lunedì 12 ottobre 2009 08:54 Età: 3 yrs

Linate, tanti interrogativi sul monitoraggio SEA

Categoria: Linate, Imp. acustico, Aerolinee, Std ICAO ENAC, Ambiente, Dossier, Archivio, Safety Security

 

Lo scorso 15 settembre la SEA ha diffuso il Rapporto periodico della rete di Monitoraggio acustico relativo a Linate per l’arco 1 aprile – 30 giugno 2009.

La rinnovata formula di trasmissione dei dati delle sei centraline fisse di Linate della SEA – rispetto al passato -  sono state elaborare dal sistema SARA.

I dati rilevati dalle stazioni di misura permettono gli indici prefissati e precisamente:

 

- Livello di Valutazione Aeroportuale giornaliero – LVAj – calcolato sugli eventi d’origine aeronautica correlati ai voli verificatesi nelle 24 ore;

- Livello di Valutazione Aeroportuale diurno – LVAd – calcolato sugli eventi di origine aeronautica correlati ai voli verificatesi nel periodo diurno (06.00– 23.00);

- Livello di Valutazione Aeroportuale notturno – LVAn – calcolato sugli eventi di origine aeronautica correlati ai voli verificatesi nel periodo notturno (00.00– 06.00 e 23.00– 24.00).

 

Le tabelle riportano una serie di valori del tutto congruenti, quali:

 

- La media logaritmica mensile degli indici acustici di periodo di tutte le postazioni della rete di Linate;

- Il dettaglio giornaliero degli indici acustici di periodo dal 1 aprile al 30 giugno 2009 delle postazioni della rete di Linate classificate di tipo M dall’ARPA.

Le tabelle raccolgono rilievi decisivi per la comprensione della mappa acustica quali:

 

- il  totale mensile dei movimenti (atterraggi + decolli) suddivisi per pista utilizzata da aprile a giugno;

- il totale mensile dei decolli suddivisi per SID (Standard Instrumental Departure) utilizzata da aprile a giugno;

- il dettaglio giornaliero dei movimenti (atterraggi + decolli) suddivisi per pista utilizzata dal 1 aprile al 30 giugno 2009;

- il dettaglio giornaliero in percentuale dei decolli suddivisi per SID utilizzata dal 1 aprile al 30 giugno 2009.

 

Ma è difficile, se non impossibile interpretare la realtà dell’impatto acustico sui caseggiati interessati ai decolli ed agli atterraggi.

 

La sensazione immediata è che il rumore aereo sia, quasi inconcepibilmente calato.

Certo i voli sono diminuiti, effetto della crisi di traffico e delle nuove strategie Alitalia che hanno, fra l’altro tagliato la quasi totalità dei fracassoni MD 80, ma come si rapporta con l’accettazione - nella seduta di giovedì 24 settembre in Consiglio Comunale a Segrate - della “mappa delle curve di isolivello derivanti da operazioni tecniche di simulazione” con software INM (approvato dal Ministero Ambiente)?

 

Quale riflesso hanno giornate di invalidazione per la mancanza del dato delle tracce radar, le difficoltà di correlazione eventi rumore/operazione, il malfunzionamento degli apparati delle centraline. Possibile che il rumore aereo sia al di sotto dei 65 Lva, sia a nord delle piste, a Redecesio, che a sud a Bolgiano?