martedì 23 giugno 2009 12:57 Età: 3 yrs

Nel Maccarese la nuova Fiumicino due

Categoria: Fiumicino, Archivio, Ambiente, Dossier, Imp. acustico, Imp. gassoso, Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Comitati , Aerolinee

 

Fiumicino non ha i requisiti  di scalo hub Italiano del XXI secolo.

 

Aerhabitat lo sostiene da tempo, il Leonardo da Vinci non ha l’infrastrutturale adeguata.Nonostante sia l’unico scalo Italiano con tre “grandi piste” per voli intercontinentali registra un layout tra piste e aerostazioni, moli e pontili inadeguato a reggere un flusso di traffico intorno a 100 movimenti/ora.

 

La stessa società Aeroporti di Roma aveva in cantiere la costruzione d’altre piste ancora negli anni’80. Sono passati decenni ed ora, in ritardo, ecco ambizioso progetto della quarta pista (operativa nel 2014-2015) e di una quinta e sesta per il 2040.

La quarta pista sarà localizzata su 1300 ettari tra la zona di Santa Ninfa e via delle Tamerici. “Il piano di sviluppo, a breve e medio termine, è stato concepito per soddisfare le esigenze di 53 milioni di passeggeri previsti in transito nel 2020. In un futuro non molto lontano, quindi, lo scalo aeroportuale, già oggi collegato da oltre cento compagnie aeree con circa 150 destinazioni in tutto il mondo, ospiterà 1500 voli al giorno tra arrivi e partenze”.

Il nuovo scalo “Fiumicino 2” potrà disporre di una terza pista 16/34 ovvero nordsud collegata ad un’aerostazione e due moli con 40 piazzole per la sosta/transito degli aeromobili.

L’accessibilità viaria di “Fiumicino 2” sarà instradata dall’autostrada per Civitavecchia. Quella ferroviaria dalla direttrice Maccarese-Fregene. Poche invece le notizie sulle ricadute territoriali della nuova Fiumicino.

 

Aerohabitat ha inutilmente cercato informazioni sulle ripercussioni scaturite dall’allargamento del sedime d’altri 1300 ettari e degli spazi successivi correlati alla quinta e sesta pista.

Quale futuro è stato riservato a Fregene? Per Ladispoli? Per S.Marinella. Per le cittadine de Litorale Romano e le frazioni dell’entroterra?

Ma interrogativi sorgono anche sulla collocazione del nuovo mega scalo nella rete dei sistemi hub del Mediterraneo e/o del sud Europa?

Sarà come ha sostenuto il Presidente ai Trasporti UE, Antonio Tajani colloca Fiumicino:

 

-  “il ponte tra il vecchio continente e l’Africa, un vero hub in grado di essere una porta verso il Mediterraneo, destinato a divenire un gioiello del made in Italy”.

 

Secondo la Alitalia - CAI le previsioni di crescita del traffico a Fiumicino dai 30 milioni di passeggeri del 2007 passerà ai 44 del 2015, ai 60 del 2020 e ai 110 del 2040.

Il mega scalo della Capitale tuttavia, sconta ritardi storici e geopolitici e di bacino di traffico. Nonostante il “grandioso progetto di crescita” rischia un ruolo minore rispetto ai sistemi hub continentali Europei che già movimentano volumi di traffico che Fiumicino stima oltre il 2020.