
Partire puntuali significa partire entro quindici minuti dall’orario di partenza.
Ecco, è da questo che bisogna partire per districarsi e capire il senso degli articoli di questi giorni riguardanti Fiumicino, ultimo nella classifica dei ritardi in Europa.
Il rapporto mensile Eurocontrol relativi a giugno 2009, dopo aver registrato un traffico in calo medio del 8% sul 2008, riportano una media dei ritardi globale pari a 10.4 minuti per i decolli e 10.1 minuti per gli atterraggi.
Media dei ritardi che si sono ridotti del 24-25%, un ottimo risultato rispetto allo stesso mese del 2008.
La ragione appare ovvia, sono calati i voli e sono calati anche i ritardi.
E’ aumentata la puntualità quindi.
Ma non a Fiumicino. Ecco il punto.
Quello che Aerohabitat vuole sottolineare – in contrasto con una convinzione generalizzata - è che la causa prima di questa leadership negativa Europea non può essere attribuita deve essere attribuita in toto alle difficoltà operative organizzative della flotta Alitalia – CAI – Airone.
Questo viene invece sostenuto dai media.
I ritardi vanno piuttosto ricondotti al sistema aeroportuale romano di Fiumicino.
Al livello di saturazione raggiunto dal layout di piste, terminal, moli che non sono in grado di operare come scalo hub del gruppo Alitalia - CAI e, di sostenere nel contempo, i picchi estivi del traffico della Capitale.
Aerohabitat lo sostiene da tempo, Fiumicino non è in grado di reggere l’impatto strategico perseguito dal gruppo Alitalia. Non dispone dei requisiti infrastrutturali per gestire un traffico hub come preteso da innumerevoli fautori della centralità del sistema del Litorale Romano (le anomalie sulla cachement area necessitano di una analisi a parte).
Per tale scopo la società ADR ha rilanciato un nuovo piano di espansione dello scalo verso nord e la costruzione di una – due piste.
Il record dei ritardi di Roma Fiumicino, ultimo tra gli aeroporti UE, registra, infatti, una media di 20,8 minuti per ogni volo. Un ritardo medio doppio rispetto alla media Europea nonostante il mese di giugno 2009 registri un calo di voli pari a – 10.9% e di passeggeri del 11.9% (-20.8% nel transito delle merci) sullo stesso mese del 2008.
Cosa sarebbe accaduto se a Fiumicino il numero dei voli e dei passeggeri fosse aumentato? Cosa succederà quando la crisi di traffico finirà? Non osiamo pensarlo.
Anche se ADR vorrebbe attribuire una grossa responsabilità dei ritardi al gruppo Alitalia – la puntualità degli altri vettori sarebbe intorno al 70% si sostiene, ma il dato non è comparabile - occorre analizzare le cause derivate da un sistema piste, parcheggi, riconsegna bagagli non adeguato alle strategie di collegamenti della rete Alitalia e del sistema dell’aviazione commerciale del Paese.