sabato 21 agosto 2010 10:04 Età: 1 yrs

"Drones" civili (UAV/UAS) in Francia !

Categoria: Cpt Dentesano, Aviation topics, Aerolinee, Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Human factor, Convegni, Ambiente, Dossier, Archivio

 

Notizie commentante dal Com.te Renzo Dentesano

 

Il Ministro degli Interni francese ha indetto una gara per «drones d’impiego civile», vinta dalla Soc. SAGEM con un aero-veicolo definito “Patroller” (pattugliatore) per la funzione che è chiamato a svolgere. In Francia hanno almeno il pudore di denominarli “drones”, cioè «aeroplani (elicotteri o natanti) senza pilota a bordo, controllati a mezzo di radio-segnali» (come li definisce il Webster Dictionary) e non «aeromobili» come invece sono stati denominati in Italia gli UAV/UAS. Infatti l’acronimo originale era appunto quello di “Unmanned Aerial Vehicle”, ossia «veicolo aereo senza pilota».

 

Questo “Patroller” sarà sottoposto ad una serie di «test operativi in tema di sicurezza del volo», come si può leggere nel comunicato di fonte francese che precisa «… questo è il primo contratto per il Patroller, … un aeroplano MALE (da media altitudine e lunga autonomia), del peso di una tonnellata, con capacità di collegamenti satellitari e con possibilità opzionale di guida con “un pilota a bordo”»!

 

Il Patroller viene costruito dalla ditta tedesca “Stemme” ed è già stato certificato dall’Agenzia per la sicurezza aerea EASA; SAGEM si limita ad equipaggiarlo con “EUROFLIR – Girostabilized Optronics Pod” e la costruzione modulare della macchina volante consente che altri “carichi utili” [ad esempio sensori ad infrarossi per incendi oppure altri sensori per esaminare le sostanze componenti d’una nube vulcanica –ndr], possano esser montati su contenitori aerodinamici appesi sotto le ali (“pods”) per missioni di 20-30 ore, ad una altitudine massima di 25.000 piedi.

 

Intanto in Francia, questo “drone”, a seguito di quattro serie di test effettuati dalla base militare di Istres in aree riservate, ha ottenuto il primo contratto per utilizzo civile. Manovrato a distanza in area riservata da una stazione a terra con collegamenti diretti in tempo reale, questo aeroveicolo è stato considerato idoneo ad operare per l’individuazione e la localizzazione di precisione di principi d’incendi boschivi, offendo così un prezioso aiuto alla lotta antincendio ed alle squadre SAR (di ricerca e salvataggio).

 

Nei prossimi test dall’aeroporto di Cannes, l’aeroplano sarà gestito in modalità drone, anche se trasporterà “a bordo anche un pilota” (!), onde poter operare nello spazio aereo civile (come previsto dalla vigente normativa francese in materia), pur mantenendo i costi d’esercizio sotto controllo rispetto alla soluzione statunitense di far seguire il drone da un aereo di scorta (chase aircraft).

 

Ora rimane soltanto da verificare se le dotazioni per il controllo e la separazione dall’altro traffico civile, nello spazio aereo comune, saranno sufficienti a garantire la sicurezza di quest’ultimo e particolarmente di quello commerciale che trasporta passeggeri !