lunedì 16 febbraio 2009 09:26 Età: 3 yrs

Ronchi dei Legionari, scalo aereo marginale anche nelle low cost

Categoria: Ronchi L., Dossier, Low cost, Ambiente, Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Comitati , Aerolinee

 

Dieci anni senza sussulti, senza una effettiva evoluzione del ruolo di scalo aeroportuale regionale. Un ruolo mancato sia come aeroporto del nordest quanto della Euroregione. Dopo dieci anni che hanno registrato perlomeno un raddoppio dei movimenti e dei passeggeri trasportati lo scalo isontino è ancora al palo.

 

Il traffico 2008 registra 19.652 movimenti e 782.461 passeggeri trasportati, mentre nel 1998 erano rispettivamente 11.092 il numero dei decolli e degli atterraggi e  588.402 i passeggeri transitati.

 

Altri scali aerei in dieci anni hanno perlomeno raddoppiato i passeggeri, talvolta decuplicato se non oltre. A Ronchi, nonostante, l’impegno finanziario della Regione FVG, i risultati poco lusinghieri. Sono aumentati, anche a scapito di Ronchi dei Legionari, i limitrofi – che tuttavia condividono il bacino di traffico  - catchment area -  sono stati beneficiati dalla utenza regionale FVG. Ci riferiamo agli scali concorrenziali di Treviso e Venezia Tessera.

 

Questi ultimi si sono avvantaggiati anche dal potenziamento dei voli low cost. Un esempio da antologia: uno studio relativo all’orario invernale 2006 – 2007 posizionava solo 7 voli settimanali con due destinazioni da Ronchi. Da Treviso si registravano 82 voli e 10 destinazioni. Da Venezia Tessera ben 101 voli e 17 destinazioni. Da Verona 38 settimanali e 7 destinazioni. Competere per Ronchi dei Legionari appare davvero difficile.

 

Le criticità dello scalo isontino appaiono tuttavia rilevanti – almeno per i resoconti dei media del FVG - solo per le divergenze tra i soci e le urgenze di ricapitalizzazione del Consorzio che controlla il 51% della società Aeroporto FVG.

 

Ma le prossime scadenze del CDA del Consorzio della Aeroporto FVG sono solo le due prime date da affrontare.

 

Il rifacimento della pista e gli altri impegni inderogabili collegati all’Accordo di Programma previsti dalla Concessione Quarantennale ENAC sono preliminari alle necessità di politiche e di strategie più ampie di coordinamento con altri scali.

 

Di accordi con vettori in grado di promuovere e, finalmente, potenziare con collegamenti opportuni anche il più estremo scalo aereo del nordest.