
Aerohabitat registra ancora una volta l'ennesimo impatto volatili.
Stavolta è avvenuto sullo scalo di Genova Sestri: è toccato al volo AZ 1717 Alitalia Genova-Catania, nella fase del decollo, mercoledi 22 dicembre, intorno alle ore 18.35. Notizie stampa segnalano una ingestione ai propulsori/e di circa 40 gabbiani. L'aeromobile è rientrato all'atterraggio senza altri danni e conseguenze per i viaggiatori.
Il rischio birdstrike a Genova è manifesto, da tempo.
Ha fatto storia in materia l'impatto volatili registrato ad un Antonov 124 del 1997, ma anche la relativa sentenza (vedi) con l'ammontare dei risarcimenti a carico alla Genova Aeroporti Spa, all'ENAV, al Ministero dei trasporti e all'Autorità aeroportuale di Genova .
Anche quest'ultimo incidente ripropone il mantenimento del "birdstrike" nella lista Aerohabitat della Safety Alert italiana.
La necessità di una coerente e periodica verifica dei livelli di impatto volatili e delle contromisure per fronteggiare questo fenomeno: uno screening sistematico sugli scali aerei prospicienti lagune, oasi naturalistiche, discariche e tratti di mare con predisposizione di misure adeguate, rende urgente l'attivazione di una specifica task force.
Notizie stampa segnalano come solo nel corso del 2010 gli impatti con gabbiani registrati sullo scalo di Genova siano risultati 18, contro i 16 del 2009.
E' tuttavia noto come la presenza ed il rischio dei volatili nell'intorno degli aeroporti non risulti sempre segnalata e/o riportata.
Il dato riscontrato, probabilmente, sottostima quello reale, anche per ragioni oggettive. 24 dicembre 2010
Il wind shear storicamente è un fenomeno atmosferico (venti rapidi e repentini con cambi improvvisi di direzione ed intensità) che interessa gli aeromobili principalmente nella fase di atterraggio e di decollo. A bassa quota, infatti, le cellule microburst associate a contesti temporaleschi (ma anche in altre specifiche condimeteo) e con determinate orografie territoriali prossime alle piste di volo, innescano situazioni che sarebbe bene stimare, quantificare e possibilmente - per la sicurezza del volo - evitare.
E' dagli anni '70 dello scorso secolo che le informative ai piloti riguardano queste possibili "criticità" operative ed è anche da prima che in Italia due aeroporti risultano particolarmente vulnerabili: Palermo-Punta Raisi e Genova-Sestri.
Da oltre 30anni sono attese reti specifiche di monitoraggio di alert wind shear, ma anche adeguate strumentazioni on-board nei cockpit per identificarlo e misurarlo.
Quanti aeromobili sono attrezzati con "segnalatori" on board di wind shear? Perchè non sono resi obbligatori per volare su detti scali?
La rete progettata per Palermo e quella installata a Genova quale funzionalità ed efficienza operativa potranno riscontrare?
In attesa di una qualche risposta Aerohabitat propone l'interrogazione Parlamentare dell'on. Mario Tullo, riguardante Genova, dove le antenne Wind shear sarebbero fuori uso dal 2008.
Rete Wind Shear di Genova e sua installazione in altri scali interessati dal fenomeno
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:
nella giornata del 24 settembre 2010, a causa del fenomeno del wind shear si è verificato presso l'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo-Punta Raisi, un incidente che ha interessato fortunatamente senza gravissime e mortali conseguenze un Airbus 300 con 123 passeggeri a bordo;secondo le rilevazioni più recenti, nel 2008 i casi di wind shear in tutta Italia sono stati circa 520 e l'installazione negli aeroporti di questo sistema garantisce una maggiore sicurezza negli scali soggetti a tale fenomeno;
presso l'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova questo sistema era stato installato e messo a punto in occasione del G8 tenutosi nel capoluogo ligure;
secondo quanto dichiarato oggi sulla stampa dal personale dello scalo genovese, presso il Cristoforo Colombo, il sistema di antenne wind shear è stato messo fuori uso da una mareggiata nel 2008 e non è stato ad oggi ripristinato, né si conoscono i tempi certi di manutenzione e ripristino;sempre secondo quanto dichiarato sulla stampa ad oggi presso lo scalo genovese la segnalazione dei fenomeni di «taglio del vento» è affidata alle rilevazioni dei singoli piloti attraverso la strumentazione di bordo, comunicate alla torre di controllo -:quali iniziative intenda assumere per garantire la messa in sicurezza del sistema di controllo denominato wind shear presso lo scalo Cristoforo Colombo di Genova;quali iniziative intenda adottare per verificare l'effettiva attivazione di queste strumentazioni per gli scali aeroportuali che, per la loro posizione geografica, sono maggiormente interessati da questi fenomeni. 19 ottobre 2010