martedì 29 dicembre 2009 10:32 Età: 2 yrs

Montagnalonga, Trigoria, Linate e le altre, tra misteri e investigazioni

Categoria: Linate, Altri scali, Palermo, Incidenti aerei, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati , Safety Security , Archivio

 

Investigazioni aeree e misteri. Un binomio che spesso affiora, sopratutto nel Paese Italia.  Possibile che un incidente aereo con relativa inchiesta e iter processuale ultimato non sia, per una volta tanto chiuso. Concluso.

 

Se da un lato anche Aerohabitat continua ad interrogarsi sull'ipotesi del contromano volontario ai Linate 2001, sui ritardi di Linate il 1 giugno 2003 (impatto volatili in decollo e schianto su un capannone di Peschiera Borromeo) e di Trigoria 2009 (esplosione in volo di un Cessna), ecco ripresentarsi, come fosse ieri, una sorta di mistero sull'incidente aereo di Montagnalonga (Palermo - Punta Raisi) del 5 maggio 1972.

 

Nella trasmissione "Chi l'ha visto?", un programma dedicato alla ricerca di persone scomparse e ai misteri insoluti, in onda ogni lunedì in prima serata su Rai Tre, ecco la riproposizione di un incidente aereo e di una serie di interrogativi ancora attualissimi.

Pur inquadrati dal un punto di vista di alcuni familiari delle vittime di quella serata.

 

Nella puntata del 21 dicembre scorso, infatti, sono state riproposte questioni e considerazioni sul volo Alitalia AZ112  Roma - Palermo (DC8 “Antonio Pigafetta”, sigla I – DIWB) e 112 vittime. Sulle salme dei passeggeri e quelli dell'equipaggio, salvo quelle del comandante e del copilota, non furono eseguite autopsie.  Alcuni familiari lo hanno spesso richiesto, ma invano.

Le inchieste ufficiali, una commissione ministeriale presieduta dal generale Francesco Lino, quella della magistratura, della Procura di Catania non avrebbero risolto il caso. Le conclusioni della commissione Lino vengono ribaltate. Il sostituto procuratore Aldo Grassi inquadra le carenze strutturali dell’aeroporto di Punta Raisi e l'ubicazione della pista.

 

Lo spostamento su Monte Gradara, presso Cinisi, del radiofaro NDB, prima localizzato sul campo di Punta Raisi, con la medesima e la stessa frequenza diventa una causa/concausa primaria. Gli esperti, tuttavia, avrebbero contrastato questa ipotesi. Affiora in ultimo anche lo scenario dell’esplosione in volo, un attentato, che l’agenzia Reuter propone e rilancia.

 

Anche i famigliari di alcune delle vittime, sopratutto con il rapporto Peri (vicequestore della squadra mobile di Trapani).

 

Questo rapporto viene inviato a ben sette Procure della Repubblica, senza risultati diretti, per venire definitivamente archiviato. Maria Fais, famigliare di una vittima, chiede, da tempo, inutilmente la riapertura del caso. L'incidente di Montagnalonga, dopo 3 processi e un'istanza di riesame, viene respinta nell'ottobre 2001 dal giudice di Catania Peroni Ronchet.

 

Ma la "verità" risultata dalle Aule di Giustizia, non viene ritenuta adeguata.

Verità, cause, concause e responsabilità dovranno essere verificate?

Cosa concludere? Dovremmo forse, tra vent'anni, riaprire un'inchiesta sull'incidente del 8 ottobre 2001 di Linate? Come spiegarsi, intanto, i ritardi nelle investigazioni e l'assenza di report sull'esplosione in volo di Trigoria del 7 febbraio 2009 e di quello di Linate del 1 giugno 2003?