giovedì 16 luglio 2009 07:25 Età: 3 yrs

Fiumicino, un comunicato di Fuoripista sul nuovo Master Plan

Categoria: Fiumicino, Comitati , Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Imp. gassoso, Imp. acustico, Pubblicazioni, Safety Security , Archivio, Dossier

 

Sul piano di raddoppio dello scalo hub della Capitale, che ha previsto di allargarsi fino a  3000 ettari di sedime aeroportuale con tutto quello che ne concerne, Aerohabitat è intervenuto più volte.

 

Stavolta lo stesso argomento è oggetto di un recente comunicato stampa del Comitato Fuoripista. Aerohabitat lo propone in versione integrale.

 

Il Piano di sviluppo aeroportuale 2008-2020 AdR-ENAC esiste!!!

 

Il  comitato Fuoripista, dopo vari solleciti, finalmente ha avuto la possibilità di consultare presso l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), la documentazione ufficiale attestante lo sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino.

Altri enti, tra cui la Regione Lazio, con vari pretesti si rifiutano di farci consultare ufficialmente, come da legge sulla trasparenza, la documentazione. Chissà cosa hanno da  nascondere alla collettività che dovrebbero rappresentare.

L’ampliamento dell’aeroporto è in fase di progettazione e se sarà realizzato, molte abitazioni, terreni agricoli, piccole e medie aziende saranno espropriate  con l’effetto di  uno stravolgimento del territorio e dell’ambiente.

 

Le stesse audizioni effettuate dalle società interessate all’ampliamento dell’aeroporto presso le Commissioni Permanenti della Camera dei Deputati e Senato, confermano inequivocabilmente l’avvio delle procedure, dei tempi e dei fondi necessari per l’ampliamento dell’aeroporto che prevede l’esproprio di oltre 1500 ettari ricadenti integralmente nella Riserva Statale del Litorale Romano, vero patrimonio agricolo nonché polmone verde, indispensabile alla comunità romana.

L’inquinamento acustico ed atmosferico derivante condizionerebbe definitivamente la qualità della vita di tutti i cittadini coinvolti. La stessa economia turistica subirebbe delle conseguenze negative così dicasi per il valore delle relative abitazioni circostanti l’aeroporto.

La Riserva Statale del Litorale Romano, nata per salvaguardare anche l’integrità dell’azienda agricola della Maccarese e del territorio circostante, sarebbe in gran parte cancellata e sostituita da una nuova e devastante cementificazione.

I massimi rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia di Roma e quelli del comune di Roma e Fiumicino,  sono davvero favorevoli a questo scempio?

Allo stato attuale sembrerebbe che a nessuna forza politica  interessi l’ambiente, la tutela del territorio e la salute dei cittadini che con l’ampliamento dell’aeroporto saranno inevitabilmente compromesse. Il modello di sviluppo, da loro proposto, corrisponde alla stessa visione politica dei costruttori romani?

In tutta questa vicenda, paradossalmente, nessuno a finora voluto  rilevare l’esistenza di un chiaro conflitto d’interessi: aziende di proprietà o che  fanno capo  al gruppo della Benetton sono presenti nell’ex Alitalia (attuale CAI),  negli Aeroporti di Roma (AdR) e Maccarese SpA.

Solo una forte e consapevole mobilitazione popolare potrà fermare questa nuova cementificazione nonchè l’ennesimo scempio all’ambiente e al territorio. Mobilitandoci è possibile salvaguardare e sviluppare le attività economiche, le  esigenze e le aspirazioni di chi vive il territorio. Fiumicino 11/07/2009

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