venerdì 31 luglio 2009 10:41 Età: 3 yrs

Ronchi dei Legionari, un giugno nero

Categoria: Ronchi L., Aeroporti, Aerolinee, Comitati , Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Impatto volatili, Imp. gassoso, Imp. acustico, Convegni

 

I dati di giugno non sono incoraggianti: - 28.2% nel numero dei voli e un – 21.8% nei passeggeri trasportati. E’ davvero un risultato inatteso. Il traffico che mobilita lo scalo isontino talmente esiguo che minime varianti – un evento mensile tra i tanti, quali il G8 dei Ministeri degli Esteri o un concerto della rockstar Madonna – determinano dati fluttuanti.

Spesso positivi.

A giugno invece, nonostante qualche evento che ha accentuato il numero degli arrivi e delle partenze, i dati forniti da Assoaeroporti rivelano una situazione davvero critica.

I primi sei mesi dell’anno registrano con solo 7.850 movimenti un riscontro negativo del meno 20.1%, il numero dei passeggeri invece ha raggiunto il numero di 336.469 unità, pari a un meno 11.9%, con stime annuali ben inferiori a 700 mila viaggiatori.

Dopo due annate con traffico ben oltre le 700mila unità, il rischio di tornare a dati di traffico del 2002 è concreto.

Gli impegni assunti dalla nuovo assetto dirigenziale della società Aeroporto FVG e del Consorzio, quest’ultimo socio di maggioranza, la rinnovata disponibilità della Regione FVG e la presentazione di un Business Master Plan per il prossimo autunno - con un piano di finanziamento degli interventi per l’ammodernamento dello scalo e potenziamento dei collegamenti, delle frequenze e strategie territoriali - potrebbero assicurare il rilancio per il 2010.

 

L’ennesima scommessa per un aeroporto che da dieci anni stenta a trovare un ruolo, un’identità di traffico e imprenditoriale precisa, nella difficile collocazione territoriale,  tra lo scalo di Venezia Tessera e Lubiana.