuni e con le aree abitate esistenti e consentendo la limitazione del traffico ai livelli ammissibili per legge, a garanzia della salute dei cittadini e del territorio.

 

Scandalosa vicenda perché quando finalmente l’Agenzia Regionale per l’Ambiente (ARPA Lazio), nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, e appoggiandosi ad ARPA Lombardia (che aveva già fatto queste misure a Linate), ha finalmente  fatto la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino, è emersa una situazione drammatica di totale superamento dei limiti di legge. Tanto che, per stare entro i limiti, i voli dovrebbero essere ridotti da oltre 160 a non più di 60 al giorno (arrivi + partenze).

 

Scandalosa e drammatica vicenda perché dalla successiva indagine epidemiologica delle Asl RM/E (che ospita il Dipartimento epidemiologico regionale) e RM/H (competente per territorio)  sulle conseguenze di questo inquinamento aeroportuale sulla salute dei cittadini di Ciampino e di Marino,  sono emersi gravi danni alla salute dei cittadini.

 

E di fronte a questa drammatica situazione “l’insediata” Commissione Aeroportuale, presieduta dal garante ENAC, non si è affrettata a ringraziare ARPA Lazio per il lavoro svolto e a porre subito rimedio a 12 anni di mancate soluzioni ma, anzi, la presidenza ENAC ha provveduto allo scioglimento della Commissione e a passare la mano ai gradi superiori, costituiti appunto dalla Conferenza dei Servizi, facendo perdere così almeno un altro anno di tempo.Non solo! Nella prima seduta della Conferenza dei Servizi (alla quale hanno preteso di essere presenti anche i Cittadini e Legambiente) è  stato proprio l’ENAC ad attaccare ARPA Lazio per il lavoro svolto.

 

Di fronte a questi comportamenti e a tanta arroganza, i cittadini non possono fare a meno di domandarsi se la Conferenza dei Servizi riuscirà a riportare il rispetto delle norme in questo aeroporto o se dovrà essere la magistratura a scrivere la parola fine su questa vergognosa vicenda.

 

Chiediamo alla Conferenza dei Servizi di acquisire ed accettare, senza ulteriori indugi e rischi per i cittadini, tutto quanto già fatto da ARPA Lazio nell’ambito dello studio CRISTAL e concludere nel più breve tempo possibile i suoi lavori, consolidando finalmente, sulla base dei dati di ARPA Lazio, la zonizzazione acustica dell’aeroporto di Ciampino, nel pieno rispetto delle leggi e dei piani regolatori dei comuni colpiti.

 

www.comitatoaeroportociampino.it info(at)comitatoaeroportociampino.it 16 marzo 2010

Ciampino, avviata raccolta firme per un check-up medico

Il futuro dello scalo metropolitano della Capitale è sempre incerto. I voli saranno tagliati? E quando? Quando partirà il trasferimento verso Viterbo, magari con un trasloco temporaneo a Fiumicino? Sono domande senza risposte. Almeno al momento. Intanto le iniziative dei comitati dei cittadini non si fermano. Aerohabitat presenta l'ultima proposta di "No fly".

 

CIAMPINO 2009 - 58.000 AEREI E PASSEGGERI IN AUMENTO

L'UNICA CRISI E' QUELLADELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE! 

Inizia la raccolta firme in tutte le scuole di Ciampino, S.Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie per ottenere un check-up medico su alunni e lavoratori

 

Nel 2009 sono transitati presso lo scalo aeroportuale di Ciampino circa 58.000 aerei, con un impalpabile calo del 3% rispetto al 2008 dovuto alla sola diminuzione dei voli cargo. Il numero dei passeggeri è addirittura lievemente aumentato dello 0,2%. (dati di Assoaeroporti) 

Gli studi sull'inquinamento acustico denominati "Cristal" e "S.E.R.A." hanno stabilito sia quali sono i danni alla salute causati dal rumore, sia il numero massimo di voli ammissibile presso lo scalo, vale a dire 60 giornalieri.La centralina dell' "ARPA Lazio" che rileva le polveri sottili a Ciampino ha quantificato in 48 giorni lo sforamento dei limiti di legge (contro un massimo di 35). 

A fronte di tutto questo, il Ministero dei Trasporti, dell'Ambiente, gli assessorati regionali competenti e le amministrazioni comunali non hanno compiuto alcuna azione concreta a tutela della salute della popolazione né hanno provveduto ad emettere ordinanze e provvedimenti che riducessero il traffico aereo. 

Fino a pochi mesi fa la "ciampinizzazione” di Viterbo, cioè la costruzione del terzo scalo deciso senza alcuna autorizzazione ambientale, veniva spacciata dalle amministrazioni locali e regionali come la soluzione ai problemi dei cittadini di questo territorio. 

Da pochi mesi però non se ne parla più, perché manca addirittura il progetto, quindi una sua approvazione, ed il CIPE (l'ente governativo che stanzia i fondi) non può (fortunatamente!) finanziare "il nulla".Inoltre l'assessore all'urbanistica di Viterbo si è dovuto dimettere, in quanto indagato insieme a tre funzionari, per aver modificato i vincoli nei dintorni dell'aeroporto per favorire interessi economici di privati. 

Qui da noi, le amministrazioni comunali hanno finora respinto tutte le richieste avanzate dall'Assemblea "No Fly" e dai cittadini e si è venuto a sapere che negli ultimi quattro anni i comuni di Roma e Ciampino hanno incassato circa 1.300.000 euro derivati dai diritti di imbarco, senza mai darne notizia né attraverso i numerosi incontri pubblici né tramite la stampa a cui spesso danno in pasto solo una sterile propaganda. 

In questo quadro, con il terzo scalo che non si farà mai, per fortuna della popolazione viterbese, i sindaci di Marino e Ciampino sono tornati indietro e hanno chiesto lo spostamento dei voli a Fiumicino. Insomma, siamo al gioco delle tre carte...Inoltre, le stesse amministrazioni locali stanno propinando alla popolazione sin da luglio la bontà di una (inutile) azione legale nei confronti del Ministro Matteoli perorata da un personaggio che gode di cattiva fama, quale l'avvocato Taormina, e che mai nessuno avrebbe pensato possibile accostare agli interessi collettivi.  

 

Dopo un altro anno passato respirando ogni giorno circa 40 tonnellate di kerosene, subendo i rumori costanti degli aerei e sperando che la scarsa manutenzione non provochi avarie ai velivoli, le uniche reali soluzioni rimangono l'immediata e drastica diminuzione degli aerei ad un massimo di 60 al giorno, la chiusura notturna dello scalo, la revisione e il rispetto delle rotte di sicurezza, il blocco della cementificazione deiterritori e l'avvio di un check-up sanitario nelle scuole. 

Invitiamo tutti/e a firmare presso i gazebi e banchetti davanti le scuole per ottenere uno screening specialistico riguardante patologie come asma, allergie e sordità dovute proprio all'elevato traffico aereo. Sul nostro sito è disponibile il modulo che si può scaricare. 

LA DIMINUZIONE DEI VOLI E' NECESSARIA MA LA OTTERREMO SOLO SE CI SARA' UNA MOBILITAZIONE DEGNA DI NOTA CHE SIA PORTATA AVANTI DA TUTTA LA POPOLAZIONE! 

Assemblea Permanente "No-Fly" --- www.no-fly.info -- nofly(at)inventati.org  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  Riunione ogni lunedì ore 18:30 via San Paolo Apostolo 1 febbraio 2010 

Ciampino, presentata SERA, una indagine epidemiologica

Aerohabitat propone il testo del comunicato stampa relativo alla presentazione dell'indagine epidemiologica, vedi allegato, derivante l'insediamento dello scalo GB Pastine di Ciampino.

 

Giovedì 3 dicembre 2009, in una affollata Sala Consiliare di Ciampino i vertici della Regione Lazio, del Dipartimento di prevenzione regionale, di Arpa Lazio, della Asl Roma H, del dipartimento di prevenzione ed i Comuni di Ciampino e Marino hanno presentato alla cittadinanza ed alla stampa i risultati dello studio sugli effetti del rumore aeroportuale sulla salute dei cittadini di Ciampino e Marino (S.E.R.A.).

 

Le conclusioni dello studio, avviato nel febbraio 2008, evidenziano la presenza di una associazione tra esposizione al rumore di origine aeroportuale e livelli di pressione arteriosa. E’ stata riscontrata, inoltre, una associazione forte e coerente tra il rumore generato dal traffico aereo e il fastidio della popolazione.  

 

Lo studio SERA ha evidenziato una associazione tra rumore aeroportuale e danni alla salute nei soggetti maggiormente esposti (classe >65 e <=75 dBA), in particolar modo l’aumento della pressione arteriosa e il fastidio da rumore.

 

"E' evidente - ha affermato il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini - quello che purtroppo già sapevamo da marzo; l'aumento sconsiderato del numero di voli sullo scalo di Ciampino, avvenuto senza il rispetto delle normative vigenti, ha prodotto e produce un danno alla salute di oltre 14.000 cittadini delle popolazioni di Ciampino e Marino.

 

A questo punto non ci sono più scuse: l'emergenza va immediatamente fermata da parte di chi ne ha la competenza, ovvero il Governo ed in particolare il Ministro dei Trasporti. Abbiamo già dimostrato che il trasferimento dei voli in eccesso a Ciampino sullo scalo di Fiumicino è possibile fin da oggi; è chiaro quindi che se non si interviene non è vero che non si può, ma unicamente che non si vuole farlo."

 

"Ringraziamo le massime autorità del servizio sanitario regionale - ha concluso Perandini - per la loro sobrietà e per la loro professionalità con la quale ci hanno certificato oggi l'esposizione al danno per la salute dei cittadini derivata dalla eccessiva attività aeroportuale. Le amministrazioni comunali continueranno a chiedere il rispetto della salute e dei diritti dei nostri cittadini in tutte le sedi istituzionali, civili, giudiziarie e penali finchè non si sarà risolta l'emergenza."Alla presentazione dei risultati sono intervenuti l' On. Filiberto ZARATTI, Assessore all'Ambiente della Regione Lazio; Walter Enrico PERANDINI, Sindaco di Ciampino; Stefano CECCHI, Assessore al Decentramento del Comune di Marino; Dott. Carlo PERUCCI, Direttore Dip. Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale; Dott.ssa Carla ANCONA, Dip. Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale; Dott. Alessandro CIPOLLA, Direttore Generale Asl RMH; Dott. Amedeo CICOGNA, Direttore Sanitario Asl RMH; Prof. Agostino MESSINEO, Direttore Dipartimento di Prevenzione Asl RmH; Dott. Corrado CARRUBBA, Commissario Straordinario Arpa Lazio; Dott.ssa Tina FABOZZI, Responsabile C.r.i.s.t.a.l.. 09 dicembre 2009

Ciampino, due Comuni denunciano il Ministro Matteoli

Probabilmente  era scontato, la denuncia è solo un atto formale conseguente a quanto sta accadendo a Ciampino, ai supposti ritardi di attuazione della riduzione dei voli sullo scalo ciampinese.

Stavolta i sindaci dei comuni di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, hanno dato incarico all’avvocato Taormina, rappresentante dei due comuni, di attivarsi nei riguardi del ministro dei trasporti, Altero Matteoli, e delle autorità aeroportuali competenti, per accelerare la soluzione del caso del G.B. Pastine.

A riguardo Aerohabitat propone il comunicato diffuso del Comune di Ciampino lo scorso 27 novembre 2009.

  

I Sindaci dei comuni di Ciampino, Walter Enrico Perandini, e di Marino, Adriano Palozzi, hanno incaricato il Prof. Carlo Taormina – legale dei due enti – di depositare denuncia penale, da loro firmata, nei confronti del Ministro dei Trasporti, nonché delle autorità aeroportuali competenti, per omissioni ed abuso di atti d'ufficio.

 

I due sindaci dei comuni limitrofi all'Aeroporto “G. B. Pastine” di Roma-Ciampino imputano al Ministro Matteoli di non aver dato mandato ad Enac di emettere una ordinanza di riduzione del numero dei voli dal marzo 2009 a tutt'oggi, data nella quale Arpa Lazio ha ufficializzato i risultati del monitoraggio acustico e del rumore prodotto dall'attività aeroportuale.

 

Lo studio scientifico (Cristal), commissionato dall'assessorato all'ambiente della Regione Lazio, ha certificato l'esposizione al rischio per la salute di oltre 14.000 cittadini, e la necessità di ridurre da 162 a non più di 60 il numero di voli giornalieri necessario a ridurre l'impatto acustico dell'aeroporto entro i valori previsti dalle normative vigenti.

 

I due comuni invieranno formale richiesta di adesione alle iniziative intraprese al Comune di Roma, alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma. 01 dicembre 2009 

Storni, arrivederci Roma, forse

Gli storni sono i responsabili dell’impatto volatili occorso quasi 12 mesi orsono al Boeing 737 della Ryanair in atterraggio sulla pista di Ciampino.

Aeromobile distrutto e fuoripista, 116 passeggeri ed equipaggio: tutti salvi.

La questione della presenza degli storni a Roma è ben nota. A tutti, anche ai turisti che visitano a milioni la città di Roma. Basta alzare lo sguardo sul cielo capitolino o ascoltare il frastuono della marea di storni e del loro cinguettio che risuona nell’aria.

Nuvole di storni che a scatti, talvolta oscurano anche il cielo della Capitale.

 

Una presenza che preoccupa gli amministratori della città e dei dintorni e che costituisce una perenne minaccia per aeromobili, elicotteri in sorvolo per l’attività di volo sulle piste dell’Urbe, di Ciampino e, marginalmente, di Pratica di Mare e di Fiumicino.

Il Comune di Roma la scorsa settimana (26 ottobre) ha avviato una campagna allontanamento degli storni, in coordinamento con l’Ufficio Tutela e Benessere degli Animali.

Gli interventi hanno riguardato la zona Lungotevere Tordinona. Sono stati utilizzate tecniche classiche: il distress call (grido di allarme) che dovrebbe spaventare impedire lo stazionamento  degli uccelli. Sono stati 3 giorni di task force per la loro rimozione.

Quali risultati ha prodotto? Il metodo ritenuto efficace, nel pieno rispetto degli animali e dell’ambiente e avrebbe garantito il loro allontanamento.

Ma ecco il punto. Dove sono andati gli storni? Dove si sono trasferiti?

Nel 2008 un medesimo intervento distress call avvenne il 31 ottobre a piazzale della Radio, nel 2007 invece il 27 ottobre nella zona Lungotevere Tordinona, mentre nel 2006 fu eseguito il 13 novembre a piazzale Clodio.

Nel primo anniversario dell’impatto volatili di Ciampino il 10 novembre 2008, ricordiamo ancora che era un Boeing 737-800 in arrivo da Francoforte,  sarebbe utile sapere in quale altra zona della Capitale si sono – momentaneamente  - trasferiti i nugoli/migliaia di storni cacciati dal centro storico di Roma. 02 novembre 2009 

Ciampino, anche gli abitanti contro il sindaco Alemanno

In pochi giorni, è bastata una dichiarazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dichiaratosi scettico sull’aeroporto low cost di Viterbo come un progetto regionale che rischia di riproporre l'esperienza di Malpensa, con la costruzione di un aeroporto dove non c'è nulla, che la contesa sul futuro dello scalo si è riaccesa. Il sindaco Alemanno aveva inoltre sostenuto come solo duemila persone fossero interessate al disagio aeroportuale.

Nel corso di una conversazione a “Radio ti ricordi” Alemanno ha anche sostenuto “vediamo come vanno elezioni e poi facciamo una scelta definitiva”. 

Nella prossima primavera, infatti, si vota per le Regionali.

La replica del Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, è stata immediata, nel comunicato del Comune di Ciampino si legge:

-  "Ho letto con stupore le dichiarazioni del Sindaco di Roma secondo il quale il disagio è circoscritto a duemila persone, e che vuole capire meglio la situazione prima di mettere in difficoltà l'economia cittadina. E' evidente che Alemanno non sa proprio di cosa stia parlando, e visto il suo ruolo ritengo molto gravi le sue affermazioni.”

-  “Ricordando ad Alemanno che lo scalo è per i 2/3 nel territorio di Roma e per 1/3 in quello di Ciampino, il Sindaco di Roma dimentica che lo scorso 27 marzo, il sottoscritto, insieme al Sindaco di Marino ed alla Regione Lazio, gli ha inviato una copia del monitoraggio dell'inquinamento acustico prodotto dall'attività aeroportuale, nel quale Arpa Lazio ha certificato l'esposizione di oltre 14.000 cittadini (e non 2.000) residenti nei comuni di Roma, Ciampino e Marino ad un rischio per la salute. Lo stesso studio (Cristal) ha evidenziato come la capacità massima dello scalo sia di 60 movimenti aerei giornalieri, a fronte dei 162 attuali”.

 

Ha proseguito Perandini:

 

-  “Non solo Alemanno ha ignorato quel rapporto, senza mai prendere posizione al fianco dei comuni che chiedono l'immediato ripristino dei volumi di traffico adeguati, ma si permette anche si fare allusioni sulle case costruite troppo vicino allo scalo, ed al disagio che i cittadini sapevano di avere al momento dell'acquisto. Anche qui la realtà è ben diversa. Quei cittadini e quelle case hanno convissuto per circa un secolo con lo scalo senza alcun problema, finchè non si sa bene chi dal 2000 ad oggi ha permesso di aumentare del 600% i voli sullo scalo senza un opportuna quanto obbligatoria Valutazione di Impatto Ambientale che ne stabilisse la reale capacità” “E' evidente che per Alemanno il bene primario da tutelare è l'economia aeroportuale, mentre per la nostra amministrazione comunale è la tutela della salute dei cittadini”.

 

Anche i cittadini hanno replicato alle accuse di aver acquistato le case sapendo dove erano localizzate sostenendo come le case siano state comperate quando i voli erano minimi e lo scalo era solo militare.

Anche Legambiente è intervenuta nel merito degli aeroporti di Roma-Ciampino e del Lazio, allargando il discorso sia sulla nuova pista di Fiumicino, come su Viterbo e Frosinone, ribadendo la necessità di un’attenta valutazione dell’impatto ambientale, al fine di evitare un nuovo caso Ciampino". 25 settembre 2009 

Incidente T.F.O.A. a Ciampino

Niente di nuovo. Succede, le statistiche “aviation” registrano l’evento nella categoria dei Things Falling Off Aircraft (T.F.O.A.) incidents.

 

Possono cadere pezzi di aeromobili, minuti (bulloni e vitarelle) civili e militari, pezzi di ghiaccio. Dall’alto il sistema aviation lascia cadere al suolo non solo blu-ice dagli spurghi dell’acqua e toilette di bordo ma anche consistenti blocchi di ghiaccio generati nell’attraversamento di zone neve-ghiaccio, questi ultimi prevalentemente d’inverno.

Ma si sono staccati anche motori interi, cellule separatisi in volo dal vano motore.

Si sono staccati da aerei in volo, sono caduti sulle case anche serbatoi e/o bombe da velivoli militari in esercitazione. Nulla di nuovo quindi.

 

L'incidente TFOA di Ciampino sarebbe accaduto intorno all’una del pomeriggio una cittadina avrebbe avvertito un rumore molto forte, senza aver avuto la piena consapevolezza di quanto stava accadendo. La sorpresa è stata grande lo scorso 19 agosto in via del lavoro a Ciampino. La cittadina ha visto un tappo metallico sulla terrazza, cascato dal tetto dopo aver colpito e rotto alcune tegole. Il tappo di un serbatoio del diametro di circa 10 cm di colore verde scuro, quasi sicuramente appartiene ad un velivolo militare in sorvolo. Era in atterraggio o in decollo?

Le cronache degli incidenti TFOA hanno spesso registrato fatti similari, n’elenchiamo alcuni:

- dicembre 2008 - un bullone si stacca da un Boeing 747 – 400 Singapore Airlines in sorvolo sulla città di Sidney ("did not compromise the safety of the aircraft");

- agosto 2000 – Boeing 747 KLM esegue un atterraggio di emergenza dopo il distacco di parti di motore su una spiaggia affollata di Los Angeles;

- marzo 2005 – distacco di una porta da un Boeing 777 British Airways nei pressi di Gatwick;

-  agosto 2006 - distacco e caduta di una porta da un TAM Fokker decollato da S. Paulo verso Rio di Janeiro in Brasile;

 

Altri eventi riportati dai media sono stati:

 

- esplosione di un motore su un volo Japan Airlines con destinazione Tokyo e pezzi dello stesso precipitati nei pressi di Jakarta. Nessun ferito ma 16 caseggiati danneggiati;

- gomma destra di un Boeing 737 Blue Panorama Airlines con atterraggio di emergenza a Fiumicino;

- Incidente simile presso Los Angeles: Boeing 757 American Airlines perde il ruotino anteriore destro;

- distacco di un portellone di un carrello da un Boeing 727 Delta Airline Boeing 727 dopo il decollo da Boston Logan International Airport. Il portello casca su una strada di un quartiere residenziale.

  

Molti aerei, Boeing 777 – perciò di ultima generazione - includono tra le procedure di emergenza previste anche uno scenario di “Engine Separation”, distacco di un motore.

I piloti sono addestrati all’atterraggio senza di uno dei due motori principale. Un’operazione che avviene con tutte le garanzie di sicurezza.

La ferraglia della cellula motore distaccatisi che cade sulla terra, ma quella è un’altra storia: con conseguenze dirette, con misure e programmi di prevenzione per questo genere d’accadimenti che vanno fronteggiate. 26 agosto 2009 

Ciampino, diffida al Ministro Matteoli

Con l’annunciata conferenza stampa del 22 luglio i Comuni di Ciampino e di Marino hanno avviato la procedura di diffida nei riguardi del Ministro Matteoli relativamente alla necessità di ridurre i voli sullo scalo della Capitale.

 

Aerohabitat presenta il testo integrale del comunicato stampa.

 

I Comuni di Ciampino e di Marino hanno presentato quest’oggi, nel corso di una affollata conferenza stampa, l’azione legale di diffida nei confronti del Ministro dei Trasporti, sen. Altero Matteoli, a ridurre nel termine di 30 giorni da 100 a 0 gli slot commerciali per la stagione Winter 2009/2010 sull’Aeroporto  di Roma-Ciampino.

Il legale incaricato dalle due amministrazioni comunali è il Prof. Carlo Taormina, il quale ha informato la stampa di aver già preso contatti con il Procuratore della Repubblica di Velletri Silverio Piro. Il Procuratore ha messo a conoscenza l’avv. Taormina dell’apertura di un fascicolo.

 

Sono passati quattro mesi dalla presentazione dei risultati del monitoraggio dell’inquinamento acustico dell’Aeroporto di Roma-Ciampino, effettuato da Arpa Lazio con il Cristal (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio, istituito dalla Regione Lazio), e dalla certificazione dell’esposizione di oltre 14.000 cittadini a rischio sanitario causato dagli eccessivi livelli di rumore, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha rigettato la richiesta dei comuni di emanazione di una ordinanza per la riduzione immediata del traffico aereo ai livelli indicati dal Cristal, scegliendo la strada della Conferenza dei Servizi.

Lo studio scientifico ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri il volume massimo di traffico aereo sostenibile dal secondo scalo della capitale, livello che ridurrebbe il rumore prodotto dai velivoli all’interno dei valori consentiti dalle normative italiane ed europee vigenti. Il livello attuale del traffico aereo su Roma-Ciampino è di 160 movimenti giornalieri, di cui 100 low-cost e 60 di altra natura (istituzionali, militari, ecc.).

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte il Sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini, l’assessore al decentramento del comune di Marino Stefano Cecchi (il Sindaco Palozzi era assente per motivi familiari), l’Assessore ai trasporti della Provincia di Roma Amalia Colaceci e il Presidente del comitato dei cittadini di Ciampino, Marino e X municipio di Roma Vincenzo Castagnacci, oltre al Vice Sindaco di Ciampino, Enzo Lavagnini, che ha portato alla conferenza un messaggio dell’Assessore all’ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali con il Presidente Marrazzo, e che ha ribadito il sostegno alle amministrazioni comunali dimostrato con l'attivazione del Cristal.

 

“Non avremmo voluto – hanno introdotto Perandini e Cecchi – arrivare a questo punto; quando si arriva ad un’azione legale significa che la politica ha mancato in qualche parte il suo compito. Il monitoraggio sull’inquinamento acustico ha dimostrato che 14.000 cittadini sono a potenziale rischio per la salute e che per eliminare il rischio il numero massimo dei movimenti aerei deve tornare a 60 massimi a fronte dei 162 medi attuali. Oggi diffidiamo il Ministro ad emettere un’ordinanza di restrizione dei voli; non ci auguriamo che si arrivi ad un’azione legale; ci auguriamo che il Ministro scelga la strada di dare mandato ad Enac di emettere un provvedimento di limitazione prima dei termini della diffida”.

 

“La provincia – ha affermato l’assessore provinciale Colaceci - sostiene le Amministrazioni di Ciampino e Marino da diverso tempo in questa battaglia a tutela della salute. Per la Provincia la tutela della salute dei cittadini è in cima alla scala delle priorità, così come deve esserlo per qualsiasi amministrazione dello Stato, senza distinzione di colori politici. L’amministrazione Zingaretti condivide pienamente questa battaglia e chiede alle istituzioni superiori di fare scelte precise nella stessa direzione chiesta dai sindaci e ribadita dallo studio di Arpa Lazio. A seguito della risposta che verrà fornita dal Ministro Matteoli e dal Governo valuteremo un impegno giudiziario da parte della provincia di Roma al fianco delle due amministrazioni comunali”.

 

“Riconosciamo – ha affermato Castagnacci – l’impegno nel tempo coerente da parte delle Amministrazioni di Ciampino e Marino che hanno gestito la vicenda insieme ai cittadini. Noi cittadini siamo arrabbiati sia per la mancata risposta positiva da parte del governo, sia per motivi di sicurezza. Avevamo fiducia negli impegni presi da Matteoli, e non capiamo le sue scelte. Il nostro comitato non è composto da soli cittadini, ed ha al suo interno comandanti, piloti e tecnici che ci supportano nelle azioni a tutela dei nostri diritti e ringraziamo il Prof. Taormina per la sua disponibilità.”

 

“Voglio dare atto – ha affermato il Prof. Taormina - alle Amministrazioni comunali di Ciampino e Marino di aver messo in atto finora tutte le azioni idonee a tutelare i cittadini, e di essersi rivolti al mio studio legale per una scelta, quella della diffida legale, a quasto punto divenuta obbligatoria. Noi continuiamo a confidare, anche conoscendo la serietà e l’impegno del Ministro Matteoli, che questa sia una iniziativa che certamente è forte, ma che ancora ci possano essere le condizioni per raggiungere l’obiettivo, ovvero quello di un immediato trasferimento dei voli in eccesso, e cioè quelli low-cost, da Ciampino a Fiumicino, senza aspettare né i tempi di una conferenza dei servizi, né l'ipotetica apertura dell'aeroporto di Viterbo per il quale ci vorranno almeno 10 anni.”

“I sindaci Perandini e Palozzi – ha concluso Taormina - hanno agito in maniera molto saggia e ragionevole, senza azioni azzardate, con la presa d’atto di una inerzia che non può continuare e con la responsabilità necessaria alla risoluzione del problema. Dal momento della presentazione della diffida scattano 30 giorni affinchè Matteoli provveda ad avviare il trasferimento dei voli. La sua serietà sarà presa in considerazione non più da noi ma dall’autorità Giudiziaria che ha aperto un fascicolo sulla vicenda”. 24 luglio 2009

Ciampino a una svolta, i Comuni contro il Ministero

Dopo alcuni mesi di attesa, il prossimo 22 luglio – riporta un comunicato del Comune di Ciampino - nel corso di una conferenza stampa con l’avv. Carlo Taormina, sarà presentata una azione legale che cercherà di sbloccare l’impasse in corso.

 

Aerohabitat presenta il testo integrale del comunicato citato.

 

A quattro mesi dalla presentazione dei risultati del monitoraggio dell’inquinamento acustico dell’Aeroporto di Roma-Ciampino, effettuato da Arpa Lazio con il Cristal (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio, istituito dalla Regione Lazio), e dalla certificazione dell’esposizione di oltre 14.000 cittadini a rischio sanitario causato dagli eccessivi livelli di rumore, il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli ha rigettato la richiesta dei comuni di emanazione di una ordinanza per la riduzione immediata del traffico aereo ai livelli indicati dal Cristal.

 

Lo studio scientifico ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri il volume massimo di traffico aereo sostenibile dal secondo scalo della capitale, livello che ridurrebbe il rumore prodotto dai velivoli all’interno dei valori consentiti dalle normative italiane ed europee vigenti. Il livello attuale del traffico aereo su Roma-Ciampino è di 160 movimenti giornalieri, di cui 100 low-cost e 60 di altra natura (istituzionali, militari, ecc.).

 

A tutela dei diritti e della salute dei cittadini dei territori limitrofi allo scalo, i comuni di Ciampino e di Marino hanno indetto una Conferenza stampa per il giorno 22 luglio 2009, alle ore 12.00 presso l’aula consiliare di Ciampino, nel corso della quale i Sindaci Walter Enrico Perandini ed Adriano Palozzi illustreranno i dettagli dell’azione legale insieme all’avv. Carlo Taormina.

 

Alla conferenza interverranno l’Assessore all’ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, l’Assessore ai Trasporti della Provincia di Roma, Amalia Colaceci ed il rappresentante del “Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’Aeroporto di Ciampino”. E’ stato invitato a partecipare il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. 20 luglio 2009 

Ciampino, il Sindaco Perandini replica a Ryanair

Aerohabitat propone la nota (19 giugno) con la quale il Comune di Ciampino risponde a Ryanair.

 

 

IL RAPPORTO SUL RUMORE PRESENTATO OGGI DA O'LEARY E' STATO GIA' BOCCIATO IN COMMISSIONE AEROPORTUALE NEL 2008

 

 “Sta diventando oltremodo noioso – afferma il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – dover abusare della pazienza della stampa e dell’opinione pubblica per rispondere alle false affermazioni dell’Amministratore delegato di Ryanair, che ogni volta che mette piede in Italia si permette di interpretare a suo modo le leggi italiane, anziché rispettarle”.

 

“Il comportamento aggressivo e arrogante di O’Leary è teso a far passare il messaggio di una guerra in atto tra comune e Ryanair, cosa che assolutamente è lontana dalle nostre intenzioni: ribadisco ancora una volta che gli interlocutori dell’Amministrazione comunale sono il Governo italiano e l’Ente nazionale aviazione civile, ovvero i soggetti istituzionali preposti a far rispettare le leggi negli aeroporti italiani.”

“Per entrare nel merito delle affermazioni di O’Leary rilasciate nella conferenza stampa di questa mattina, ribadiamo che:

 

- il rapporto che ha diffuso oggi Ryanair non è il rapporto ufficiale sul rumore dell’aeroporto, come affermato, quanto piuttosto uno studio di Adr, basato su un modello teorico, atto a determinare le curve di isolivello acustico. Come si evince dal documento stesso, lo studio si basa solo su tre settimane a causa della non completa fornitura dei dati ENAV che non hanno consentito la correlazione di tutti gli eventi disponibili e della mancanza delle tracce complete; lo stesso rapporto è stato presentato da Enac nel corso dell’ultima riunione della Commissione aeroportuale, istituita ai sensi del D.M. 31.10.1997 ed è stata bocciata a maggioranza dei presenti, ed in particolare con il voto contrario del Ministero dell’Ambiente, di Arpa Lazio, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, del Comune di Ciampino e del Comune di Marino, a fronte del voto favorevole di Enac, Adr ed Aeronautica Militare;

- L’unico rapporto ufficiale sul rumore aeroportuale è il Cristal, realizzato da Arpa Lazio (ovvero l’unico ente preposto istituzionalmente) in collaborazione con Arpa Lombardia. Il Cristal non è stato commissionato dal Comune di Ciampino, ma dalla Regione Lazio, e ha monitorato un anno intero di attività (contrariamente a quanto affermato da O’Leary) sulla base delle normative vigenti, ed in particolare il D.lgs 194 del 19.08.2005 che recepisce la direttiva 2002/30/ce, il D.lgs n.13 del 2005, i D.M. Ambiente 20/05/1999, 16.03.1998 e 31/10/1997, il D.P.C.M. 14.11.1997 e la legge quadro 447/1995;

 

-Il monitoraggio Cristal è stato effettuato con le uniche centraline esistenti per il monitoraggio acustico dell’attività aeroportuale di Ciampino, correlate con i sistemi di monitoraggio della società Aeroporti di Roma, ed ha evidenziato come 14.638 cittadini sono esposti a livelli di rumore superiori ai livelli previsti dalle normative vigenti a tutela della salute, ed ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri la capacità massima dello scalo compatibile con il rientro dei livelli di rumore ai valori sotto la soglia di rischio. Oggi a Ciampino ci sono 162 movimenti aerei giornalieri, di cui 100 low-cost;

 

- Ryanair sa benissimo che la riduzione della capacità dello scalo da 138 a 100 movimenti low-cost giornalieri è entrata in vigore alla fine del 2007, mentre il Cristal ha iniziato la sua attività di monitoraggio a febbraio del 2008; è evidente, quindi, che non esiste nessun dato di paragone tra i livelli di rumore precedenti alla riduzione e quelli successivi;

 

“Non credo sia un caso – conclude Perandini – che O’Leary abbia intensificato la sua campagna denigratoria nei nostri confronti, per la quale sarà chiamato a rispondere nelle sedi giudiziarie, proprio in concomitanza con la presentazione dell’unico studio scientifico sul rumore prodotto dall’attività aeroportuale.” 26 giugno 2009

Rumore aereo a Ciampino, ing Eminente e ENAC decidano

Ryanair prevede di raddoppiare traffico e profitti con nuovi aeroporti e basi nella prospettiva di raggiungere 100 milioni di passeggeri (sarebbero 67 milioni nel 2009).

In Italia nel 2009 ha avuto (fino a maggio) registrando un + % nonostante la crisi, nella Penisola ha otto basi, vola su 23 aeroporti, 248 rotte, per 18mila posti di lavoro, ma nel cuore sembra avere solo Ciampino.

Michael O'Leary CEO della Ryanair ha tenuto l’ennesima conferenza stampa il 19 giugno a Roma. Il tema è sempre quello: l’impatto acustico di Ciampino e il trasferimento dei voli a Viterbo.

Per il boss di Ryanair nulla di nuovo. Ripropone, infatti, la stessa posizione: il rapporto acustico CRISTAL su Ciampino. E’ stato realizzato dall'ARPA Lazio ed unilaterale, di parte. Quello che avrebbe – per le norme della legge italiana ed europea – unico ad aver valore ufficiale, sarebbe stata quello elaborato da ADR con imprimatur ENAC.

Aerohabitat ha potuto visionare un testo pdf intitolato “CIA OFFICIAL NOISE STUDY”, di sole 17 pagine, una sorta di bozza, stralcio di un documento complessivo maggiormente dettagliato. Uno studio del tutto senza riscontri effettivi del traffico aereo di riferimento e conseguente impatto acustico in kmq e cittadini esposti.

 

Probabilmente un testo che la Commissione aeroportuale non ha mai valutato e verificato. E’ davvero questo il documento di cui parla il CEO della Ryanair?

Sembrerebbe improbabile, Micheal O’Leary è solitamente documentato e le sue iniziative sono sempre ben sostenute. Ha ottimi consulenti.      

Si parla anche di un rapporto commissionato dalla stessa Ryanair – che Aerohabitat non ha ancora potuto analizzare – nel quale il rumore sarebbe nei limiti di legge.

Ma siamo davvero sicuri che la disputa sul rumore aeroportuale debba necessariamente confrontare questi due o tre studi/rapporti acustici?

 

Perché non dissipare ogni conflitto confrontandoli?

 

Perché non risolvere, accuse incrociate, interrogativi e presunto falso?

 

Perché non sottoporre l’analisi comparata ad un soggetto superpartes?

 

ENAC che, pur attraverso la figura del Direttore aeroportuale di Ciampico, coordina la Commissione Aeroportuale, quella che avrebbe dovuto chiudere i lavori in 90 giorni e avrebbe dovuto far approvare la zonizzazione acustica e predisporre il varo delle misure di mitigazione e risanamento ambientale, rappresenta il soggetto vigilante. Che sovrintende e valida i lavori della Commissione Aeroportuale, mappa acustica e/o modelizzazione INM inclusa, ebbene perché non analizza e valida lo studio che contrassegna il reale impatto acustico dello scalo metropolitano della Capitale?

E’ il ruolo che la normativa Italiana e ICAO assegna all’ENAC.

Competenze, professionalità e organico consentirebbero sicuramente al responsabile della Direzione Politiche di sicurezza e Ambientali ENAC ing. Claudio Eminente l’autorevolezza di una tale scelta.

In fondo è il compito abitualmente svolto dalla Direzione Politiche di sicurezza e Ambientali ENAC quando autorizza – dopo aver valutato e validato gli studi acustici - la conclusione dei lavori delle Commissioni Aeroportuali insediate negli scali aerei Italiani. 22 giugno 2009

Ciampino, ancora sulla disputa vs Ryanair

Prosegue il confronto/scontro tra Ryanair ed il Comune di Ciampino sull’attività aerea del GB Pastine, sulle ricadute ambientali e sul futuro dello scalo metropolitano della Capitale.

L’ennesima, ma sicuramente non ultima puntata, vicenda parte da una inserzione promozionale della stessa Ryanair avvenuta nei primi giorni di giugno 2009.

Una provocazione pubblicitaria che la compagnia leader delle low cost utilizza spesso, prendendo di mira eventi della cronaca e/o della politica di personalità, soggetti e Paesi del vecchio e nuovo continente.

Aerohabitat propone le replica del Comune di Ciampino.

 

IL COMUNE DI CIAMPINO DENUNCIA PER CALUNNIA RYANAIR E RISPONDE

ALLE 10 DOMANDE PROVOCATORIE

 

La Giunta Municipale della Città di Ciampino, con decisione unanime, ha dato mandato all’ufficio legale dell’Ente di tutelare i diritti dell’Amministrazione comunale nelle sedi opportune, in relazione alle affermazioni false e diffamatorie di Ryanair contenute nell’avviso a pagamento pubblicato sui quotidiani “Il Tempo” e “Metro” di ieri, dal titolo “Le dieci domande mai poste al Sindaco di Ciampino”.

 

“Colui che si crede il padrone dell’aria – affermano il Sindaco Perandini e tutti gli assessori – evidentemente è con l’acqua alla gola! L’amministratore delegato di Ryanair, O’Leary, proprio non riesce ad accettare il fatto che in Italia le leggi le fa lo stato e che le compagnie aeree le devono rispettare.Negli aeroporti del Lazio, così come in tutta Italia, operano decine di compagnie aeree italiane e straniere, e tutte nel rispetto delle normative vigenti, come è giusto e normale che sia. Il comportamento di Ryanair è  invece inaudito e sconcertante; si permette il lusso di volare con la scritta “arrivederci Alitalia” nei giorni in cui la compagnia di bandiera era sull’orlo del fallimento, di chiedere le dimissioni di un Sindaco democraticamente eletto da una popolazione di 40.000 cittadini con motivazioni pretestuose e non veritiere, di calunniare le istituzioni dello stato italiano (Regione Lazio, Arpa Lazio, Comune di Ciampino hanno avviato le vie legali) e ancora di acquistare spazi a pagamento per rivolgere 10 domande/accuse (che altro non sono che l’ennesima ripetizione delle false dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi) ad un Sindaco che chiede il rispetto delle leggi a tutela della salute dei cittadini.

La Città di Ciampino nutre un sentimento di profondo rispetto e stima per il popolo irlandese e per la loro cultura del rispetto delle regole, mentre questo signore crede di potersi comportare come in una Repubblica delle banane, in cui un multimiliardario invece di rispettare le leggi e le autorità dello stato, crede di potersi permettere ogni bizzarria che gli passa per la testa.” “Ci chiediamo quale credibilità possono avere, d’altronde, le dichiarazioni di una compagnia aerea che ha riportato condanne nei tribunali di mezza Europa: a Dublino è stata condannata nei confronti dei piloti della compagnia iscritti ai sindacati BALPA e IALPA che erano stati citati per aver diffuso le loro lamentale circa i contratti di lavoro sul loro sito web; la Commissione Europea l’ha condannata a pagare 4 milioni di euro per gli aiuti di stato ricevuti per l’aeroporto di Charleroi; il Tribunale italiano l’ha condannata a risarcire i danni a 100 passeggeri ai quali è stato venduto un biglietto per un volo Ciampino/Chaleroi mai esistito; il Tribunale di Parigi l’ha condannata a pagare i danni a Carla Bruni e Nicolas Sarkozy per aver utilizzato la loro immagine per pubblicizzare i voli low-cost senza alcuna autorizzazione; in Spagna il comportamento della Ryanair è stato stigmatizzato dalla Regina dopo aver diffuso una pubblicità contenente una sua immagine senza aver informato ne consultato la famiglia reale; l’Antitrust italiano l’ha condannata per aver diffuso pubblicità ingannevole circa i prezzi effettivi dei voli; i loro stessi piloti, nel luglio del 2008, l’hanno accusata sulle pagine del Sunday Times di voler risparmiare a tutti i costi sul carburante, mettendo a rischio la sicurezza dei voli ed affermando che gli atterraggi di emergenza per insufficienza di carburante sono raddoppiati negli ultimi 5 anni”

 

“L’Amministrazione comunale ha sempre risposto a tutte le domande che le sono state rivolte da Ryanair – sia a mezzo stampa che nelle sedi giudiziarie – e anche questa volta intende rispondere alle domande di chi dimostra una evidente difficoltà nell’operare all’interno del rispetto delle regole” 

“Nel merito delle 10 domande poste, e delle false verità in esse contenute, l’Amministrazione comunale precisa che:

per rispondere alle domande 1 e 2, sia il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ed acustico realizzato dalla Provincia di Roma nel 2002, sia la ricerca scientifica del Cnr evidenziano come nella Città di Ciampino, nei due diversi periodi, sia presente un livello di inquinamento atmosferico tipico di sito di medio inquinamento urbano. Gli stessi evidenziano inoltre quanto noto al Comune e alle istituzioni tutte, ovvero che non esiste la possibilità di correlazione diretta tra l’inquinamento ambientale e le cause scatenanti, a differenza di quanto invece è possibile stabilire con l’inquinamento acustico. Lo stesso studio della Provincia, infatti, nelle conclusioni non citate da Ryanair indica che “poiché a Ciampino sono presenti alcune linee ferroviarie e l’aeroporto (fonti di rumore disciplinate da specifiche normative) sarebbe opportuna una analisi mirata alle singole sorgenti di inquinamento acustico”. Proprio per questo, il Sindaco ha chiesto a tutte le autorità competenti la realizzazione della Valutazione di Impatto Ambientale (peraltro obbligatoria (come stabilito dalla corte di giustizia Europa e dalla Direttiva 85/337/Ce) che, tra le altre azioni, contemplava anche il monitoraggio sopra citato;

 

per rispondere alla domanda 3, il Sindaco non ha mai posto il veto su alcun programma di interventi di mitigazione dell’inquinamento aeroportuale proposto da Adr né da altri, e non è assolutamente vero che le case prospicienti allo scalo, costruite prima del 1997, siano abusive;

 

per rispondere alle domande 4, 5 ed 8, si precisa che la Commissione aeroportuale, istituita ai sensi dell’art.5 del D.M. 31.10.1997, si è conclusa il 10.04.2008 senza l’approvazione di alcuna impronta acustica, visto che la normativa prevede l’unanimità dei voti per la sua approvazione, e in sede di votazione la maggioranza dei soggetti (Ministero dell’Ambiente, Regione Lazio, Provincia di Roma, Arpa Lazio, Comune di Roma, Comune di Ciampino, Comune di Marino) hanno votato contro la proposta di zonizzazione acustica proposta da Enac ed Adr, che non tenevano conto di quanto richiesto dal Ministero dell’Ambiente, ovvero “un piano di risanamento che contenesse provvedimenti di riduzione del rumore alla fonte, cogenti alla situazione”. Era compito del Presidente della Commissione (ovvero di Enac) richiedere al Ministero dei Trasporti la convocazione della Conferenza dei Servizi, che a distanza di 14 mesi ancora non è stata convocata;

 

per rispondere alle domande 6 e 7, si precisa che il Cristal è l’unico strumento scientifico di monitoraggio dell’inquinamento acustico prodotto dall’attività aeroportuale, proprio perché condotto secondo quanto prescritto dalle normative vigenti (quelle già citate nella risposta alle domande 1 e 2) ed in particolare alle disposizioni contenute nel D.P.R. 496/97. Il Cristal è stato realizzato dall’unico soggetto competente previsto dalle normative vigenti, ovvero Arpa Lazio, con l’ausilio di Arpa Lombardia, su commissione della Regione Lazio, assessorato all’ambiente ed alla cooperazione tra i popoli. Lo studio – dopo un anno di attività - ha evidenziato un numero di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore prodotto dall’attività aeroportuale superiore ai livelli previsti dalle normative a tutela della salute dei cittadini, ed ha indicato uno scenario di impatto acustico ottimale nella riduzione a non più di 60 movimenti aerei giornalieri complessivi, tale da ridurre al minimo la popolazione esposta a livelli di attenzione sanitaria; per questo i comuni di Ciampino e Marino hanno chiesto al Ministro dei Trasporti l’emanazione di una ordinanza di riduzione del traffico aereo complessivo dello scalo di Ciampino ai livelli indicati dal Cristal; ancora una volta – l’ennesima – l’Amministrazione comunale smentisce l’esistenza di un fantomatico studio sul rumore alternativo al Cristal, in quanto per essere realizzato necessita delle centraline idonee ai sensi del citato D.P.R., mai installate prima del Cristal, nonostante le ripetute richieste dell’A.C. e l’obbligo di legge che aveva dal 1997 il gestore aeroportuale;

 

per rispondere alla domande 9, il numero di occupati nell’Aeroporto di Ciampino è diminuito proprio in corrispondenza con l’avvento delle low-cost. Ryanair dovrebbe imparare che le bugie, almeno in Italia, hanno le gambe corte. Basta consultare i bilanci di Adr, infatti, per rendersi conto che a fronte degli oltre 4.000 occupati della società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino del 2000 (quando la Ryanair non c’era) si è scesi ai 3.709 del 2004, ai 3.583 del 2005, ai 3.309 del 2006, ecc., fino al comunicato di Adr del 5.2.2009 in cui si legge che "Il previsto calo del traffico aereo mette a rischio 340 posti di lavoro presso ADR, la società di gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Lo ha detto ADR in una nota che annuncia l’apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per definire «il quadro delle risorse coinvolte e i conseguenti strumenti di intervento, incluso l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali.» Secondo ADR la situazione di crisi proseguirà per tutto il 2010, con una riduzione complessiva dei passeggeri del 10% già nel 2009. A rendere più complessa la situazione per ADR è il blocco delle tariffe in vigore dal 2001 e - secondo il gestore - oggi «mediamente inferiori del 50% rispetto a quelle degli altri Paesi europei». Tutto ciò ha portato ADR alla «assoluta necessità di riproporzionare con urgenza la propria struttura, attuando maggiori efficienze con sinergie organizzative e attivando processi di mobilità.". Oltre a ciò, si aggiunge la considerazione che Ryanair non ha mai voluto consegnare – nonostante le richieste dell’Amministrazione comunale di Ciampino, copia dell’elenco dei lavoratori residenti nell’area assunti dalla compagnia irlandese, a dimostrazione del fatto che non si è verificato alcun indotto occupazionale;

 

per rispondere, infine, alla domanda 10, lo sviluppo dell’edilizia privata locale ha seguito le normative previste dalle leggi italiane (quelle che Ryanair proprio non vuole riconoscere né rispettare). Si ricorda infine alla compagnia aerea irlandese che per l’Amministrazione comunale, democraticamente eletta dai cittadini di Ciampino, la tutela della salute dei propri cittadini è un bene primario e fondamentale, e viene prima di qualsiasi interesse economico. Per quanto riguarda le affermazioni calunniose della persona del Sindaco, lo stesso ha già annunciato nelle scorse settimane di aver dato mandato ai propri legali di tutelarsi nelle sedi giudiziarie;"

"La Città di Ciampino non ha mai chiesto di chiudere l’Aeroporto e difende con orgoglio la storia e le funzioni del “suo” aeroporto, che è presente anche nello stemma istituzionale. L’Amministrazione comunale chiede con fermezza che il “G.B. Pastine” venga riportato da subito al ruolo naturale, ovvero quello di scalo istituzionale della Città di Roma, con un traffico non superiore a 60 movimenti aerei giornalieri complessivi, così come stabilito dalle normative vigenti.

 

E’ paradossale che l’acuirsi delle polemiche di Ryanair sia conciso, ogni volta, con le varie sentenze che hanno visto soccombere la compagnia irlandese al Tar e al Consiglio di Stato, e con la presentazione dell’unico studio scientifico sugli effetti dell’attività aeroportuale sulla popolazione residente." 19 giugno 2009 

Ciampino, due sindaci e un Ministro

Aerohabitat propone il comunicato stampa congiunto dei sindaci di Ciampino e Marino divulgato lo scorso 15 maggio: riguarda gli attesi provvedimenti e la conseguente riduzione dei voli sulla pista del G.B. Pastine.

 

 

AEROPORTO DI CIAMPINO: IL MINISTRO MATTEOLI NON RICEVE I SINDACI.

PERANDINI E PALOZZI CHIEDONO UFFICIALMENTE L’EMANAZIONE DI UNA ORDINANZA URGENTE PER L’ELIMINAZIONE DEFINITIVA DEI VOLI COMMERCIALI SUL G.B. PASTINE.

 

I Sindaci di Ciampino e Marino, Walter Enrico Perandini e Adriano Palozzi, esprimono rammarico e delusione per il mancato ricevimento da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, nonostante fosse stato fissato per questa mattina un appuntamento per dare risposta alle richieste delle cittadinanze.

I primi cittadini delle città confinanti con l’Aeroporto di Roma-Ciampino hanno concordato l’invio di una richiesta formale al Ministro dei Trasporti per l’emanazione immediata di una ordinanza che riduca la capacità dello scalo da 100 a 0 voli commerciali giornalieri, attuando le risultanze del monitoraggio sull’inquinamento acustico dell’attività aeroportuale e sui relativi aspetti sulla popolazione (Cristal) presentati lo scorso 27 marzo 2009.

Il Cristal  unico studio scientifico realizzato sull’Aeroporto di Ciampino da parte di Arpa Lazio ha certificato l’esposizione di 14.638 cittadini esposti a livelli di rumore compresi tra 60 e 75 decibel (sopra i 65 decibel si supera il livello di attenzione sanitario previsto dalle normative a tutela della salute), ed ha indicato in 60 movimenti aerei giornalieri complessivi la capacità massima dello scalo necessaria a ridurre l’esposizione al rischio sulla salute dei cittadini entro i livelli previsti dalle leggi.

L’attuale attività aerea del Pastine dopo la prima riduzione attuata alla fine del 2007 da 138 a 100 movimenti aerei commerciali giornalieri  è di 162 movimenti aerei complessivi al giorno, di cui 100 commerciali e 62 di altra natura.

 Il Ministro Matteoli, nel corso di un incontro con il Sindaco Perandini tenutosi l’11 settembre 2008, si era impegnato a riportare l’Aeroporto di Ciampino  ancor prima dell’apertura dello scalo di Viterbo prevista per il 2011 alla sua funzione di aeroporto unicamente dedito ai voli istituzionali.

Il mancato incontro di oggi affermano Perandini e Palozzi  è certamente un fatto negativo. La nostra richiesta al Ministro rimane invariata; ci aspettiamo che traduca in fatti concreti gli impegni presi a settembre. Nel frattempo non possiamo stare fermi, e percorreremo tutte le strade possibili, sia istituzionali che legali, per interrompere immediatamente l’esposizione al rischio per la loro salute dei nostri concittadini. 18 maggio 2009 

Ciampino, altra interrogazione sul futuro

Aerohabitat propone una ulteriore interrogazione Parlamentare riguardante un aeroporto. Il testo è rivolto allo scalo metropolitano di Ciampino, ma potrebbe riguardare un qualsiasi altro scalo della Penisola.

 

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

RUGGHIA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.- Per sapere - premesso che:

 

- il giorno 27 marzo 2009 presso la sala consiliare del Comune di Ciampino, è stata presentata la relazione sull'attività di monitoraggio acustico svolta da ARPA Lazio presso l'aeroporto «G.B. Pastine» di Roma Ciampino, nel corso dell'anno 2008;

- sulla base dei dati forniti dal CRISTAL (centro regionale infrastrutture sistemi trasporti aereo del Lazio), istituito dall'ARPA per rendere più efficace l'azione di controllo in tema di rumore aeroportuale, risulta che nella fascia di rumore compresa tra 60 dBA e 65 dBA vivono 14.630 abitanti in 1777 edifici, mentre 2511 residenti per 260 edifici abitano nella fascia compresa tra 65 dBA e 75 dBA;

 

- il limite di 65 dBA è considerato dalla legge come livello di attenzione sanitario. Oltre questo limite la normativa (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 1997) considera incompatibile la presenza di popolazione residente;

 

- l'OMS nel rapporto sul rumore notturno ha considerato pericoloso per la salute il superamento dei 55 dBA;

 

- ARPA Lazio ha calcolato uno scenario d'impatto acustico dell'aeroporto che riduce al minimo la popolazione esposta al livello superiore a quello di attenzione sanitario;

 

 - l'ipotesi di ottimizzazione di ARPA Lazio ha portato ad una stima pari a 60 voli giornalieri ammissibili sullo scalo;

 

- attualmente il traffico sull'aeroporto Roma-Ciampino è di 162 movimenti aerei giornalieri, di questi 100 movimenti giornalieri sono effettuati dalle compagnie low cost;

- nell'incontro dell'11 settembre 2008 con il sindaco di Ciampino Walter Perandini, dopo la divulgazione dei primi dati forniti dall'ARPA, il Ministro Matteoli ha rinviato alla conclusione dell'attività di monitoraggio la decisione di «affrontare la questione in modo risolutivo» riservando eventualmente lo

- scalo di Roma Ciampino esclusivamente ai voli istituzionali, anche prima della realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo prevista per l'anno 2011:

 

se non ritenga necessario, vista la grave e conclamata situazione di inquinamento acustico, al fine di tutelare la salute e la sicurezza della popolazione, disporre il trasferimento dei voli civili dall'aeroporto di Ciampino a quello di Fiumicino, posto tra l'altro che è possibile, ai sensi del regolamento europeo 2048/92, ridistribuire i voli all'interno di uno stesso sistema aeroportuale. 20 aprile 2009 

Ciampino e volatili, tra ENAC, ANSV e Ryanair

Aerohabitat è costretta a tornare ancora sui volatili in generale e sugli storni di Ciampino, dopo il birdstrike del 10 novembre 2008 e il comunicato stampa del 14 Aprile di Ryanair che: “si è rivolta ripetutamente a ENAC perché assuma la responsabilità del controllo degli stormi che creano un grande rischio sicurezza a Roma”.

 

L’ENAC ha prontamente emanato uno specifico comunicato (vedi sotto) sostenendo tra l’altro:

 

- “Per ciò che attiene le cause dell’incidente accaduto il 10 novembre 2008 sull’aeroporto di Roma Ciampino ad un velivolo dell’operatore irlandese Ryanair, l’ENAC rimanda a quanto emergerà dall’indagine in corso da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo - ANSV, unico organismo titolato alla determinazione dei fattori causali in caso di incidenti e di inconvenienti aeronautici”

 

 

Aerohabitat  - che ritiene il fenomeno impatto volatili una delle emergenze del sistema aviation in Italia – ha spesso argomentato in materia e lo scorso agosto 2008 a commento del Rapporto Informativo 2007 ANSV aveva segnalato come l’Agenzia avesse già anticipato:

 

- la necessita di identificare una sorta di “matrice del rischio” bird strike per ogni specifico aeroporto;

- potenziare e migliorare l’attività di segnalazione dei casi per assicurare maggior affidabilità statistica all’allerta volatili.

 

Cosa attendersi allora dall’investigazione ANSV sull’impatto volatili sul volo Ryanair di Ciampino e cosa pensare sulla disputa relativa alle pratiche antibirdstrike?

 

Innanzi tutto che i tempi di presentazione ANSV per la “Relazione d’inchiesta” conclusiva non siano quelli dell’impatto volatili avvenuto il 1 giugno 2003 a Linate (Learjet precipitato su un capannone di Peschiera Borromeo), in secondo luogo che siano rapidamente rafforzate le misure di monitoraggio e gestione volatili sulle totalità degli scali aerei Italiani, con misure urgenti e speciali su Ciampino.   

A chi spettano questi ultimi compiti? Sicuramente al gestore aeroportuale ma nel quadro della normativa e delle  - più idonee - procedure disposte da ENAC (“vigila e controlla l’applicazione dei regolamenti e delle circolari da parte di tutti i soggetti attraverso le proprie strutture territoriali”).

 

ENAC SULLE DICHIARAZIONI DI RYANAIR IN MERITO AL FENOMENO DEL BIRD STRIKE E AL RUOLO DELL’ENTE

 

Con riferimento al comunicato stampa del 14 aprile della compagnia Ryanair che richiama presunte inadempienze dell’ENAC rispetto al rischio dovuto alla presenza di uccelli sulla città di Roma, l’ENAC, autorità di regolazione, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile, precisa quanto segue. In merito al fenomeno del bird strike l’azione dell’ENAC è coerente con quanto previsto dall’Annesso 14 dell’ICAO. In particolare l’ENAC adotta nelle proprie circolari contenuti, requisiti e metodi di rispondenza stilati in accordo con le best practices internazionali. L’ENAC vigila e controlla l’applicazione dei regolamenti e delle circolari da parte di tutti i soggetti attraverso le proprie strutture territoriali e, nella fattispecie, anche attraverso il Bird Strike Committee Italy (BSCI). Il monitoraggio continuo effettuato dell’ENAC trova costante riscontro nelle relazioni annuali sul bird strike pubblicate sul sito dell’Ente.

 

Per ciò che attiene le cause dell’incidente accaduto il 10 novembre 2008 sull’aeroporto di Roma Ciampino ad un velivolo dell’operatore irlandese Ryanair, l’ENAC rimanda a quanto emergerà dall’indagine in corso da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo - ANSV, unico organismo titolato alla determinazione dei fattori causali in caso di incidenti e di inconvenienti aeronautici. L’ENAC evidenzia ancora una volta l’atteggiamento pretestuoso e strumentale di Ryanair che dovrebbe, invece, essere più attenta al rispetto delle norme nazionali e internazionali poste a tutela della sicurezza del volo. 17 aprile 2009 

Ciampino, safety, storni, Ryanair e ENAC

Con un comunicato stampa ieri 14 Aprile 2009 la Ryanair ha riaperto gli interrogativi sulle problematiche attinenti alla presenza di stormi di volatili nell’intorno degli aeroporti (nella circostanza  si parla ancora di storni). Lo spunto della Ryanair si collega all’impatto con gli storni occorso ad un Boeing 737 – 800 della sua flotta finito fuoripista dopo un birdstrike in atterraggio il 10 novembre 2008.

 

La Ryanair nel comunicato focalizza l’attenzione sulla responsabilità oggettiva nel fronteggiare il rischio/allerta volatili. Appartiene al gestore aeroportuale o all’ENAC? Quale dei due soggetti, entrambi “esercenti aeroportuali” ha la maggior responsabilità dei livelli di safety   derivata dalla segnalazione sulla presenza dei volatili in genere e degli “storni” nello specifico?

 

E’ utile tuttavia ricordare come nella Relazione 2007 del Bird Strike Committee Italy divulgato da ENAC, la tabella relativa ai dati 2003 - 2007 lo scalo GB Pastine ha svolto la ricerca naturalistica che è stata ritenuta idonea,ma alla voce Piano Antivolatili e Piano Antivolatili approvato da BSCI mancano riscontri. Nel corso del 2007 inoltre – riporta la stessa Relazione BSCI – sono stati registrati 18 eventi (in aumento sul 2006 con 10 casi, furono 8 nel 2005, 14 nel 2004) di birdstrike a fronte di 65.633 movimenti. Le ispezioni/giorno antivolatili sono 4/5 giornaliere. Gli storni hanno invece rappresentato il 12% dei birdstrike riportati.

 

Il numero degli impatti ogni 10.000 voli nel 2007 è risultato di 2.7, perciò inferiore al livello di allerta fissato a 5/10.000.  La Relazione BSCI comunque concludeva ricordando:

 

- Aumento numerico di alcune popolazioni di volatili sinantropici a livello regionale (Piccione e Storno). E’ importante sottolineare, infine, come l’attività di allontanamento dei volatili e, più in generale, della fauna selvatica presente nell’area aeroportuale venga effettuata attraverso l’ausilio di una combinazione di sistemi di dissuasione, come il distress call mobile e veicolare, la pistola a salve, il veicolo fuoristrada e le sirene bitonali.

 

 

RYANAIR  FA APPELLO A ENAC PERCHÈ ASSUMA LA RESPONSABILITÀ DEL RISCHIO UCCELLI A ROMA

 

Ryanair, la più grande compagnia aerea d’Europa per tariffe basse, ha fatto appello a ENAC (l’Autorità Italiana per l’Aviazione Civile) perché accetti la responsabilità legale per la sicurezza dei passeggeri e delle compagnie aeree che operano negli aeroporti internazionali di Roma e si impegni sul rischio uccelli nella città di Roma.

 

Ryanair si è rivolta ripetutamente a ENAC perché assuma la responsabilità del controllo degli stormi che creano un grande rischio sicurezza a Roma. Tuttavia, poiché ENAC ha ripetutamente mancato di farsi carico dei suoi obblighi legali e ha invece tentato di passare la responsabilità scorrettamente agli operatori dell’Aeroporto, Ryanair è stata obbligata a intraprendere azione legale, tramite il Tar del Lazio, per obbligare ENAC ad accettare le sue responsabilità e eliminare questo rischio per assicurare la sicurezza dei passeggeri della compagnia aerea che volano a e da Roma.

 

Stephen McNamara di Ryanair ha detto:

 

“Ryanair ha ripetutamente chiesto a ENAC di accettare le sue responsabilità per la sicurezza dei passeggeri che volano a e da Roma e di controllare il grande numero di stormi che creano rischio significativo alla sicurezza nella città di Roma.

 

“ENAC ha rifiutato di impegnarsi su questo problema o sul suo effetto sulla sicurezza dell’aria negli aeroporti di Roma e ora Ryanair sta intraprendendo azione legale tramite il Tar del Lazio per assicurare che ENAC si assuma la responsabilità di proteggere la sicurezza dell’aria del pubblico che viaggia a Roma.”15 aprile 2009 

Ciampino, in attesa del D-Day

Lo scorso 11 settembre 2008 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli dopo aver incontrato il sindaco di Ciampino, Walter Perandini – riportava un comunicato stampa del Ministero delle Infrastrutture - aveva “condiviso con Perandini la necessità di affrontare la questione in modo risolutivo e ha dato appuntamento al sindaco di Ciampino all’inizio del prossimo anno quando sarà conclusa l’attività di monitoraggio degli attuali livelli acustici e si avranno i dati definitivi. Matteoli e Perandini hanno, comunque, concordato sulla necessità che lo scalo di Ciampino, ancor prima della realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo, presumibilmente prevista per il 2011, dovrà tornare ad essere uno scalo riservato esclusivamente ai voli istituzionali”.

 

Lo scorso 27 marzo il CRISTAL ARPA Lazio presentando lo studio sull’aeroporto di Ciampino ha, in sostanza, confermato le attese più negative. Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio ha commentato così il risultati:

 

 

- “dalle conclusioni del rapporto, sulla base dei rilievi condotti sulle tre settimane di maggior traffico aereo, come previsto dalla normativa, emerge che esistono ben 227 edifici e circa 2.500 persone che si trovano in una zona acustica compresa tra i 65 e i 70 decibel. In questa fascia la legge stabilisce che non vi sia popolazione residente”;

 

 

"La presenza di un numero così elevato di persone esposte in questa zona è molto preoccupante, infatti, oltre alle raccomandazioni già note, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente pubblicato le linee guida sul rumore notturno. Secondo tale studio al di sopra dei 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici, che si aggravano tra i 40 e i 55 decibel e diventano pericolosi per la salute al di sopra dei 55. Il notevole lavoro scientifico prodotto da Cristal, conferma quanto denunciato in questi anni riguardo l’insostenibile situazione ambientale e sanitaria dell’intorno aeroportuale e la necessità di intervenire immediatamente”;

 

 

- "non si può più rimandare l’adozione di provvedimenti urgenti e risolutivi per tutelare la salute pubblica”, per poi parlare esplicitamente di “una riduzione a non più di 60 movimenti giornalieri, in grado di garantire il minor numero di popolazione esposta al rumore”;

 

 

- “Il trasferimento a regime dei voli commerciali, compresi i “low cost” dovrà essere effettuato in un altro aeroporto, che la Regione Lazio ha indicato nello scalo di Viterbo. I dati del Cristal, sono stati già trasmessi ai ministri dell’Ambiente e dei Trasporti perché prendano atto della preoccupante situazione e adottino le misure di loro competenza. Se ciò non dovesse accadere in termini accettabili, saremo pronti ad intraprendere una serie di iniziative sia direttamente, sia insieme alle altre istituzioni locali”.

 

 

La replica della Ryanair è stata immediata, quanto risoluta e contraria. Con un comunicato stampa il vettore low cost sostiene:

 

 

-  “le false dichiarazioni nel rapporto non ufficiale del Lazio (CRISTAL) sull’inquinamento acustico a Roma (Ciampino)” e fa appello alla Regione “affinché accetti e pubblichi i risultati del rapporto ufficiale sul rumore che dimostra che non ci sono problemi di rumore a Ciampino”;

 

“Il rapporto ufficiale sul rumore (e l’unico riconosciuto dalla legge applicabile) all’aeroporto di Roma Ciampino che è stato effettuato dal Comitato Tecnico indipendente dell’aeroporto diretto da Enac ha riscontrato che: soltanto 100 case, costruite prima del 1997 (precedentemente alla nuova legislazione riguardante l’inquinamento acustico), hanno livelli di rumore di 65-75 decibel, paragonabili ai livelli di rumore del normale traffico cittadino. Queste 100 case sono qualificate per miglioramenti pagati da ADR; i livelli di inquinamento dell’aria intorno a Ciampino sono normali per una città di media grandezza, con le auto private che rappresentano la causa maggiore di questi livelli normali di inquinamento dell’aria; l'illegale riduzione del 30% della capacità a Roma Ciampino (luglio 2007), non ha ridotto i livelli di rumore già bassi a Ciampino&quot;.

 

A questo punto tutti gli interlocutori non possono far altro che attendere la risposta del soggetto in grado di dirimere il caso, ovvero il Ministero delle Infrastrutture.

 

I Sindaci dei Comuni interessati, i comitati dei cittadini e gli ambientalisti attendono un iniziativa conseguente da parte del Ministro Altero Matteoli. Darà seguito agli impegni assunti o, diversamente, sarà una iniziativa ancora interlocutoria? 

 

01 aprile 2009

 

Mappa acustica, Ciampino contro Ciampino

L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’ Leary, non ha dubbi, la flotta Ryanair è quella più virtuosa nell’ambito dell’impatto acustico e ambientale. Al presidente della Regione, Piero Marrazzo, che sostiene “chiuderemo l’aeroporto di Ciampino” O’ Leary replica con un “Ryanair svela le false dichiarazioni della Regione Lazio sul rumore a Ciampino”.

 

Al sindaco di Ciampino, Enrico Perandini, che dichiara “i dati sono veri e dicono che da subito dobbiamo tagliare i voli” la Regione aggiunge che denuncerà O’Leary.

 

Il CEO Ryanair sostiene come un Report di ADR e ARPA e di un comitato indipendente “conferma che non c’è nessun eccesso di rumore a Ciampino.

 

“La Regione lo aveva commissionato, ma rifiuta di pubblicarlo”.

 

“A Viterbo non andremo mai e conoscendo i politici italiani lì il nuovo aeroporto arriverà chissà quando. Per quanto riguarda l’aeroporto di Fiumicino, dopo uno studio abbiamo capito che non ci sono possibilità di rispettare i tempi per atterraggio e decollo in 25 minuti. E’ improbabile che avvieremo dei voli da Fiumicino. Se ci mandano via da Ciampino lasceremo Roma. E porteremo la Regione in tribunale”.

 

O’Leary illustrata una mappa acustica che riporta i livelli di 75 dbl e 65 dbl non ha dubbi – ma non parla di numero di cittadini coinvolti - sarebbero interessate solo 100 abitazioni.

 

Ma non sappiamo quale significato assegni alle “abitazioni”. Sono forse palazzi di cinque piani con numerosi appartamenti dove vivono 2-3-4-5000 cittadini?

 

A questo punto occorre tuttavia tornare a punto di partenza. Quand’è che uno studio-mappa acustica può dirsi adeguata, congrua e attendibile e/o affidabile?

 

Non ci sono dubbi, solo quando rispetto le indicazioni dei decreti ministeriali osservando anche le linee guida delle due circolari specifiche dell’ENAC (APT 26 Contenimento dell'inquinamento acustico nell'intorno aeroportuale e la APT 29).

 

E’ una questione che Aerohabitat ha trattato spesso. Con documenti e focus che sono ancora disponibili on-line e ai quali rinviamo gli interessati

 

La prova del nove della verifica infine è rappresentata dalla riproducibilità della mappa acustica realizzata da ARPA; CRISTAL e altri eventuali soggetti indipendenti.

 

La documentazione fornita e/o allegata, ovvero tutti i parametri di input del modello matematico o della rete delle centraline di monitoraggio utilizzata, deve permettere di rifare, di verificare per un soggetto terzo la stessa elaborazione acustica.

 

Il lavoro svolto dovrà necessariamente,infine, essere validato da un organismo competente.

 

23 febbraio 2009 

 

Ciampino, Cessna 650 schiantato, ipotesi fulmine e esplosione di un serbatoio

Quali cause e concause hanno determinato lo schianto del Cessna 650 a Trigoria?

 

E ancora troppo presto per sostenere qualsivoglia ipotesi e solo il team degli investigatori ANSV e USA (la Cessna è la casa produttrice dell’executive e parteciperà anch’essa con propri tecnici alle investigazioni), perciò un gruppo di esperti internazionali superqualificati nella materia dovranno analizzare quel che resta del velivolo.

 

Nel frattempo sull’incidente occorso al Cessna 650 si può dire ben poco se non rilevare che, il Citation III con N/C – C/N 6500105 – a quanto risulta ad Aerohabitat leggendo i Certificati di Navigabilità rilasciati dal RAI nel 2004 – è stato immatricolato il 22 luglio 2004 per conto della Mercantile Leasing /Aviomar di Ciampino, dopo aver operato negli USA dal 1986 con la sigla N48TT e N67BG.

 

Per quanto concerne gli indirizzi investigativi possibili, esclusa l'ipotesi terrorirtica, correlati all’esplosione in volo de velivolo si possono tuttavia – al momento - isolare solo due scenari:

 

- l’esplosione causata da un fulmine;

 

- l’esplosione di un serbatoio di carburante.

 

I media segnalano che nell’area era presente un forte temporale e alcuni testimoni avrebbero visto un fulmine e, poco dopo, sentito un forte boato.

 

L’ipotesi sulla presenza di forte temporale sembrerebbe tuttavia esclusa dalle condizione meteo che segnalavano forti venti da su, pioggia leggera ed un copertura nuvolosa estesa ma non temporalesca.

 

Probabilmente avrebbero potuto esserci alcune cellule temporalesche lungo la traiettoria di decollo percorsa dall’executive: riportiamo le segnalazioni meteo:

 

 (05:30 Z) LIRA 070515Z 14018KT 9999 -RA FEW018 SCT030 BKN070 13/10 Q0992= (at 06:15 local wind 140 degrees at 18kts, light rain, few clouds 1,800 ft., scattered clouds 3,000 ft., broken clouds 7,000 ft., temperature 13°C, dew point 10°C, 992 mb)

 

-  LIRA 070545Z 16018KT 8000 -RA FEW014 SCT025 BKN070 13/11 Q0992= (at 06:15 local wind 160 degrees at 18kts, light rain, few clouds 1,400 ft., scattered clouds 2,500 ft., broken clouds 7,000 ft., temperature 13°C, dew point 11°C, 992 mb)

 

 

Ma qualora lo scenario investigativo escludesse l’ipotesi dell’esplosione in volo causato da un fulmine – evento raro ma che ha già portato ad alcuni incidenti anche con esplosione di serbatoi sia trai velivoli civili/commerciali che militari -  si aprirebbe inevitabilmente una seconda causa da investigare: il guasto tecnico con ipotetica esplosione di uno o più serbatoi di carburante.

 

Un evento non infrequente.

 

Dopo il disastro che ha interessato il volo TWA  800 nel 1996 (flammable vapors therein were ignited by a spark. The source could not be determined with certainty but was believed to have been from a wiring failure outside the center wing tank, which arced, causing the energy to jump to a fuel quantity indication system (FQIS) wire, which led to an explosion inside the tank.

 

Quello che l’organismo USA NTSB ritiene "potentially unsafe conditions" indicating that good wire husbandry was lacking in the industry” si è ripresentato anche con l’incidente che ha riguardato il volo Swissair 111 del 1998,

 

Ma le investigazioni successive ai due disastri aerei sopra citati – che Aerohabitat ha analizzato – hanno portato Bernard Loeb dell’Agenzia USA NTSB a rilevare come anche taluni velivoli Cessna 650 siano stati interessati da questi inconvenienti tecnici.

 

Riportiamo uno stralcio dell’intervento:

 

 

NTSB - Aircraft Wiring Testimony Testimony of Bernard Loeb, Director Office of Aviation Safety

 

National Transportation Safety Board before the Subcommittee on Oversight, Investigations, and Emergency Management Committee on Transportation and Infrastructure - House of Representatives Regarding Aging Aircraft Wiring September 15, 1999:

 

 

“In April 1997, a Cessna 650 Citation operated as a corporate flight, caught fire while on approach to Buffalo, New York. While descending through 4,000 feet, the crew smelled smoke, then lost all radio communications.

 

After landing, ground personnel saw flames burning through the fuselage. The flightcrew and passenger exited safely, but the airplane was substantially damaged.

 

The Safety Board's investigation revealed that the fire started when contact between electrical wiring and a hydraulic line caused the ignition of hydraulic fluid. FAA guidelines state that under no circumstances should electrical wiring be routed within ½ inch of a hydraulic line, and any wiring routed within two inches of a hydraulic line should have clamps installed to ensure positive separation. However, design drawings for the Cessna 650 specified ½ inch of clearance and did not require clamps to ensure separation.

 

Following the Safety Board's findings, the FAA issued an airworthiness directive in May 1997, to mandate the installation of clamps to ensure positive separation. During the course of the Cessna Citation investigation, the Safety Board learned of three Boeing 767 events in which safety hazards were created because wiring was not routed with appropriate clearance from adjacent components.

 

In two of the events, flight control cables failed when they rubbed against electrical wiring resulting in arcing, and in the other case, a cockpit fire hazard was created when electrical wiring arced to an oxygen line in the cockpit. Based on the Cessna 650 accident and the Boeing 767 events, in January 1998, the Safety Board issued recommendations requesting that the FAA review the design, manufacturing, and inspection procedures of all aircraft manufacturers to ensure that adequate clearance, in accordance with published FAA guidelines, is specified around all electrical wiring”.

Ricordiamo come il rischio  “Flammable Fuel/Air Vapors in Fuel Tanks on Transport Category Aircraft”  sia nella Most Wanted List 2008 della NTSB"(vedi).

 

Che cosa è realmente occorso al Cessna 650 Citation III decollato da Ciampino? L’ipotetica esplosione da cosa è stata causata? Il lavoro investigativo dell’ANSV non si annuncia davvero facile. Quali e quante “AIRWORTHINESS DIRECTIVE” hanno riguardato la flotta mondiale ed Italiana del Cessna 650? Quante di queste erano correlate al rischio “wiring failure” con esplosione serbatoio? 09 febbraio 2009 

Ciampino, Cessna 650 si schianta al suolo, sarebbe esploso in volo

Intorno alle 06.30 locali di sabato 7 febbraio un Cessna 650 Citation III immatricolato I-FEEV è precipitato dopo il decollo dalla pista 15 di Ciampino.

 

Con una virata destra dopo il distacco dalla pista il volo executive instradato  verso il VOR di Ostia si è schiantato al suolo, ha disperso in un raggio di 800 metri – nei pressi di Trigoria nella campagna Romana – numerosi rottami. E’ quanto è rimasto del velivolo che – secondo alcuni testimoni - sarebbe esploso in volo.

 

I due piloti dell’equipaggio sono rimasti vittime dell’incidente.

 

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha aperto l’inchiesta tecnica per incidente ed ha già recuperato i due registratori - le note scatole nere – che tuttavia, riporta l’ANSV “si presentano particolarmente danneggiati in considerazione della violenza dell’impatto”.

 

L’ENAC informa che “il velivolo coinvolto è un Cessna 650, turboreattore della flotta AirOne Executive, marche I- FEEV, decollato alle ore 06.00 dall’Aeroporto di Roma Ciampino”. 07 febbraio 2009

Ciampino, un comunicato No-Fly sulla situazione attuale

Aerohabitat propone un comunicato del 30 gennaio 2009 dell’Assemblea Permanete “No – Fly” uno dei comitati di cittadini  che si batte per fronteggiare le ricadute ambientali sociali dell’aeroporto GB Pastine di Ciampino.

 

 

Non accetteremo lo sconto del 10% sulla nostra salute!

 

 

L'Assemblea Permanente "No-Fly" evidenzia come dai dati ufficiali del  traffico aeroportuale presso lo scalo di Ciampino la situazione del  numero dei voli sia rimasta del tutto intollerabile per le decine di  migliaia di persone che vivono "bersagliate" dalle polveri sottili e  dal rumore, nonché minacciate dal continuo allarme-sicurezza per le rotte e la scarsa manutenzione degli aerei. In questo fine settimana abbiamo allestito gazebi informativi in  piazza a S.Maria delle Mole e a Ciampino per portare nuovamente la  discussione sul piano concreto dei numeri che caratterizzano  l'andamento del traffico aereo, smascherando il gioco di politici e  imprenditori che continuano a indicare come possibile soluzione la  costruzione di un aeroporto a Viterbo, che inciderebbe pesantemente sulla qualità della vita degli abitanti della Tuscia, con la prospettiva di arricchirsi speculando sulle centinaia di milioni di  euro pubblici che un simile progetto richiederebbe.

 

La realtà è che nel luglio 2007 l'allora Ministro dei Trasporti on.Bianchi emise un provvedimento, giustificato solo dalla manutenzione della pista e non dal pericolo per la salute e l'ambiente, annunciando una iniziale diminuzione dei voli del 30%. Quello che avevamo pronosticato all'epoca, facendo pochi semplicissimi calcoli si è verificato: una presa in giro colossale ai danni di tutti! La diminuzione dei voli è stata inferiore al 10% e non si prevede di andare oltre questa soglia ridicola che sta condannando decine di migliaia di cittadini a subire l'inalazione di 40 tonnellate di kerosene al giorno. Inoltre, Ryanair ha aperto a dicembre una nuova rotta e un'altra ancora ne aprirà a marzo, per un totale di 1.000 voli in più in un anno...

 

Attualmente vediamo squadre di operai con numerosi mezzi d'opera che  di notte effettuano pesanti e rumorosi lavori per risistemare la pista: quando termineranno, cadrà anche la foglia di fico rappresentata dal provvedimento ministeriale del 2007, quindi c'è da attendersi un ulteriore incremento del traffico aereo a Ciampino e non la sua chiusura.

 

Le continue dichiarazioni dei protagonisti negativi di tutta questa  vicenda, sindaci, Presidente della Regione Lazio e Ministro dei  Trasporti stanno producendo una sorta di "tifo" ingiustificato e  vergognoso di una parte della popolazione locale verso una nuova  devastante cattedrale nel deserto, l'aeroporto di Viterbo, che creerà problemi di salute altrove senza  risolvere i nostri. Delle polemiche tra chi si appella ai dati "Cristal", cioè i sindaci, e la Ryanair che continua a sfruttare incentivi statali, lavoratori e  lo spazio ad essa riservato dalle pagine di giornali che fanno della  concorrenza e del libero mercato la propria bandiera ideologica, non  sappiamo che farcene. Abbiamo 60.000 aerei l'anno: li vediamo, li  respiriamo e li sentiamo tutti i giorni e le notti. Le dichiarazioni di un buffone miliardario, amministratore delegato di  una nota compagnia aerea low-cost che sfrutta centinaia di lavoratori  e prende in giro l'intelligenza di un'intera popolazione, qualificano  il soggetto per quello che è: se i "suoi" aerei che inquinano i  "nostri" polmoni sono ecologici come lui sostiene, èormai chiaro che  il soggetto in questione ragiona con il portafoglio e non con il  cervello. E' necessaria l'immediata e drastica riduzione dei voli almeno ai  livelli del 2001, lo studio per la Valutazione di Impatto Ambientale,  la Zonizzazione Acustica e il rispetto di tutti i parametri di sicurezza per le rotte e la manutenzione. Per questo invitiamo tutti a  riprendere e intensificare le mobilitazioni per raggiungere questi  obiettivi al più presto. 06 febbraio 2009 

Ciampino va verso la chiusura

Lo avrebbe sostenuto il Presidente della Regione Lazio Piero Marazzo,

 

''Noi abbiamo uno scalo intercontinentale, Fiumicino, e abbiamo in predicato la chiusura di Ciampino perché ormai con il Governo e con gli enti locali stiamo andando alla decisione condivisa che e' spostare a Viterbo l'attività ora di Ciampino''.

 

Nel corso di un incontro la CAI – Alitalia ha anche sostenuto, in una nota ANSA, che:

 

- ''la Regione Lazio ha impegnato 250 milioni di euro per il rafforzamento della tratta Roma-Viterbo, quindi in questo caso noi non daremo l'atterraggio ai low cost nel cuore di Roma, ma lo sposteremo come accade in tutta Europa in un aeroporto a distanza di un'ora dalla Capitale''

 

- ''Questo è un fatto che rafforza chi sceglie Fiumicino, che è uno scalo libero dalle cannibalizzazioni che hanno altri scali''.

 

 Ma quando avverrà? E la chiusura sarà totale?

 

Sono incertezze di non poco conto, infatti, i tempi per la realizzazione di una infrastruttura aeroportuale adeguata a Viterbo, sostenibile e compatibile, non sembra prossima. Cosi come i tempi di attuazione del collegamento ferroviario – stradale con il “secondo” scalo del Lazio. Una seconda incertezza rimanda alla chiusura dello scalo di Ciampino. L’ipotesi che lo scalo mantenga i voli executive – privati di aviazione generale e di Stato sembra del tutto certa.

 

Infine la questione delle low cost disponibili al trasferimento a Viterbo piuttosto che traslocare a Fiumicino o a trovare un nuovo scalo “periferico” di riferimento. 21 gennaio 2009 

Impatto volatili, Boeing 747 –200, discariche, da Ciampino al Catullo

Aerohabitat ha inserito l’impatto volatili tra le cinque emergenze della Italian safety alert.

 

il recente bird strike di ciampino e le numerose criticita’ e allerta “impatto volatili” che caraterizzano tante situazioni aeroportuali ripropongono considerazioni urgenti e inderogabili per l’adozione di misure realmente efficaci per contrastare e fronteggiare questo fenomeno, ma soprattutto per scongiurare il conseguente rischio incidenti aerei in prossimita’ delle piste divolo.

 

 

Alla fine si è trovato la causa ed è una delle più note.

 

Il team degli investigatori Belgi ritiene che l’incidente occorso lo scorso 25 maggio 2008 al vettore cargo Kalitta Air - Boeing 747-200 finito fuoripista e spezzatosi in alcune parti sia originato dall’ingestione di volatili, almeno in uno dei propulsori, avvenuto ad una velocità prossima alla V1.

 

La velocità limite a terra per l’interruzione del decollo in pista.

 

Allo scalo di Brussels l’equipaggio aveva abortito la corsa di decollo ad elevata velocità, causando il fuoripista e la rottura della fusoliera.

 

Ebbene le evidenze – confermate dai dati delle scatole nere – hanno rivelato come quattro secondi dopo la cruciale V1 sia stato registrato un forte scoppio,probabilmente l’esplosione di motore con successiva perdita di spinta repentina allo stesso propulsore .

 

Due secondi più tardi – nonostante il superamento di sei secondi dalla velocità critica V1 – i piloti hanno cercato di fermare l’aeromobile con una procedura che li ha portati 300 metri oltre il fine pista.

 

L’equipaggio e un passeggero imbarcato hanno potuto salvarsi evacuando il velivolo dalle uscite di emergenza. Il Boeing 747 – 200 aveva destinazione Bahrain e imbarcava un carico di 73 tonnellate di merce.

 

Gli investigatori hanno identificato la causa dell’incidente nell’errata decisione dell’equipaggio di abortire il decollo a seguito dell’ingestione di volatili in - almeno - uno dei quattro motori del velivolo.

 

Il comandante del volo è risultato un superesperto con oltre 15 mila ore di volo delle quali 3 mila sulla flotta Boeing 747.

 

Il team degli investigatori ha riscontrato come la RESA (Runway End Safety Area), ovvero lo spazio di sicurezza posta oltre il fine pista di Brussels corrisponda agli standard ICAO, stanno invece valutando se le misure per fronteggiare l’impatto volatili risultassero adeguate non solo alle generali prescrizioni ICAO, ma anche per le condizioni operative esistenti sullo scalo della capitale Belga. Dovranno essere rafforzate?

Sulla materia Aerohabitat rimanda alle news sull’impatto volatilied alla recenti considerazioni svolte sul sito www.vivicaselle.eu. 29 dicembre 2008 

 

Ciampino, tracciati radar e monitoraggio validato

E’ oltremodo noto che senza i tracciati radar, in altre parole senza la loro correlazione puntuale con il rumore registrato  dalle centraline o dalla rete di monitoraggio (variamente posizionate, siano esse mobili e/o fisse) e qualsivoglia valore documentato non ha alcun valore.

Quanti sono in Italia gli scali aerei che possono disporre della correlazione e quindi di dati validati?

Molto pochi, per quanto a conoscenza di Aerohabitat, solamente negli scali SEA (Linate e Malpensa), Sacbo (Bergamo), Gesac (Napoli-Capodichino), ADF (Firenze) e Sab (Bologna).

Negli altri scali – sempre secondo le notizie in possesso di Aerohabitat  - sarebbero in corso operazioni di adeguamento e gestione delle reti di monitoraggio.

A Ciampino che succede? Dopo il massiccio intervento delle amministrazioni locali (Comuni, Provincia e Regione) e l’attivazione dell’ARPA Lazio con la costituzione di C.R.I.S.T.A.L. (Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio) sono stati fatti grossi passi avanti.

Ma nei giorni scorsi  sono apparse notizie contraddittorie sulla piena disponibilità dei tracciati radar per la validazione del monitoraggio acustico. E’ vero?

 L’ENAV  - riportano i media sostiene di non aver masi interrotto la trasmissione dei tracciati radar alla società di gestione dello scalo della metropolitano, in altre parole a ADR.

L’eventuale mancata disponibilità dei tracciati radar ad ARPA Lazio e quindi a C.R.I.S.T.A.L. – denunciato dal Comitato di Ciampino -  sarebbe pertanto – sostengono responsabili dello stesso Comitato -  riconducibili alla stessa società Aeroporti di Roma.

18 dicembre 2008

Ciampino, presentati i dati CRISTAL sul rumore aereo

Il 7 novembre 2008 la Regione Lazio ed il Comune di Ciampino in una conferenza stampa hanno illustrato i risultati dei rilievi effettuati sull’inquinamento acustico dell’Aeroporto “G.B. Pastine” di Roma-Ciampino, realizzati attraverso il Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio (CRISTAL).

 

Le evidenze non sono rassicuranti, anzi. Per l'assessore all'ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti sono “risultati preoccupanti”, “tutti i dati delle otto centraline indicano un superamento costante dei limiti di legge, sia per il giorno, sia per la notte, e spesso con differenze notevoli”.

 

“A Marino raggiungono 62.5 decibel, a Ciampino 65.9 con un limite diurno di 60 dB. Anche i valori del notturno non tranquillizzano, con 59.7 decibel a Ciampino e Roma e di 59.2 di Marino confrontati con un limite di 50. “I dati scientifici rilevati – ha ancora sostenuto l'assessore - confermano ciò che viene denunciato da anni dai cittadini riguardo l'insostenibile situazione ambientale e sanitaria intorno all'aeroporto e impongono la necessità d'intervenire al più presto.”

 

I rilievi effettuati – è stato sostenuto - non potranno che essere ribaditi anche in seguito. Almeno 4.500 persone potrebbero essere insediate in una zona dove non dovrebbe esserci popolazione residente per il superamento sistematico dei limiti dell'inquinamento acustico.

 

“A questo punto - è stata la conclusione di Zaratti - non si può rimanere fermi ed è necessario che l'ENAV fornisca regolarmente le tracce radar per associare i fenomeni acustici a ogni singolo volo in maniera inequivocabile.

 

Per i responsabili locali ed i cittadini del circondario bisogna ridurre la fonte primaria del rumore come previsto dalla normativa sul trasporto aereo, cioè riducendo i voli trasferendoli a Fiumicino.

 

I riscontri confermano l’impatto acustico denunciato ma i dati saranno considerati definitivi – hanno sostenuto - solo nel febbraio 2009, dopo un anno di misurazioni.

 

 

8 dicembre 2008 

 

Ciampino, il Comune interviene sulla sicurezza dello scalo

Dopo l’ultimo bird strike occorso il 10 novembre al volo Boeing 737 della Ryanair con successivo atterraggio di emergenza con fuoripista il Consiglio Comunale di Ciampino lo scorso 21 novembre ha approvato un O.D.G. sulla sicurezza dell’aeroporto.

 

La convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio ha riguardato la ”sicurezza dello scalo e del territorio ad esso limitrofo, e sulla necessità della riduzione dei voli commerciali ai livelli precedenti al 2001”.

 

 

Aerohabitat propone il testo dell’ordine del giorno.

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

 

- A seguito dell'incidente avvenuto al Boeing 737/800 della Ryanair il giorno 10 novembre 2008 presso l'Aeroporto di Ciampino, che solo fortuitamente non ha causato danni alle persone pur mettendo a rischio, oltre ai 172 tra passeggeri e membri dellequipaggio, i numerosi automobilisti in transito in quel momento sulla Via dei Laghi.

 

- Considerato che negli ultimi mesi è la terza volta che si rischia un incidente di eguale o maggiore entità.

 

- Considerato che la pista risulta inadeguata all'attuale volume di traffico aereo in sicurezza.

 

- Considerata l'unanimità di intenti espressa dalle istituzioni Nazionali, Regionali e locali circa la necessità di riportare l'aeroporto ad un volume di traffico aereo non superiore ai livelli precedenti al 2001.

 

- Considerato che il volume attuale di traffico aereo non è mai stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.

 

 

IMPEGNA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

- A presentare un esposto alla Magistratura sullincidente di cui sopra

 

- A chiedere di partecipare all'indagine avviata dall'A.N.S.V.

 

- A denunciare ulteriormente al Governo il rischio per la popolazione rappresentato dall'attuale attività dell'Aeroporto.

 

- A sollecitare, alle  autorità competenti, tramite un Decreto del Ministero dei Trasporti, l'immediata riduzione dei voli commerciali ai livelli precedenti al 2001, senza attendere la ventilata apertura di un nuovo Aeroporto nel Lazio.

 

- Ad esigere dalla Direzione Aeroportuale di Ciampino tutti i documenti e le certificazioni inerenti la sicurezza aeroportuale in caso di incidente.

 

- A informare puntualmente la cittadinanza circa gli esiti delle sopra citate richieste.

 

 

Sottoscritto dai Capigruppo consiliari dei Gruppi: Partito Democratico, Verdi Città dei Diritti, Partito Socialista e Partito della Rifondazione Comunista.

 24 novembre 2008

 

Ciampino, tra risk assessment cornacchie e storni

Il 1 febbraio 2007 in una delle tante news sull’impatto volatili Aerohabitat segnalava questa estesa problematica titolando “Cornacchie e storni a Ciampino”.

 

Non era e non è una novità quindi che sullo scalo metropolitano della Capitale la questione sia primaria. Gli esercenti aeroportuali ne sono da sempre consapevoli e probabilmente hanno attivato adeguate contromisure per fronteggiare il rischio per gli aeromobili che operano. Ora come allora un NOTAM segnala:

 

-  Attenzione: presenza di cornacchie grigie, su tutto il campo, durante l’intero anno.

 

Nella nota del 2007 Aerohabitat aveva riportato due warning, il primo sostanzialmente equivalente, e precisamente:

 

- “attenzione, alla presenza di Hooded CROW (o Corvus cornix, chiamato anche hoodied crow o cornacchia grigia) in tutta l’area aeroportuale per l’intero anno”;

 

ma del secondo segnalato ora non abbiamo trovato traccia.

 

Questo secondo warning riguardava espressamente la tipologia di volatili che avrebbero interessato il bird strike del Boeing 737 Ryanar di lunedì 10 novembre e che era:

 

- “rischio volatili. Estesa presenza di european starling (storni) per tutta l’area di manovra specialmente sulla testa pista 15 (quella più frequentata) nelle ore del mattino (alba) e una/due ore prima del tramonto”.

 

L’interrogativo che Aerohabitat pone è – questo warning - se esiste ancora.

 

Diversamente non l’abbiamo trovato per nostra imperizia o è stato tolto?

 

L’ultimo documento ENAC “BIRD STRIKE COMMITTEE ITALY RELAZIONE ANNUALE SULL’ATTIVITA’ DEL BIRD STRIKE COMMITTEE ITALY  2006” per quanto riguarda Ciampico aveva registrato, in effetti, un indice di allerta basso, ben inferiore a quello di allerta fissato in 5 casi ogni 10.000 movimenti/anno – Ciampino nel 2006 aveva un indice di 0.77 – con solo 6 casi totali ed uno solo con impatto multiplo e poteva giustificarlo.

 

 L’incidente birdstrike/impatto volatili occorso al Boeing 737 Ryanair avrebbe riguardato un folto stormo di storni che hanno colpito entrambi i motori (in rilevanza il propulsore di sinistra)  oltre alla fusoliera ed alle ali.

 

L’impatto tra storni e aereo sarebbe tuttavia avvenuto all’esterno del sedime aeroportuale, all’altezza dell’ippodromo delle Campanelle. In una zona nella quale la taskforce predisposta dagli esercenti dello scalo, probabilmente, non è altrettanto efficace.

 

Il contesto aeroportuale di Ciampino, il livello di conformità ICAO esistente, la pista di circa 2200 metri, l’assenza di una RESA di 240 metri, la particolare dimensione della Strip Area e Graded, la vicinanza dei caseggiati e dell’intensa viabilità urbana necessitano, con i ritardi del Piano di Rischio terzi, probabilmente, un urgente aggiornamento del SMS e/o risk assessment.

 

Qualora quest’ultimo fosse già stato predisposto.

14 novembre 2008 

Ciampino, interrogazione urgente, trasferire i voli

Al più recente fuoripista della Ryanair occorre aggiungere quello del Falcon 900 del 14 ottobre scorso del 31° Stormo of the Aeronautica Militare Italiana (Italian Air Force, ItAF), all’avaria al carrello e due riattaccate di agosto 2008 del Boeing 737 Ryanair (poi dirottato a Fiumicino).

 

Lo scalo metropolitano di Ciampino con una pista ridotta e inghiottita tra palazzi ed una intensa viabilità urbana è ancora un volta oggetto di una interrogazione parlamentare.

 

Aerohabitat propone la news on line sul sito www.no-fly.info e precisamente:

 

 

L'Onorevole Rugghia chiede un decreto d'urgenza per il trasferimento dei voli a Fiumicino

 

Ciampino: low-cost, interrogazione al Ministro dei trasporti  La situazione di traffico insostenibile rende necessario un intervento del Governo visto che il Regolamento europeo lo consente. I risultati del rapporto "Cristal" e la "quasi" tragedia dell'aereo della Ryanair costretto ad un atterraggio di emergenza confermano che la situazione non è più sostenibile, vista anche la vicinanza del centro abitato

 

 

L'Onorevole Antonio Rugghia ha presentato una interrogazione ad Altero Matteoli Ministro dei trasporti e delle infrastrutture a seguito dell'incidente della Ryanair all'Aeroporto di Ciampino chiedendo un decreto d'urgenza per il trasferimento immediato dei voli low-cost a Fiumicino.

 

«Dal 2001 ad oggi, il traffico di passeggeri nell’aeroporto di Ciampino "Pastine" è cresciuto del 700%, dovuto per lo più all’attivazione dei voli "low cost" di compagnie come Ryanair. Tale incremento – si legge nell'interrogazione – è avvenuto senza il rispetto della normativa vigente, per quanto concerne il controllo del rumore aeroportuale, nonché per la valutazione di impatto ambientale».

 

«Alla fine del 2007 la Regione Lazio ha attivato il sistema di monitoraggio "Cristal" per la misura del rumore aeroportuale, venerdì 7 novembre sono stati presentati alla stampa i dati ufficiali del primo anno di monitoraggio, che confermano che la situazione ha raggiunto livelli non più sostenibili dalla popolazione residente. Questi dati ufficiali impongono un intervento urgente del ministero. Come se non bastasse – continua – lunedì 10 un aereo Ryanair è stato costretto ad un atterraggio di emergenza, che solo per un miracolo non si è risolto in tragedia, visto che l'aereo ha fermato la sua corsa a pochi passi dalla trafficata via dei Laghi. Questo testimonia la gravità della situazione e l'inadeguatezza dell'aeroporto a sopportare traffico di voli di linea».

 

L’aeroporto Pastine sito in mezzo alle case di Ciampino, con abitazioni a soli 150 metri dalla pista e costringe gli aerei in atterraggio a sorvolare l'intera città di Roma a bassa quota, con evidenti e seri rischi per la sicurezza.

 

L’aeroporto Pastine sito in mezzo alle case di Ciampino, con abitazioni a soli 150 metri dalla pista e costringe gli aerei in atterraggio a sorvolare l'intera città di Roma a bassa quota, con evidenti e seri rischi per la sicurezza.

 

«Per quanto sin qui detto – ha affermato l'onorevole Rugghia – chiedo al signor ministro se non ritenga necessario, vista la grave situazione di inquinamento ambientale a livelli tali da pregiudicare la salute delle persone, nonché l'evidente pericolosità dell'infrastruttura per la sicurezza dei cittadini e dei passeggeri, provvedere con un decreto d'urgenza che comporti il trasferimento dei voli civili a Fiumicino. Tale decreto può essere emanato – conclude – ai sensi del Regolamento europeo 2048/92, che all'art. 8 consente allo Stato membro la ridistribuzione dei voli all'interno di uno stesso sistema aeroportuale».

12 novembre 2008 

Ciampino, Boeing 737 Ryanair fuoripista in atterraggio

Oggi 10 novembre, poco dopo le ore otto del mattino, lo scalo metropolitano di Ciampino è stato chiuso al traffico a causa di un Boeing 737 Ryanair finito fuoripista.

 

Una sorta di atterraggio d'emergenza per il volo FR4102 Ryanair proveniente da Francoforte, a seguito, sostengono le prime notizie, di un’avaria a uno dei motori dopo l'impatto con uno stormo di uccelli. L’impatto con i volatili – secondo quanto trapela – sarebbe avvenuto in corto finale, nel sorvolo dell'ippodromo di Capannelle.

 

Tra i 166 passeggeri non sarebbero state registrate conseguente e/o ferite, salvo un forte spavento ed un’evacuazione rapida, attraversa l’utilizzo scivoli di emergenza e delle porte abituali. Il velivolo si sarebbe inclinato sulla sinistra per il cedimento di un semicarrello.

 

L’intervento tempestivo dei soccorsi ha agevolato le operazioni di emergenza mentre i vigili del fuoco avrebbero immediatamente provveduto al travaso del carburante residuo dei serbatoi. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) in una prima nota informativa ha segnalato che il Boeing 737 “è uscito oltre la soglia di fine pista durante la corsa di atterraggio”.

 

L’aereo si sarebbe arrestato a poche decine di metri da via dei Laghi.

 

I voli in arrivo vengono dirottati su Fiumicino mentre i passeggeri in partenza sono trasferiti via terra al Leonardo da Vinci.

 

Com’è noto non è la prima volta che a Ciampino un velivolo finisce fuoripista. La dinamica dell’incidente e le problematiche derivate ripropongono,in questo caso, integralmente le criticità delineate da Aerohabitat e precisamente dalla “Aeroporti, Italian Safety Alert”, per la verifica dei seguenti standard:

 

- R.E.S.A.: estensione a 240 metri su ogni pista di volo con oltre 10.000 movimenti/anno

 

- Strip Area, verifica dell’area laterale della pista di volo

 

- Safety Management System: immediata adozione su ogni scalo con oltre 10.000 movimenti/anno

 

- Impatto volatili: screening urgente sugli scali aerei prospicienti lagune, oasi naturalistiche, discariche e tratti di mare con predisposizione di misure per fronteggiare il quotidiano

 

- Piano del rischio terzi, adozione del risk assesment e definizione delle zone del rischio lungo le rotte di atterraggio e di decollo

10 novembre 2008 

 

Ciampino, un ritorno al passato

Lo scorso mese di settembre dopo un incontro tra il Ministro Altiero Matteoli ed il Sindaco Perandini di Ciampino è stato emanato un comunicato stampa congiunto (on line sul sito del Ministero delle Infrastrutture e sul sito del Comune di Ciampino, nel quale si ipotizza per il G.B. Pastine una attività esclusiva di voli di Stato.

 

Una situazione di traffico che potrebbe prefigurare una netta riduzione dei voli e conseguentemente di ogni sorta di impatto negativo sul territorio circostante.

 

Aerohabitat propone il comunicato:

 

 

“Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha incontrato il sindaco di Ciampino, Walter Perandini. Al centro del cordiale e lungo incontro le questioni inerenti l'aeroporto di Ciampino, con particolare riguardo ai volumi di traffico che interessano lo scalo e alle conseguenze negative che gli eccessivi livelli acustici determinano sul territorio di riferimento e sulla popolazione interessata.

 

Il sindaco Perandini ha esposto al ministro l'annosa problematica informandolo sulle iniziative intraprese negli anni per porvi rimedio. L'ultima di esse, tuttora in atto, è il monitoraggio dei livelli acustici  che viene eseguito con il sistema Cristal.

 

Secondo quanto sostenuto dal sindaco Perandini, i primi risultati del monitoraggio confermano che il movimento aereo commerciale quotidiano tra febbraio e luglio raggiunge una media di 170 voli.

 

Quando invece, per rispettare i livelli acustici stabiliti dalle normative, i voli dovrebbero essere ridotti a 61. Perandini ha fatto notare, inoltre, che ai 170 voli quotidiani  bisogna aggiungere i voli istituzionali che si effettuano su e da Ciampino, circostanza che aggrava la situazione. Il ministro Matteoli ha condiviso con Perandini la necessità di affrontare la questione in modo risolutivo e ha dato appuntamento al sindaco di Ciampino all'inizio del prossimo anno quando sarà conclusa l'attività di monitoraggio degli attuali livelli acustici e si avranno i dati definitivi. Matteoli e Perandini hanno, comunque, concordato sulla necessità che lo scalo di Ciampino, ancor prima della realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo, presumibilmente prevista per il 2011, dovrà tornare ad essere uno scalo riservato esclusivamente ai voli istituzionali.”

 

 

Comunicato on line sul sito del Ministero delle Infrastrutture

 

www.infrastrutture.gov.it/page/NuovoSito/site.php

 

e sul sito del Comune di Ciampino

 

www.comune.ciampino.roma.it/home/index.php

 

 

 10 ottobre 2008

 

Ciampino, risk assement, NO FLY e Ryanair

Aerohabitat propone l’ultimo comunicato del comitato No Fly riguardante la Ryanair ed un volo per Ciampino dirottato a Fiumicino.

 

 

AEREO ATTERRA IN EMERGENZA – LA POPOLAZIONE DI CIAMPINO, ROMA E DELLE FRAZIONI DI MARINO A RISCHIO STRAGE

 

Come Assemblea permanente No-Fly e abitanti delle zone che subiscono da anni il continuo aumento del traffico aereo presso lo scalo di Ciampino denunciamo la gravità della situazione  verificatasi stamattina quando un aereo della Ryanair ha sorvolato a bassissima quota il centro abitato per ben due volte prima di atterrare in emergenza a Fiumicino.

Oltre alle 40 tonnellate di kerosene al giorno e ai continui voli nel pieno della notte non viene preso in considerazione neanche il problema della sicurezza causato dai 70.000 aerei all'anno che passano a poche decine di metri da case, piazze, scuole e parchi pubblici.

Non è possibile tollerare che la manutenzione degli aerei duri solo 25 minuti e che ogni volta si minimizzi il pericolo reale di un rischio d'incidente che causerebbe, senza mezzi termini, una doppia strage: per chi si trova suo malgrado all'interno del velivolo e per tutte le migliaia di persone che vivono sotto al cono di volo. Quanto accaduto oggi ha creato il panico tra la popolazione che assisteva impotente al volteggio del 737, costretto poi ad atterrare a Fiumicino perché evidentemente un guasto ad un carrello non è gestibile a causa della lunghezza della pista, della vicinanza dell'abitato e dai sistemi di sicurezza dell'aeroporto di Ciampino.

Vogliamo ancora una volta ribadire alle amministrazioni locali, alla Regione Lazio, ai Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, all'ENAC, ad AdR e alle compagnie aeree che devono prendere immediati provvedimenti per la riduzione dei voli e per la messa in sicurezza delle attuali rotte di decollo e di atterraggio, senza attendere oltre.

Purtroppo questi stessi soggetti sono da più di un anno impegnati a discutere di come realizzare un altro devastante scalo a Viterbo, un gigantesco affare da centinaia di milioni di euro, mentre la situazione a Ciampino resta del tutto insostenibile.

L'episodio di oggi non può essere ridotto ad un falso contatto di una spia luminosa perché 200 aerei al giorno che girano sopra le nostre teste rappresentano un reale pericolo anche nel caso di minima avaria ed un sicuro danno a causa della combustione del kerosene e del continuo rumore assordante.

Per questo l'Assemblea permanente No-Fly invita tutta la gente di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino a continuare la lotta per l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo, prima che si arrivi a tragici epiloghi.

Lunedì 1 settembre, l'Assemblea si riunirà di nuovo presso la sede di via S.Paolo apostolo 19, di S.Maria delle Mole, alle ore 18.30 e invita tutti/e alla massima partecipazione In allegato trovate la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale due anni fa nella quale è chiaramente indicato che non esisteva (e non esiste) il cosiddetto “risk assessment”, necessario per definire il livello di rischio dell'intorno aeroportuale, ed il relativo impegno a far sì che esso venisse realizzato.

A distanza di così tanto tempo non è stato fatto nulla in merito e il nostro disprezzo nei confronti della classe politica che strumentalizza la situazione emergenziale di Ciampino con lo scopo di speculare sulla costruzione di nuovi scali non può che  aumentare e trasformarsi in azioni concrete che partano dal basso per mettere fine ai continui attentati alla salute e alla sicurezza pubblica di decine di  migliaia di persone. Ciampino, 29 agosto 2008

Assemblea Permanente No Fly –  www.no-fly.info – nofly@inventati.org

03 settembre 2008

 

Ciampino, una lettera a “la Repubblica”

Domenica 10 agosto il quotidiano la Repubblica nella sezione “Lettere, commenti & idee” ha ospitato la seguente lettera, relativa alla vita nei pressi dello scalo romano, a firma Andrea Califano:

 

 

“Vivo a Ciampino con la mia famiglia. Nelle ultime settimane, si è molto parlato della compagnia Ryanair, per vari motivi. Purtroppo, nel silenzio generale, i mesi che vanno da giugno a settembre, per gli abitanti di Ciampino, sono ogni anno una vera e propria tortura.

Anche quando la temperatura sale, bisogna stare con le finestre chiuse per non far entrare i gas di scarico degli aerei.E’ un particolare mai citato dai dirigenti della compagnia aerea, i quali sottolineano sempre quanto i loro aerei siano silenziosi.

I disagi per noi cittadini,invece, ci sono eccome. La vicinanza della pista alle abitazioni, solo 250metri, obbliga a chiudere la finestra anche quando si ascolta la TV o si deve parlare al telefono.”  14 agosto 2008

 

Ciampino, revoca del parcheggio, iniziative per ridurre i voli

Lo scorso 1 agosto 2008 il Consiglio Comunale di Roma ha votato all’unanimità (35 presenti compreso il Sindaco Alemanno) una mozione con cui si invita il Sindaco a revocare  il project financing (varato a gennaio dalla precedente Giunta capitolina) che prevedeva la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio dell’Aeroporto di Roma-Ciampino.

 

La mozione "invita inoltre il Sindaco di Roma a farsi promotore presso tutte le autorità competenti per addivenire ad una significativa riduzione dei voli civili sull'aeroporto di Ciampino così come chiedono da anni istituzioni locali e cittadini, al fine di tutelare la salute pubblica dei cittadini e l’ambiente circostante".

 

Un comunicato stampa del Comune di Ciampino rivela nel dettaglio:

 

 

“Il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, aveva chiesto formalmente, insieme al Sindaco di Marino ed al Presidente del Municipio X di Roma, l'annullamento di un ulteriore opera al servizio di un aeroporto per il quale tutte le autorità istituzionali italiane competenti (Governo, Regione, Provincia, Comuni di Roma, Ciampino e Marino) ne hanno dichiarato la necessità e l'urgenza di ridurne sensibilmente il volume di traffico aereo, e per il quale è in corso un monitoraggio sull'inquinamento acustico ed ambientale che sta fornendo dati costantemente al di sopra di quelli consentiti per legge a tutela della salute dei cittadini.

 

Prima della riunione del Consiglio, è stata fatta pervenire una lettera al Presidente del Consiglio Comunale di Roma ed a tutti i capigruppo a firma del Vice Sindaco di Ciampino Enzo Lavagnini,  del Sindaco di Marino Adriano Palozzi e del Presidente del Municipio X di Roma Sandro Medici con la quale si chiedeva a tutti i gruppi di votare a favore dell'annullamento del progetto del parcheggio.

 

Lettera che è stata citata nella premessa della mozione, presentata in aula dal Consigliere Rocca (Pdl) e sottoscritta da tutti i gruppi. "Finalmente afferma il Vice Sindaco e Assessore all'Ambiente di Ciampino, Enzo Lavagnini il comune di Roma prende una posizione netta in favore della soluzione dellemergenza in atto a Roma-Ciampino e dintorni.

 

Ringraziamo la sensibilità del consigliere Rocca e di tutti i gruppi consiliari di Roma che hanno voluto recepire le nostre istanze, quelle dei cittadini e quelle del comitato per la riduzione dellimpatto ambientale. Auspico ora che gli intenti positivi di questa mozione si traducano in fatti concreti, come un impegno ad applicare fin da subito il limite ai voli civili definito dagli studi sul monitoraggio acustico del sistema Cristal a cura Arpa Lazio e Arpa Lombardia.

 

I cittadini non possono sopportare ulteriormente lo stato attuale dei voli." 5 agosto 2008

 

Ciampino, calano i voli, non le incognite, anche ICAO

Nei primi sei mesi 2008 non ci sono dubbi: il numero dei decolli ed atterraggi è calato del 10.%, i passeggeri del 13% (comunque con stime a 5 milioni anno) mentre le merci del 15.5%

La mappa acustica, probabilmente, si è ridotta in kmq e cittadini impattati anche se gli interrogativi sul traffico governativo e militare aleggia sui risultati complessivi dell’impronta acustica.

Quanti siano realmente i cittadini impattati da indici sopra 60, 65 e forse se 75 Lva non è realmente noto anche perché il ground noise dei velivoli non risulta – almeno ad Aerohabitat – sia stato ancora computato.

Ma i dubbi che accompagnano l’analisi Aerohabitat coinvolge anche la certificazione e gli standard ICAO dello scalo.

Nonostante la certificazione dello scalo sia stata ufficialmente rilasciata da ENAC alla società aeroportuale da oltre tre anni.

Elenchiamo i breve alcuni degli interrogativi – associati alla suddetta certificazione - che ancora non sembrano risolti:

 

1.       La lunghezza della RESA a 240 metri;

 

2.       Il risk assessment e il Safety Management System;

 

3.       Le pendenze laterale e longitudinale della pista;

 

4.       Le dimensione e congruità/conformità della Strip Area;

 

5.       Dimensione e conformità della Cleared and Graded Area

 

6.        Il Piano rischio terzi lungo le traiettorie di atterraggio e decollo.

29 luglio 2008

Ciampino, Ryanar vince, atterrerà dopo le 24

Nessun bando alla Ryanair nighttime. Il TAR del Lazio ha sospeso anche l’ordinanza ENAC che consentiva la deroga ad atterrare a Ciampino entro la mezzanotte.

 

Il motivo di “causa di forza maggiore” giustificativa non è più valida, si atterrerà, di fatto, sempre. La Ryanair aveva sottoposto al TAR un ipotetico ''pregiudizio grave e irreparabile'' derivato dal  provvedimento ENAC per i disagi che tale norma – causa numerosi dirottamenti non attribuibili a Ryanair – avrebbe causato e causerebbe per i passeggeri.

 

Il TAR Lazio, confermando il provvedimento del 27 marzo 2008, nel quale era stata ribadita l’ordinanza ENAC, ha puntualizzato come tale “forza maggiore” debba distinguersi tra quella generata a volo o a terra. Un’opzione comunque difficilmente individuabile nel breve arco di tempo tra partenza ed atterraggio.

 

La sentenza del TAR in definitiva, pur argomentando con perizia il ricorso, di fatto rende impraticabile la misura di tutela acustica dell’intorno aeroportuale, dalla quale era scaturita, l’ordinanza dell’ENAC.

 

Il caso di sola “eccezionalità” del divieto d’atterraggio dell’ordinanza – prescritto ora dal TAR – e che limitava l’operatività dello scalo alle 24 per ridurre il disturbo agli abitanti delle zone limitrofe è così del tutto ininfluente per i voli ritardati. E’ davvero difficile attribuire a Ryanair eventuali cause dei ritardo. Qualora lo fosse l’indagine richiederebbe tempi prolungati rispetto alle esigenze operative.

 

Se risulta veritiera la notizia che ENAC non presenterà ricorso al Consiglio di Stato  - l’interesse dei cittadini, riportano i media, sarebbe sufficientemente tutelato dal requisito della eccezionalità - si può concludere che i voli di notte a Ciampino ritornano all’antico.Lo scalo aperto ai voli con slot ed a quelli governativi, di Stato e militari. 21 luglio 2008

 

Ciampino, una impronta acustica ancora fluida

Dopo anni di stasi e di lungaggini che hanno ritardato l’esatta fotografia della popolazione impattata dalle operazioni di volo a Ciampino da diversi mesi il Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio (CRISTAL) e ARPA Lazio sta operando alacremente con azioni di monitoraggio, verifica e controllo del rumore reale.

In passato nel corso dei lavori della Commissione Aeroportuale, la società ADR ha modelizzato una mappa acustica e definito zone A, B e C del traffico 2004- 2005.

ARPALazio - come è stato riferito nel corso del 35° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Acustica a Milano, 11-13 giugno 2008 - con l’utilizzo INM ha verificato tali dati ed elaborato tre scenari di impatto:

Il primo di questi ha riguardato il periodo 2004/2005 con il traffico e gli input forniti dalla società ADR ed ha determinato la seguente popolazione:

 

Popolazione residente nella zona A e B nel Comune di Ciampino, Marino, Roma

 

COMUNI

 

ZONA A

 

ZONA B

 

CIAMPINO

 

8848

 

3088

 

MARINO

 

5355

 

1400

 

ROMA

 

283

 

-

 

TOTALE

 

14486

 

4488

 

 

Un secondo scenario ha inquadrato invece il traffico 2007, perciò con un aumento dei voli e conseguente incremento della popolazione nelle zone A che B.

Il terzo scenario ha verificato una impronta acustica ottimale con una riduzione al minimo della popolazione in zona B. Un scenario, quest’ultimo, che prevede una riduzione a 61 movimenti/giorno di fronte a 205 tra decolli e atterraggi medi attuali.

Quando si potrà arrivare a 61 movimenti/giorno? Per quanto tempo i cittadini impattati da livelli al di sopra dei limiti di legge continuerà a sopportali? 03 luglio 2008

 

Ciampino, lettera a un Ministro, da NO FLY

Oggi 20 giugno “NO FLY” ha anche divulgato la seguente lettera per il Ministro Mattioli:

 

 

 

NO FLY AL MINISTERO DEI TRASPORTI PER CHIEDERE L'IMMEDIATA  RIDUZIONE DEI VOLI CONSEGNATA UNA BANDIERA ANNERITA DAL KEROSENE E DOCUMENTI  CHE PROVANO L'INSOSTENIBILE TRAFFICO AEREO DI CIAMPINO

 

 

Oggi, venerdì 20  giugno, l'Assemblea Permanente No-Fly e gli di abitanti di Ciampino, Roma e  delle frazioni di Marino hanno manifestato presso il Ministero dei Trasporti e  delle Infrastrutture per ottenere l'immediata e drastica riduzione dei voli  dello scalo "G.B.Pastine".

 

Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro, durato oltre  un'ora, con un funzionario del Ministero: siamo stati ricevuti dal vice capo di  gabinetto il quale, tra l'altro, già collaborava con il precedente ex-Ministro  on. Bianchi. A lui abbiamo consegnato una nostra bandiera che è stata esposta  per alcune settimane a S.Maria delle Mole, la quale ha subìto gli scarichi di  kerosene fino a cambiare il suo colore da bianco a nero. Questo rende evidente  uno dei problemi, quello legato alle polveri sottili e alla salute delle  migliaia di persone interessate dal problema, senza troppi giri di parole.

 

 

Inoltre, abbiamo sintetizzato su un documento di quattro pagine (leggi), anch'esso  inoltrato al Ministro, quali sono gli aspetti che più ci preoccupano e che  hanno già causato danni alla popolazione e al territorio circostante lo scalo.

 

Il vice capo di gabinetto ha assunto alcuni impegni rispetto alle nostre  segnalazioni sui continui movimenti notturni e sul sistematico mancato rispetto  delle rotte di sicurezza degli aerei: sapremo a breve quali numeri  telefonici  saranno a disposizione dei cittadini per comunicare tali abusi.

 

 

Lo stesso  funzionario ha voluto evidenziare come le amministrazioni locali furono molto  favorevoli ai progetti di incremento del traffico aereo su Ciampino. Oltre a  rivendicare l'utilità del decreto Bianchi, che ha diminuito solo del 10% i voli  dopo l'aumento del 200%, ha ribadito come esso resterà valido anche dopo la  fine dei lavori sulla pista e che quindi le compagnie aeree low-cost non  potranno effettuare più di 100 voli al giorno. Il problema che abbiamo posto è  che ce ne sono altrettanti di altro tipo: cargo, postali,  privati, di stato.  Inoltre, alcune low-cost hanno già comunicato l'apertura di nuove rotte  previste ad ottobre e l'aumento delle frequenze su tratte già attive; la  risposta che abbiamo avuto è che esse  sicuramente saranno entro il limite dei  100 voli giornalieri oppure sostituiranno altri movimenti che verranno  soppressi. Allora abbiamo chiesto di conoscere quali saranno questi aerei  soppressi per far posto a nuovi voli ma dovremo aspettare di essere  ricontattati perché lo stesso funzionario non ne era al corrente...

 

 

Per quanto  riguarda i continui rullaggi, rumori e conseguenti scarichi durante le  operazioni a terra c'è stata promessa una maggiore attenzione ma siamo tutti  chiamati a vigilare e segnalare immediatamente simili disturbi che  compromettono la qualità della vita soprattutto di chi vive a ridosso della  pista. Riteniamo importante e grave allo stesso tempo il fatto che lo stesso  Ministero dei Trasporti punti a delocalizzare i voli di Ciampino su Viterbo.  Fiumicino, invece, è ritenuto "saturo".

 

 

Non possiamo attendere anni per la risoluzione del problema che avverrebbe, tra l'altro, comportando gravi danni  al territorio e alla salute degli abitanti della Tuscia. Così abbiamo chiesto  di poter visionare i piani industriali che AdR ha da poco consegnato all'ENAC e  che prevedono un ulteriore spaventoso aumento del traffico aereo nel Lazio: vogliono passare dagli attuali 35 milioni di passeggeri ai futuri 115 milioni  entro il 2020!

 

 

Senza l'utilizzo intensivo dell'aeroporto di Ciampino questo non  ci sembra realizzabile e la cosa è preoccupante. Purtroppo ci è stata negata la  possibilità di vedere tale documento ma riteniamo che esso vada reso pubblico  visto che questi progetti industriali hanno pesanti ricadute sulle vite di  decine di migliaia di persone. Anche in merito alla prossima riunione della  Commissione Aeroportuale (che è composta da ENAC e rappresentanti delle  amministrazioni locali) c'è molto mistero, visto che volevamo sapere quando e  dove si sarebbe riunita ma non siamo riusciti a saperlo. Sarà approvata la  famosa "zonizzazione acustica" che fu bocciata in passato perché non  rispecchiava la reale entità del problema.

 

 

Ci chiediamo allora come sia  possibile che adesso possa andar bene alle stesse amministrazioni comunali che  la bloccarono.

 

Per quanto concerne le rilevazioni ambientali, è stata  interessata l'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) che entro gennaio  dovrà fornire altre valutazioni in seguito alle quali lo stesso Ministero non ha ancora pensato a come agire, se non adempiendo a delle compensazioni che  riteniamo inutili se non saranno accompagnate da una effettiva e drastica  riduzione dei voli ai livelli del 2001.

 

 

Abbiamo infine richiesto al funzionario  che ci ha ricevuto di pubblicare un proprio comunicato a nome del Ministero in  merito agli impegni assunti oggi.

 

La giornata odierna è stata solo uno dei  tanti passaggi necessari a mettere pressione alle istituzioni che sono chiamate  a risolvere le numerose problematiche sanitarie, ambientali e di sicurezza  relative alla vicenda-Ciampino.

 

 

La mobilitazione non si ferma qui e vedrà nelle  prossime settimane ulteriori momenti di partecipazione e di condivisione  insieme ai comitati di Albano e di Aprilia con i quali stiamo organizzando un  campeggio di quattro giorni dal 17 al 20 luglio ricco di contenuti e di  socialità, al quale invitiamo tutti/e vista l'importanza delle lotte e delle  rivendicazioni che dobbiamo portare avanti insieme per non rimanere schiacciati  dai forti interessi economici che sono dietro le questioni ambientali.

 

Roma, 20 giugno 2008 Assemblea Permanente No Fly 20 giugno 2008

 

Ciampino, altra iniziativa No Fly per altri voli

A dimostrazione che le questioni aeroportuali sono sempre in primo piano e non sono risolte diamo conto di un’altra, ulteriore, iniziativa del comitato NO FLY di Ciampino.

 

Questa settimana abbiamo segnalato per sabato 21 la marcia su Linate dei cittadini che vogliono sospendere la sperimentazione delle rotte, mentre sono sempre aperte le dispute sull’impatto acustico e sulle ricadute dell’attività aerea anche a Fiumicino, Capodichino, Catullo, Montichiari, Bergamo, Venezia Tessera, Treviso, Peretola, Pisa, Torino Caselle.

 

Nell’attesa di descrivere e commentare quanto accade in questi scali presentiamo il comunicato integrale di NO FLY.

 

 

NUOVE ROTTE SU CIAMPINO – 200 VOLI AL GIORNO

 

L'Assemblea Permanente No-Fly convoca un presidio sotto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per venerdì 20 giugno. L'appuntamento è alle 9.00 alla stazione FS di Ciampino per partire insieme e alle 10.30 a piazza della Croce Rossa (metro “Castro Pretorio”) per chi volesse raggiungere il sit-in direttamente da Roma. Vogliamo ottenere un incontro con i massimi vertici del Ministero per esporre le problematiche ambientali e sanitarie vissute da decine di migliaia di persone a causa dei 200 voli giornalieri che partono e atterrano a Ciampino.

 

Mentre i politici locali e regionali tranquillizzano la popolazione dicendo che sono ancora in corso gli studi sull'impatto acustico e che a breve si apriranno nuovi “tavoli”, le compagnie aeree continuano a muoversi pesantemente dichiarando l'apertura di nuove rotte e l'aumento delle frequenze.

 

 E' il caso di Alghero (Sardegna), Orio al Serio (Bergamo) e Varsavia (Polonia). La prevista minima diminuzione dei voli causata dal decreto Bianchi dello scorso anno cade sotto i continui annunci di incremento del traffico aereo delle compagnie low-cost.bIl “piano di sviluppo” della società “Aeroporti di Roma” è una sorta di dichiarazione di guerra nei confronti della tutela ambientale e della salute delle popolazioni: entro il 2020, stando a quanto dichiarato da ADR, l'obiettivo è arrivare ad avere un transito di 115 milioni di passeggeri nel sistema-Lazio. Attualmente ce ne sono circa 35 milioni e siamo già al collasso.Questo vuol dire presumibilimente la costruzione di nuovi eco-mostri aeroportuali, l'ampliamento di Fiumicino e il mantenimento o l'incremento dei voli anche a Ciampino.

 

Un primo sostegno a questo scempio è stato dato dalla Banca Europea degli Investimenti che la scorsa settimana ha finanziato con i primi 80 milioni di euro il piano industriale di ADR. E' evidente la copertura politica che viene data ai progetti di incremento del traffico aereo: comuni, province e Regione Lazio stanno operando da un lato per tranquillizzare la cittadinanza che subisce i danni dello scalo di Ciampino e dall'altro cercando di rimuovere gli ostacoli per costruire nuovi scali e ampliare quelli esistenti.

 

Dopo quasi tre anni di tavoli (“interistituzionali”, “politici”, “tecnici”, ”di concertazione”) il problema non si è risolto ma si è acuito: l'annuncio dell'apertura di un nuovo tavolo (“della trasparenza”) sarà l'ennesimo tentativo per riabilitare le amministrazioni comunali, provinciali e regionali agli occhi della gente che ha imparato a proprie spese a non credere più nel loro operato visti i fallimentari risultati prodotti e le fantomatiche “soluzioni” proposte

 

Non vogliamo essere noi a pagare in termini di salute, di rumore e di devastazione ambientale le conseguenze degli interessi economici delle compagnie aeree, del gestore degli scali regionali e delle istituzioni compiacenti.

 

Diminuire i voli a Ciampino è necessario e va fatto subito, senza che questa emergenza pianificata a tavolino sia riprodotta in altri territori e ai danni di altre popolazioni.Ciampino, 13 giugno 2008 Assemblea Permanente “No-Fly”  nofly@inventati.org  18 giugno 2008

 

Ciampino, 6 giugno il comitato NO FLY ancora in corteo

La battaglia aerea di Ciampino sembra non avere tregua.

 

Dopo il corteo NO FLY dello scorso 10 maggio e la denunce contro due attivisti di NOFLY per una “supposta interruzione” di un concerto avvenuto il 1 giugno 2007 ecco proposto un altro corteo NO FLY (per maggiori informazioni www.no-fly.info).

 

Stavolta dopo un incontro per il 26 maggio viene organizzato un corteo sotto il Ministero dei Trasporti il prossimo 6 giugno – alleghiamo il volantino informativo -  con il medesimo obiettivo: ridurre i voli sul G.B. Pastine. Il progetto del terzo scalo laziale (Viterbo) ed il trasferimento dei voli low cost su Fiumicino, come anche l’attivazione della procedura di V.I.A. e la piena adozione delle conformità ICAO – ENAC appaiono impegni e promesse di lungo periodo. 22 maggio2008

 

NO FLY Ciampino e l’impatto aeroportuale sulla popolazione

Nel quadro del dibattito aperto sui sistemi aeroportuali, l’esigenza di nuovi scali e l’urgenza di disporre di un piano nazionale aeroporti, Aerohabitat propone il comunicato stampa del comitato NO FLY di Ciampino.

COMUNICATO STAMPA dell'assemblea permanente NO FLY di Ciampino

 

 

OGGETTO: CORTEO PER LA DIMINUZIONE DEI VOLI A CIAMPINO CONSIDERAZIONI A MARGINE DELL'ASSEMBLEA CON I MEDICI

L'Assemblea permanente "No-Fly" ringrazia tutti coloro i quali sono intervenuti presso la sala convegni del comune di Ciampino per partecipare all'incontro pubblico con i medici dell'ISDE. I medici, provenienti dalle zone di Civitavecchia e Viterbo, hanno illustrato ottimamente gli studi condotti sulle popolazioni che vivono a contatto con aeroporti, inceneritori e centrali di vario genere. Questo loro contributo scientifico e fondato su dati oggettivi andrebbe reso noto e divulgato quanto più possibile su tutto il territorio non per spaventare la popolazione ma per favorire una presa di coscienza collettiva che nessun ministro, TAR, Consiglio di Stato possa poi ignorare.

Insieme ai cittadini di Ciampino e delle zone limitrofe hanno preso parola anche i comitati di Albano e di Aprilia che sono finora riusciti a impedire la costruzione di inceneritori e turbogas grazie alla continua opera di informazione e di coinvolgimento diretto delle popolazioni locali. La loro strada e il nostro percorso sono simili, al di là della specificità dei casi, e vogliono ribadire la necessità che sul futuro delle nostre vite e del nostro ambiente non può avere voce in capitolo chi persegue come unico scopo lo "sviluppo" dei suoi conti banca. Abbiamo deciso di indire un nuovo corteo autorganizzato per sabato 10 maggio, con orario e percorso ancora da stabilire, perché rispetto ad ottobre la situazione non è cambiata, anzi, in prospettiva potrebbe peggiorare:

- la minima diminuzione del 7% dei voli l'avevamo ampiamente prevista a suo tempo, cioè a partire da luglio 2007, ed è fumo negli occhi rispetto al 300% di aumento del traffico aereo che c'è stato negli ultimi anni;

- questa irrisoria diminuzione si basa esclusivamente sull'inadeguatezza della pista (che sta già subendo lavori), e non sui danni alla salute dei cittadini, quindi c'è da aspettarsi un incremento del traffico aereo una volta che essi saranno ultimati;

- creata a tavolino l'emergenza-Ciampino, adesso i politici e gli imprenditori vorrebbero devastare un altro prezioso territorio, quello viterbese, per un nuovo eco-mostro aeroportuale;

A questo proposito è stato utilissimo l'intervento della dott. Litta che proviene da quelle zone e che ha portato la testimonianza diretta di quanta gente, visto l'esempio del Pastine, sia contraria a questo scellerato progetto. Progetto per altro spalleggiato da Perandini, Medici e Palozzi come una scialuppa di salvataggio su cui i cittadini dovrebbero imbarcarsi, quando invece si tratta più che altro di un'ancora di salvezza del loro operato politico in merito alla vicenda che ha prodotto una serie infinita di inutili tavoli tecnici. Ci dispiace che nessun amministratore locale abbia preso parte all'incontro di ieri, magari temendo il confronto con i dottori che proveniendo dalle zone interessate da centrali a carbone e nuovi aeroporti, gli avrebbero potuto aprire nuovi orizzonti e farli uscire dalla cosiddetta logica nimby: "non a Ciampino, non nel nostro giardino, sì a Viterbo". Ci rammarichiamo anche per la totale assenza dei medici delle nostre zone che non hanno accolto l'invito dei loro colleghi: ci chiediamo perché chi ogni giorno visita, cura e previene le malattie di migliaia di persone che subiscono gli oltre 200 voli quotidiani ieri abbia disertato questo appuntamento.

Un'ultima nota la dedichiamo al comitato imprenditoriale "Vola Viterbo" che ancora oggi dichiara sui giornali che il decreto Bianchi ridurrà i voli a Ciampino del 30%, esattamente come sostenuto dall'assessore regionale Zaratti: siccome si tratta di gente che i conti elementari li sa fare dobbiamo per forza di cose dobbiamo pensare che sparare queste cifre inverosimili sia strumentale ai loro interessi lobbystici e politici che, riportati dai media, servono solamente a tranquillizzare l'opinione pubblica per poter poi tranquillamente perseguire i propri fini. A questi interessi privatistici si contrapporrà la volontà delle persone che vogliono la riduzione dei voli al Pastine e l'utilizzo dei fondi destinati al terzo scalo di Viterbo per opere che invece siano utili e fruibili dall'intera collettività, costretta a raggiungere Roma dopo un inferno di due ore sulla Cassia o via treno. Per quanto riguarda i dati concreti rimandiamo tutti alla lettura del libro "Low-Cost quanto ci costi" che stiamo distribuendo a tappeto su tutto il territorio e che è liberamente scaricabile dal nostro sito www.no-fly.info  Ciampino, 19 aprile 2008

Assemblea permanente No Fly - www.no-fly.info - nofly(at)inventati.org

23 aprile 2008