
Lo scalo del FVG deve affrontare un altro taglio di voli.
Stavolta, dopo il taglio di due giornalieri sul Roma Fiumicino, quello su Napoli Capodichino, quello su Malpensa, deve gestire la cessazione dei voli per Praga e Budapest.
Dallo scorso maggio 2008, i voli low cost di SkyEurope avevano collegato Ronchi con Boeing 737 con la capitale della Repubblica Ceca e, da giugno, per Budapest.
L’unica nota positiva proviene dalla Ryanair che ha annunciato il volo per Bristol dal prossimo 5 luglio.
Lo scenario manifestatosi, al momento, sullo scalo isontino non è davvero roseo, anche perché l’apertura di nuovi voli – probabilmente – è condizionata alla possibilità di sostenerli.
Dopo l’urgenza di ricapitalizzazione dello società Aeroporto FVG e probabilmente del Consorzio che controlla il 51% della stessa, derivate principalmente dal contenzioso Pizzarotti e dai crediti Alitalia, nei giorni scorsi è stata paventata l’esigenza di una ulteriore capitalizzazione-finanziamento pari a 7 milioni di euro generata dal rifacimento della pista dello scalo.
Una opera obbligata.
La gestione dello scalo richiede altre urgenze finanziare, probabilmente derivate dall’accordo di programma che ha consentito l’ottenimento della “concessione quarantennale” ma che implica una serie di onerose scadenze di adeguamento infrastrutturali dello scalo.
Le difficoltà associate alle prospettive dello scalo del FVG sono pertanto legate da una parte al finanziamento delle opere essenziali alla efficiente funzionalità dello scalo, dall’altro al recupero dei voli e collegamenti persi ed al suo potenziamento prima ancora della – ancora – ipotetica cessione a privati della partecipazione alla società - gestore dello scalo - Aeroporto FVG.
Nel frattempo, è ed una nota positiva per gli utenti regionali, Ronchi dei Legionari è diventato uno degli scali master del feederaggio intercontinentali del gruppo Air France.
La promozione in regione FVG dei voli per l’hub di Parigi De Gaulle, toglie inevitabilmente passeggeri per l’hub Alitalia di Fiumicino, per quello di Malpensa, con tariffe per andata e ritorno con l’America (Boston, New York) inferiori a talune andata/ritorno nazionali per Roma Fiumicino.