martedì 03 agosto 2010 08:22 Età: 2 yrs

A Ciampino altro riscorso al TAR

Categoria: Ciampino, Viterbo, Safety Security , Archivio, Dossier, Ambiente, Low cost, Imp. acustico, Impatto volatili, Piani di rischio

 

Quando sarà delocalizzato Ciampino? Quando saranno tagliati i voli giornalieri secondo gli impegni assunti a livello governativo? I ritardi nell'attuazione del piano logistico su Viterbo e la persistenza dei voli su Ciampino stanno determinando continue iniziative dei Comitati e delle amministrazioni locali e registra ora il ricorso al TAR dei due Comuni di Marino e Ciampino.

Aerohabitat propone la nota stampa dei due Comuni.

 

AEROPORTO: I COMUNI DI CIAMPINO E MARINO RICORRONO AL T.A.R. LAZIO CONTRO L'ENAC

 

 Il Prof. Avv. Paolo Stella Richter e l'Avv. Pasquale Di Rienzo hanno depositato quest'oggi, per conto dei sindaci di Ciampino Walter Enrico Perandini, e di Marino Adriano Palozzi, un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei confronti dell'Ente Nazionale Aviazione Civile per la rideterminazione della capacità operativa dell'aeroporto di Roma-Ciampino, finalizzata alla riduzione del numero di voli commerciali a partire dalla prossima stagione Winter 2010/2011.

 

Il ricorso al Tar è conseguente al mancato adempimento dell'Enac di ridurre il rumore causato dall'eccessiva attività aeroportuale low-cost - aumentata di oltre il 600% dal 2001 ad oggi senza che sia stata predisposta la necessaria Valutazione di Impatto Ambientale – richiesto dai Sindaci a seguito della diffusione dei dati dell'indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell'intorno aeroportuale. Lo studio (S.E.R.A.) della competente Asl, ha certificato l'esposizione al danno per la salute di oltre 14.000 cittadini residenti nelle fasce di territorio in cui il livello di rumore accertato è superiore ai 65 decibel (con punte fino a 75 decibel).

 

La richiesta, finora non accolta, dei due Sindaci è quella di anteporre la tutela della salute dei cittadini a qualunque altra attività presente sul territorio, riducendo il rumore prodotto alla fonte, ovvero riportando l'attività dell'Aeroporto alle sue funzioni storiche ed al numero di movimenti aerei che ha sempre conosciuto dalla sua fondazione, nel 1916, fino al 2001.A tal proposito, nelle scorse settimane è stata approvata – con 12 anni di ritardo rispetto a quanto previsto dalle normative vigenti – la zonizzazione acustica dell'Aeroporto e del territorio ad esso limitrofo, che ha sancito l'esclusione delle abitazioni e delle aree verdi limitrofe allo scalo, tutte costruite con regolare licenza edilizia, dalla fascia “B” e – di conseguenza – l'obbligo di risanare una importante fascia del territorio dei comuni di Ciampino e Marino, oltre ad una porzione del Municipio X di Roma.

 

“Come abbiamo detto lo scorso 1 luglio – affermano i due Sindaci – dopo l'approvazione della zonizzazione acustica, la nostra azione congiunta non terminerà fin quando non si otterrà l'unico risultato concreto a tutela della salute dei nostri concittadini, ovvero il trasferimento dei voli low-cost a Fiumicino in attesa del nuovo low-cost airport di Roma”.

 

“Purtroppo nel nostro Paese avere ragione non basta – concludono Perandini e Palozzi - e quindi non è sufficiente essere riusciti a stabilire la necessità del risanamento per vederlo concretizzare. E' per questo che, nonostante le nostre appartenenze politiche diametralmente opposte, le due Amministrazioni comunali si sono rivolte alla giustizia amministrativa e, nel frattempo, attendono la conclusione delle indagini della Procura della Repubblica di Roma conseguenti alla denuncia penale penale che siamo stati costretti a presentare nei confronti del Ministro dei Trasporti per averci serbato lo stesso diniego dell'Enac”.