giovedì 04 dicembre 2008 11:23 Età: 3 yrs

Bologna 2005, Cessna precipitato in decollo e sette rinviati a giudizio

Categoria: Bologna, Aeroporti, Incidenti aerei, Human factor, Piani di rischio, Std ICAO ENAC

 

L’incidente era avvenuto al Marconi di Bologna il 3 marzo 2005. Cinque le vittime del Cessa 340 precipitato in decollo. Ora sono state ipotizzate accuse di disastro aereo colposo e omicidio plurimo colposo e per uno dei sette rinviati a giudizio anche falsità materiale.

 

Il magistrato ha – riportano i media – individuato sette soggetti, mentre la perizia disposta dal PM avrebbe escluso guasti, difetti meccanici e l'errore umano attribuendo al ghiaccio sulle ali del velivolo la causa dell'incidente.

 

In sostanza l’incidente sarebbe stato causato dalle “proibitive condizioni climatiche e in particolare la formazione di ghiaccio e neve sulle ali del Cessna che ne modificarono il profilo aerodinamico”.  Il 4 febbraio 2009 compariranno dal GUP Valentina Tecilla, Umberto Chinni, ex direttore generale di SAB, Alberto Renzi ex responsabile della direzione operazioni aeroportuali per conto di SAB, Livia Bellomia ex direttore ENAC e il vice Sergio Piccino, Stefano Dardi ispettore Enac; Giacomo Fabbri e Lorenzo Venturi di Euroaloa.

 

Il Cessna appesantito dal ghiaccio/neve nelle fase di decollo, mentre era in corsa una pesante nevicata è finito contro il recinto – ha superato una strada solitamente trafficata - finendo sulla sponda del fiume Reno incendiandosi.

 

In due resoconti di tre anni addietro Aerohabitat aveva posto una serie di interrogativi che erano:

 

- Da quale punto della pista è iniziato il decollo?

 

- Il Cessna aveva eseguito operazioni de - ICE o anti - ICE prima di intraprendere il volo?

 

- Il pilota o i piloti erano abilitati per il volo in bassa visibilità.

 

- Il numero dei passeggeri ed il carico dell’aeromobile era compatibile con quelle condizioni meteo?

 

Altri interrogativi rimandavano agli spazi della RESA, della Public Safety Zone (Piano del Rischio), alla Certificazione Aeroportuale ed alle conformità ICAO della pista del Marconi.

 

Ebbene  - in attesa che l’ANSV chiuda l’investigazione tecnica – dalle iniziali informazioni trapelati e derivate dalla perizia del CTU non sembrerebbero emergere esaurienti risposte collegate agli interrogativi posti da Aerohabitat.