
Fare nuove piste in Italia non è un’operazione semplice e di rapida attuazione. Anche quando è urgente disporre di una pista di volo. In lista di attesa da qualche è ancora Malpensa.
La disputa sull’hub italiano appare ormai una sorta di comica tutto campanilistica e paesana. Dopo il testa coda Alitalia e CAI su quale dovesse essere l’hub di riferimento italiano, alcuni esperti hanno concentrato l’obiettivo su Roma Capitale come unica sede del sistema sub Paese. Altri hanno argomentato su un fantomatico sistema Italiano – altamente competitivo – benché sviluppato su una rete NoHub.
Una sorta di point-to-point fatto in casa ed in grado di misurarsi con le economie di scalo – network e route structure - delle major del centro e nordeuropea.
Ma, probabilmente, è solo quello che serve per integrare il sistema aeroportuale del Paese alle strategie di rete del gruppo Sky Team.
Servono altre piste e ADR - dopo anni di stand by – sostiene di lavorare alla costruzione della quarta pista: sarà operativa nel 2014-2015. Non costerà gran che, solo 120 milioni di euro.
Per il 2040 Fiumicino potrà disporre anche della quinta e la sesta pista.
Fiumicino secondo alcuni autorevoli esperti dovrebbe diventare, non più lo scalo hub Italiano, bensì l’hub del Mediterraneo e del Sud Europa.
Lo ha sostenuto anche il vice presidente della Commissione europea commissario ai Trasporti Antonio Tajani.
Il ruolo di Fiumicino stima volumi di traffico intorno a 44 milioni di passeggeri nel 2015, saranno 60 milioni per il 2021 e 140 milioni nel 2043.
Una progressione davvero spettacolare. Ma intanto bisogna misurarsi con il quotidiano.
Dopo l’abbandono di Malpensa da parte di CAI Alitalia, tuttavia, Fiumicino non ha recuperato né il numero dei voli traslocati e tantomeno e i passeggeri. Nel 2008 Malpensa ha perso ben il 18.5% dei voli e Fiumicino ne ha guadagnati solo il 3.5%.
Le percentuali vanno disaggregate e contestualizzate ma questi semplici dati mettono in luce, comunque, le odierne criticità infrastrutturali del Leonardo da Vinci.
L’aeroporto della Capitale è saturo. La ricettività delle piste è sotto stress. Non solo nelle ore di punta. Le esigenze dello scalo richiederebbero già da ora, almeno una quarta pista (e relativa aerostazione). Le strategie della nuova Alitalia, sviluppata su sei basi operative, cerca in qualche modo di sopperire alle difficoltà di Fiumicino. Creando un artificioso network ed una catchment area allargata ma utile ad alimentare il De Gaulle.