lunedì 31 maggio 2010 11:13 Età: 2 yrs

Easyjet condannata, Ryanair sotto osservazione, ma in Francia

Categoria: Low cost, Std ICAO ENAC, Comitati , Aerolinee, Aviation topics, Aeroporti

 

Sta forse cambiando qualcosa per i vettori che impiegano personale assunto con contratti di lavoro di altri Paesi?

Spesso sono stati denunciati contratti di lavoro di assistenti di volo e piloti - residenti ad esempio in Italia con rapporti lavorativi sottoposti a leggi di altri Paesi della UE - senza che accadesse nulla.

Ora, almeno in Francia, ecco che il vettore inglese EasyJet viene condannato al pagamento di una penale di 1.4 milioni di euro ad "Pole Emploi". Un numero di 170 persone avrebbero operato allo scalo di Orly con un contratto di lavoro vigente in Gran Bretagna.

Adesso è la volta di Ryanair, almeno in Francia.

Secondo i media francesi, oltre 120 dipendenti della compagnia low-cost irlandese operano con un contratto irlandese. Paese nel quale specifiche norme obbligherebbero Ryanair a impiegare personale - solo - con contratto di lavoro francese.

 

In Italia la situazione appare ancora congelato. Anni addietro sembrava che ENAC fosse intenzionato a verificare tutti gli accordi intercorsi tra Ryanair ed altri vettori con i gestori aeroportuali e/o con società o enti territoriali regionale che avrebbero potuto aver ratificato accordi annuali e/o pluriennali. Ma non abbiamo avuto alcun riscontro significativo. Nessuna notizia specifica a riguardo.

Da numerosi anni anche alcuni sindacati categoriali, primariamente l'ex SULTA del Trasporto Aereo, in seguito SULT ora SLT, hanno denunciato alle autorità italiana competenti l'anomalia di personale - cittadini italiani - operante con contratti di lavoro sottoscritti in Irlanda.

 

Ancora un nulla di fatto.

Succederà qualcosa dopo l'esperienza e la sentenza francese?