
Il Galilei registra il record dei passeggeri, oltre 4,5 milioni i passeggeri transitati, in un mix emblematico.
Con un +11,3% rispetto al 2010 la SAT - Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei ha comunicato come nel corso del 2011 sono stati movimentati 4.526.723 passeggeri. Con un incremento di circa 460.000 mila passeggeri sul 2010. Ma quanti sono stati i voli ed i passeggeri militari registrati?Se nel 2011 Pisa ha registrato un incremento sia del numero delle destinazioni (78 contro le 74 della Summer 2010, tra le quali New York, unico collegamento diretto tra la Toscana e gli Stati Uniti, servito da Delta Air Lines) che delle frequenze (441 contro le 421 della Summer 2010), operate da 19 compagnie aeree (8 IATA e 11 low cost) - lo sostiene un comunicato SAT - le nuove rotte inaugurate nel 2011 sono state: Tenerife e Tampere, operate da Ryanair; Helsinki, operato da Finnair; Praga, Atene, Minorca, Palma de Maiorca e Olbia, operate da Air One, quanti voli e destinazione ha sviluppato l'hub militare?
La progettazione dell'infrastruttura militare di Pisa - unico scalo hub militare italiano - è materialmente completata l’hub in grado di gestire il traffico aereo del personale e del materiale verso teatri operativi.
Una logistica che potrebbe movimentare fino a 1.000/1.200 uomini al giorno, con un flusso ricettivo mensile di 30.000 uomini.
L'investimento globale della Difesa di 63 milioni di euro dovrebbe essere completato nel 2013.
Il quadro degli eventi sopraccitati, tuttavia, dovrebbe essere contestualizzati per verificare da un lato l'impatto complessivo ambientale (acustico ed atmosferico) e in relazione al Piano di Rischio aeronautico.
Ecco quindi che riemerge, in parallelo ai comunicati stampa di SAT e Difesa, l'urgenza di verificare e validare il ruolo, il compito dello scalo pisano nel sistema degli scali toscani.
I voli militari sembrerebbero on rientrare, non venire contabilizzati nell'impronta acustica deliberata dalla Commissione Aeroportuale diretta da ENAC, succede lo stesso per il Piano di Rischio per incidente aereo?
Il Comune di Pisa ha presentato la richiesta prevista dalla circolare APT 33 ad ENAC?
Con quali volumi di traffico? 20 gennaio 2012
Ancora attese, dubbi e contraddizioni su Peretola e Pisa.
Mentre le considerazioni intorno alla compatibilità e sostenibilità ambientale (standard ICAO ENAC del layout aeroportuale , Piano di Rischio incidente aereo, Valutazione di Impatto ambientale e Strategico), dei due maggiori scali Toscani sembrerebbe ancora sullo sfondo, come una questione del tutto gestibile e risolvibile, i seguenti onorevoli FONTANELLI, REALACCI, VELO, SANI, MARIANI, GATTI e CENNI hanno inoltrato una interrogazione parlamentare.
Le considerazioni poste rimandano al futuro dei due scali, nessun sembrerebbe porsi una domanda: ma fino a quando uno scalo deve essere ritenuto saturo?
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Per sapere
premesso che:
il Presidente di Enac, Vito Riggio, è recentemente intervenuto, attraverso i giornali toscani, sulla situazione e sui possibili sviluppi degli aeroporti di Pisa e Firenze, sostenendo che in mancanza di una crescita dello scalo di Firenze si avrebbe un «declassamento» di quello di Pisa, e che comunque l'aeroporto pisano Galileo Galilei non potrebbe andare oltre una certa soglia di passeggeri (cinque milioni) perché «l'Aeronautica Militare, proprietaria dello scalo, non gli permetterà di crescere ancora. L'unica soluzione è fare sistema con Firenze» (La Nazione del 3 dicembre 2011);
a seguito di questa intervista la Società SAT, gestore dell'Aeroporto Galilei, ha rilevato una insolita flessione negativa sul titolo SAT quotato in borsa, evidentemente generata dalle incertezze di prospettiva evocate dall'uso di termini come «declassamento»;
tali affermazioni del presidente di Enac appaiono in contraddizione con quanto la stessa Enac ha concordato con i vertici di SAT nei mesi scorsi, discutendo il Masterplan che prevede un aumento della capacità portuale di traffico del Galilei fino a 6.6 milioni di passeggeri e sulla base del quale viene considerato uno scalo strategico inserito nel Piano nazionale per gli aeroporti;
nel corso dell'ultimo decennio sono cresciuti entrambi gli scali toscani, tutte e due hanno ottenuto la quotazione in borsa, senza che la loro specificità costituisse un ostacolo o un danno dal punto di vista delle possibilità di sviluppo e di competizione, e l'obbiettivo - indicato in primo luogo dalla regione Toscana - di una integrazione gestionale fra i due scali allo scopo di dar vita ad un «sistema aeroportuale toscano» è finalizzato a dare una risposta più ampia ed efficace al previsto aumento della domanda sul bacino toscano e non, come sembrerebbe dall'intervista del presidente di ENAC, per sopperire ai limiti di sviluppo dello scalo pisano:
se sia a conoscenza di atti o indirizzi tali da considerare il possibile sviluppo dell'Aeroporto Galilei, sostenuto da un piano di investimenti già in corso, subordinato a specifiche decisioni di Enac o dell'Aeronautica militare, e quali siano le valutazioni del Ministero delle infrastrutture dei trasporti sulle prospettive dello scalo pisano. 2 gennaio 2012