
I dati di giugno non sono incoraggianti: - 28.2% nel numero dei voli e un – 21.8% nei passeggeri trasportati. E’ davvero un risultato inatteso. Il traffico che mobilita lo scalo isontino talmente esiguo che minime varianti – un evento mensile tra i tanti, quali il G8 dei Ministeri degli Esteri o un concerto della rockstar Madonna – determinano dati fluttuanti.
Spesso positivi.
A giugno invece, nonostante qualche evento che ha accentuato il numero degli arrivi e delle partenze, i dati forniti da Assoaeroporti rivelano una situazione davvero critica.
I primi sei mesi dell’anno registrano con solo 7.850 movimenti un riscontro negativo del meno 20.1%, il numero dei passeggeri invece ha raggiunto il numero di 336.469 unità, pari a un meno 11.9%, con stime annuali ben inferiori a 700 mila viaggiatori.
Dopo due annate con traffico ben oltre le 700mila unità, il rischio di tornare a dati di traffico del 2002 è concreto.
Gli impegni assunti dalla nuovo assetto dirigenziale della società Aeroporto FVG e del Consorzio, quest’ultimo socio di maggioranza, la rinnovata disponibilità della Regione FVG e la presentazione di un Business Master Plan per il prossimo autunno - con un piano di finanziamento degli interventi per l’ammodernamento dello scalo e potenziamento dei collegamenti, delle frequenze e strategie territoriali - potrebbero assicurare il rilancio per il 2010.
L’ennesima scommessa per un aeroporto che da dieci anni stenta a trovare un ruolo, un’identità di traffico e imprenditoriale precisa, nella difficile collocazione territoriale, tra lo scalo di Venezia Tessera e Lubiana.