
La chiusura di Treviso ha verificato la capacità dello scalo della Laguna. Mancano invece dati sulla compatibilità ambientale.
A novembre Assaeroporti aveva conteggiato 8.104.771 (+25,7%) e 81.904 movimenti con un + 17.7% e con dicembre la cifra finale si attesterà appena sotto 9milioni di utenti e quasi 85mila voli.
Sono dati da capogiro - supponiamo - anche per gli intraprendenti manager della SAVE. In fondo le stime del Piano Aeroporti di ENAC aveva prospettato 8.150 milioni al 2015. Novemilioni e seicento mila al 2020 e circa 11milioni 500mila al 2025.
Ma sono traguardi raggiunti e a portata di mano. Già al prossimo anno. Nonostante i volumi di traffico raggiunti al 2011 siano stati ottenuti con la chiusura temporanea - per i noti lavori di potenziamento in pista - di Treviso.
Le doppie piste parallele 04/22 di Tessera - ovvero la pista principale di 3300 metri e quella secondaria di 2900 - potrebbe già da subito mobilitare oltre 14milioni di passeggeri/anno
I segnali per il 2012 sono incoraggianti: la soglia degli 8 milioni potrebbe essere superata anche senza i voli di Treviso. A fronte della crisi economica il Polo del NordEst con Tessera capofila cresce spedita anche se, probabilmente, i target di compatibilità ambientale non sembrano altrettanto delineati e cadenzati.
Quale stata la mappa acustica relativa agli oltre 83mila voli del 2011?
Quali e quanti cittadini sono stati interessati dai livelli acustici superiori a 60 e 65 Lva rispettivamente? Quali misure di riduzione dell'impatto acustico generato dai velivoli in decollo ed in atterraggio, quali procedure di volo o on-ground alternative sono state disposte per realizzarlo?
Poco si conosce anche della rete di monitoraggio in continuo, del numero delle centraline fisse di rilevamento con adeguati report periodici sottoposti all'attenzione della popolazione.
Anche dell'impatto atmosferico non si hanno dati certi e/o stimati e/o previsionali.
Cosi come non si ha notizia della elaborazione del Piano di Rischio per incidente aereo da parte del Comune di Venezia in coordinamento con ENAC.
Ecco in definitiva ritornare quello che è il punto chiave, il punto di svolta di quasi ogni scalo del Belpaese: l'aumento dei voli, del numero dei passeggeri, l'inevitabile ricaduta ambientale e del rischio perchè non è preceduta o perlomeno non si accompagna con la Valutazione di Impatto Ambientale? 21 gennaio 2012
Il Polo nordest, al terzo posto in Italia, sono tre scali, tre piste ma servono procedure VIA.
Un “aeroporto strategico”, un Gate Intercontinentale nella rete aeroportuale comunitaria e nazionale.
I dati sono incoraggianti, nel mese di settembre Venezia Tessera ha realizzato un traffico pari a 957.563 passeggeri gestiti, con un incremento del 34,9% sul 2010. Sono valori da capogiro se i risultati derivano principalmente dalla chiusura per lavori su Treviso Canova.
E' il quarto mese consecutivo che il Marco Polo si piazza al terzo posto, dopo Fiumicino e Malpensa.
Prima di Milano Linate, anche se è un testa a testa con lo scalo di Bergamo Orio.
In questa estate ha, comunque, superato anche la soglia ideale di un milione passeggeri/mese.
La capacità giornaliera del Tessera ha raggiunto un traffico superiore a 37mila passeggeri.
Il Polo aeroportuale del nordest, ovvero Tessera, il Canova di Treviso e il Savorgnan di Ronchi dei Legionari, quest'ultimo scalo di prossima acquisizione della SAVE di Venezia, si conferma un raggruppamento di piste in costante crescita di traffico, competitivo e, senza alcuna retorica, un successo imprenditoriale.
Tre aeroporti e tre piste, anche se il progetto di un'altra pista parallela al Marco Polo è annunciata da tempo, che dovranno verificare la loro compatibilità e sostenibilità ambientale.
L'incremento dei voli sopportato efficacemente a Venezia, la crescita dei voli e passeggeri con traguardi che approssimano anche Ronchi dei Legionari al milione di passeggeri/anno e le prospettive del Canova (dopo l'aumento dei voli ora da 6 a 16 movimenti), devono essere verificati con le autorizzazioni di Valutazione di Impatto Ambientale.
Ecco il punto. Perché lo scalo della Laguna non illustra i successi di traffico e commerciali segnalando il livello di impatto ambientale, acustico, atmosferico derivato dall'impennata dei voli di questa estate 2011?
L'odierno limite di saturazione per Venezia dovrebbe essere intorno a 12 milioni/anno.
Le stime del traffico al 2025 - sostengono gli esperti - attestano il Polo Nordest a fronte dei circa 10 milioni attuali, prospettano 20 milioni di passeggeri.
Il raddoppio. Altre stime indicano un traffico al 2030 tra 12 e 16 milioni di passeggeri/anno.
Ma quali sono le prospettive? Con quali effetti collaterali e/o piani di risanamento e/o mitigazione ambientale? Quale scenario potrà riguardare lo scalo della Laguna Veneta?
Quale potrà essere la Valutazione di Impatto ambientale per una e/o due piste inaffondabili in Laguna? 28 ottobre 2011
Attimi di incertezza lo scorso 7 giugno, erano circa le 12.15, quando il velivolo Airbus 321 immatricolato VP-BRW impegnato nella fase di atterraggio alla pista 04 mentre un MD80 immatricolato I-DATM era in fase di decollo sulla stessa.
L'ANSV ha aperto una inchiesta per "inconveniente grave", in sostanza un conflitto di traffico tra i due velivoli.
Non si hanno notizie precise sulla reale gravità dell'evento runway incursion
E' utile ricordare come le runway incursion, talvolta identificate anche come occupazione indebita di pista sono classificate in quattro categorie, e precisamente:
a) serious, b) major, c) significant, d) no safety, e) not determined. 12 giugno 2010
L'onorevole Massimo Bitonci ha presentato al parlamento la seguente interrogazione:
"Al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. - Per sapere - premesso che: l'aeroporto di Venezia-Tessera è il terzo aeroporto d'Italia per numero di passeggeri ed uno dei primi per valenza turistica;
- lo stesso è interessato da molte settimane da prolungati lavori sulla pista principale 04 Right che risulta chiusa a tutte le operazioni di volo;
- l'unica pista disponibile è la più piccola pista 04 Left, normalmente utilizzata per il rullaggio degli aeromobili, ed ora invece utilizzata per tutte le operazioni di volo (decollo, atterraggio e rullaggio)
- la pista 04 Left è asservita solo da una procedura di avvicinamento 'Non precision - denominata Vor 04 Left', invece che assistita da un apparato Ils mobile, che sarebbe stato possibile installare durante la fase dei lavori provvisoriamente;
- il prolungarsi dei lavori commissionati sulla pista 04 Right stanno causando notevoli problemi all'utenza con ritardi di numerosi voli di tutte le compagnie aeree, causa assegnazione di slot (orari diversi di partenza diversi rispetto a quelli pubblicati ufficialmente e conosciuti dagli utenti) per smaltire la facilmente preventivabile congestione;
- di queste difficoltà e delle conseguenze di tali lavori non è stata resa edotta in alcun modo l'utenza, tenuta all'oscuro di tutto e costretta a subire ritardi invece conosciuti dalla Direzione aeroportuale;
- nonostante il protrarsi da parecchie settimane di questa situazione, la Direzione aeroportuale dell'aeroporto di Venezia-Tessera e l'Enac (Ente nazionale aviazione civile) non hanno ancora previsto alcuna informativa ai passeggeri e nessun avviso è collocato nelle aree accettazione e nelle sale dell'aeroporto in merito ai previsti ritardi, in particolare negli orari di punta, ed alle motivazioni degli stessi;
- i passeggeri sono costretti ad attendere a bordo degli aerei eventuali miglioramenti degli orari di decollo e ad apprendere della situazione solo dal personale di terra delle compagnie aeree e/o dal personale di volo, anch'essi, in questo caso, vittime di tali disguidi, con ripercussioni anche sui loro turni di lavoro;
- i passeggeri rischiano continuamente di perdere i voli negli altri aeroporti di transito ove sono diretti, con ripercussioni e costi a carico delle compagnie aeree;
- nell'aeroporto di Venezia-Tessera i passeggeri e le compagnie lamentano da tempo che le infrastrutture ed i servizi non sono completamente efficienti e sufficienti, in particolare, i controlli di sicurezza che li costringono a lunghe attese, ed alla conseguente probabile perdita del volo;
- a Venezia-Tessera, specialmente in questo periodo di elevate temperature, viene lamentato il malfunzionamento dell'impianto di condizionamento abbinato ai Finger, strumento assolutamente indispensabile per migliorare il comfort dei passeggeri costretti a lunghe attese a bordo degli aeromobili;
- la mancanza di informazione ai passeggeri delle limitazioni in essere dell'aeroporto di Venezia e dei ritardi in partenza, avrebbero da tempo richiesto l'intervento di Enac nello spirito richiamato dalla “Carta dei diritti del passeggero”:
quali siano i motivi delle mancate comunicazioni e doverose informazioni all'utenzache avrebbe dovuto dare la società che gestisce l'aeroporto di Venezia (Save);
quali siano le eventuali manchevolezze e lacune in tal senso eventualmente perseguibili in via amministrativa; quali siano i motivi del mancato intervento di Enac;
quali tempestivi interventi intenda adottare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quali eventuali provvedimenti, anche sanzionatori, intenda avviare nei confronti degli attori eventualmente responsabili di una tale situazione;
quali rimborsi e compensazioni debbano essere offerti, dai responsabili di una tale situazione, ai passeggeri, in merito ai disguidi subiti”. 23 luglio 2008
E’ stato rubricato come “inconveniente grave” ed è avvenuto mercoledì 28 maggio all’aeroporto Marco Polo di Venezia. E' successo intorno alle 20.00, tra le estremità alari del B737 marche D-ABIY in attesa del decollo per Francoforte ed il Gulfstream V - N516QS della Netjets, quest'ultimo in arrivo da Capodichino in rullaggio dopo l’atterraggio.
Il jet privato ha , in sostanza, urtato un velivolo Lufthansa senza alcuna conseguenza per i passeggeri. ENAC e ANSV hanno aperto le rituali inchieste tecniche e dovranno, probabilmente verificare, la correttezza della procedura del volo executive che aveva liberato la pista per raggiungere il parcheggio.
L’ala sinistra del volo privato avrebbe toccato l’ala destra dell’aereo tedesco. I velivoli hanno raggiunto il parcheggio ed il Boeing 737 ha, in seguito, dovuto cancellare il volo. 30 maggio 2008