giovedì 07 maggio 2009 11:00 Età: 3 yrs

Ronchi dei Legionari, low cost di periferia

Categoria: Ronchi L., Aeroporti, Aerolinee, Low cost, Dossier, Archivio, Pubblicazioni

 

Quello che avviene a Ronchi spesso non è diverso di quanto accade su altri scali della Penisola. La maggioranza degli scali aerei Italiani, infatti, sono gestiti da società a partecipazione pubblica e talvolta – soprattutto in quelli minori - il potenziamento dei voli e/o l’apertura di nuovi collegamenti scaturisce da momenti e scelte – probabilmente - non adeguatamente verificate e financo da iniziative esterne ai manager aeroportuali.

Quello che è avvenuto sullo scalo isontino è forse una di queste?  

Lo scalo è in crisi di voli, di passeggeri, di collegamenti, di frequenze, domestiche e internazionali. Deve ricapitalizzare e probabilmente accorpare la società di gestione e Consorzio, probabilmente privatizzare e forse collaborare e/o sinergie con qualche altra società o investitore, ma deve soprattutto nominare un nuovo CEO e CDA.

Lo scalo abbisogna di un master plan rinnovato, di un business plan adeguato e in grado di disegnare una qualche strategia di medio lungo periodo per potenziare l’offerta dell’aeroporto della Regione FVG al servizio dell’utenza dei passeggeri e dell’economia locale.

 

L’attesa si prolunga e nel frattempo ecco lo strabiliante annuncio di nuovi voli.

 

E che voli! Tre bisettimanali low cost per Bruxelles, Bristol e Cagliari.

 

Ovvero collegamenti di ripiego, non essenziali. Verso scali periferici e con frequenze rarefatte e per un traffico mensile piuttosto che stagionale.

Aprire nuove mete turistiche, stavolta forse per traffico prevalentemente incoming, appare una scelta societaria discutibile, forse di sola immagine spot in questo periodo di crisi di voli e di viaggiatori imbarcati. Forse non è neanche una scelta imprenditoriale.

Probabilmente l’accordo è il risultato di una iniziativa prospettata dallo stesso vettore low cost che doveva “coprire” tratte e frequenze essenziali nei parametri operativi e di network aziendali. Il vicepresidente della Regione FVG, Luca Ciriani, sostiene che la “Ryanair opererà durante il 2009 verso cinque destinazioni dall'aeroporto di Ronchi dei Legionari, con l'introduzione di tre nuove rotte rispetto al 2008 e l'allungamento del periodo di operatività di quella per Birmingham grazie ai risultati ottenuti la scorsa estate”.

 

Poi spiega che dal 5 luglio partiranno i voli per Bristol, con frequenza bisettimanale.come quelle per Bruxelles e Cagliari.

 

L’esperienza trascorsa del volo per Birmingham sarebbe stata esemplare.

 

Dai 2.900 arrivi da Birmingham del 2008, il volo ha operato da giugno e ottobre ed il numero dei passeggeri non sembrano tanti, la ricaduta economica in FVG sarebbe stata di oltre 1.256 milioni di euro. Ma non si ha invece notizia di quanto è costata l’attivazione del volo. Qual'è il rapporto costo/benefici?