
I sei mesi 2010 del traffico civile commerciale degli aeroporti italiani ha ancora dati controversi, negativi per il numero dei movimenti aerei che con 738.754 registra - 1.8%, crescono invece i passeggeri che con oltre 63 milioni segnano un + 5%. Aumenta invece del 20% il traffico cargo. Sono dati di Assaeroporti.
I risultati dei singoli aeroporti appaiono anch'essi problematici.
Sembrerebbero caratterizzati in crescita solo gli scali che sono stati beneficiati dai voli low cost: Trapani, Treviso, Rimini, Lamezia, Crotone, Bergamo, Brindisi, Bari, Bologna, Ancona.
I tre poli di traffico prevalenti, gli scali romani, lombardi e del nordest (Venezia - Treviso), non hanno dati lusinghieri. Se a Bergamo voli e passeggeri aumentano a Malpensa i movimenti sono stabili e crescono del 5.9% i passeggeri, ma a Linate i riscontri sono pessimi: - 9.7% dei voli e -6% dei passeggeri.
A Roma Ciampino denunzia - 5.6% dei voli e - 6.7% dei passeggeri, a Fiumicino, scalo supposto hub italiano, calano i voli -1.5% e aumentano i passeggeri: con oltre 16.7 milioni di passeggeri doppiano Malpensa e registrano un + 5.9%.
Nel estremo nordest Ronchi dei legionari, ancora in attesa di indispensabili sinergie con la SAVE di Venezia, registra l'ennesimo dato negativo: - 11.7% nei voli e - 5% nei passeggeri.
Il quadro dei primi sei mesi degli aeroporti italiani è tuttavia destinato a subire inevitabili sconquassi con la promulgazione - dopo la pausa estiva - del Piano Nazionale Aeroporti in discussione al Parlamento.