martedì 19 gennaio 2010 12:09 Età: 2 yrs

Ronchi dei Legionari, traffico 2009 a picco

Categoria: Ronchi L., Aeroporti, Convegni, Low cost, Dossier, Pubblicazioni, Aerolinee, Std ICAO ENAC

 

Il risultato negativo era scontato. La recessione economica, la crisi Alitalia, le difficoltà conseguenti al dualismo tra la Società Aeroporto FVG e il socio di maggioranza del Consorzio, con l'ardua reperibilità di risorse finanziare per il mantenimento dei voli, sono le prime cause dei dati di traffico 2009.

La crisi economica e la recessione del traffico hanno, infatti, investito tutti gli aeroporti della Penisola, ma se la media negativa complessiva Italiana ha registrato un calo di passeggeri intorno al - 2.7%, Ronchi dei Legionari si è attestato al - 10.4%.

 

La percentuale dei passeggeri trasportati è quattro volte inferiore alla media nazionale, ma sono il numero dei voli (dei movimenti) a preoccupare maggiormente.

Il numero dei voli interni/domestici è calato del 34%, mentre è invece contenuto, intorno al -3%, il numero dei movimenti dei voli internazionali.

Il dato nazionale potrebbe, con una diversa analisi, rispecchiare - per Ronchi dei Legionari - una maggior propensione sui collegamenti per l'estero, ma il dato è controverso.

 

L'opzione dei voli esteri è probabilmente derivata dalla difficoltà nel mantenere e riattivare il volo per "Milano" piuttosto che una scelta strategica voluta dai manager aeroportuali.

Nessun aeroporto nazionale di rilievo, ha infatti, registrato un taglio dei voli interni di tale portata. Con 700.870 passeggeri trasportati, comunque, lo scalo Isontino realizza un risultato superiore a quello raggiunto nel 2006.

Il 2010 dovrebbe essere l'anno del recupero, sia nel numero dei passeggeri quanto nei movimenti aerei. Con il prossimo orario estivo, aprirà il volo per Foggia, sarà ripristinato il Genova, voli marginali, come frequenze e passeggeri attesi.

Ryanair collegherà l’aeroporto di Ronchi dei Legionari con Trapani e Cagliari

Voli anche questi che appaiono funzionali al network della low cost irlandese, piuttosto che la premessa strategica per conseguire il rilancio e il potenziamento dei collegamenti/voli nazionali dello scalo Isontino.  

Si annuncia invece problematica - per Ronchi - la presentazione del Piano Aeroporti Nazionale. Qualora lo scalo non venga identificato come di riferimento nell'Atlante Nazionale del Ministero dei Trasporti, ovvero nella ventina con rilievo strategico, subirà una inevitabile ulteriore marginalizzazione.