
Notizia commentata dal Com.te Renzo Dentesano
La notizia, pubblicata da “Flight International”, titolava «Un rotorcraft A 16T di Boeing – un UAS “Hummingbird” (Colibrì) – è precipitato distruggendosi al suolo all’interno dello spazio aereo dell’aeroporto di Victorville (CA) il 28 luglio scorso».
e Autorità investigative USA stanno indagando sulle possibili cause della caduta dell’UAS - Unmanned Aircraft System, - un elicottero a lungo raggio 4.000 km e autonomia (di 24 ore di volo), con tangenza fino a 30.000 piedi 9.100 m, motorizzato da un turboalbero P. & W. 207D, entrato in un’autorotazione non più recuperabile dal “manovratore” della stazione di controllo.
Il “rotorcraft”, ossia un “velivolo senza pilota a pale rotanti” o altrimenti un “Elicottero UAS”, il cui rotore ha la bella dimensione di ben 11 m di raggio e che può volare alla velocità di 140 nodi 260 km/h, del quale le Forze Armate USA prevedevano la messa in linea prima della fine del 2013, è andato perduto nell’impatto al suolo all’interno del circuito di traffico aeroportuale a circa 2,4 NM 4,3 km dal punto di atterraggio pianificato.
La Boeing, ditta che lo ha costruito, ha rifiutato qualsiasi altro dettaglio, in attesa delle conclusioni dell’investigazione tecnica.
IL progetto dell’Hummingbird è uno dei tanti del Department of Defense – DoD - affidato alla DARPA – (U. S.) Defense Advanced Resarch Project Agency – e commissionato alla Boeing Co.
In gergo <personname productid="la DARPA" w:st="on">la DARPA è un “geek” (secchione), ma con allusione ad un altro dei nomignoli che la definiscono come “Oddball”, sarebbe paragonabile ad … un “Colleoni”.
IL prototipo precipitato era già di proprietà della “Army Aviation Applied Technology” che lo usava in voli sperimentali per valutare l’espansione dell’inviluppo operativo della piattaforma d’arma, ma questa perdita potrebbe anche condizionare la volabilità degli altri otto Hummingbird già costruiti, in quanto il Comando statunitense per le Operazioni militari speciali vuol prima valutare lo status dei velivoli della flotta rimanente, prima di disporne il programmato dispiegamento di due di essi in Paesi non specificati del Sud America.
Le due versioni finora costruite (una con motore a benzina e la seconda con un reattore turboalbero) hanno avuto entrambe molti incidenti durante i voli sperimentali di prova. La versione con motore a scoppio ha avuto ben 36 “crashes” nella trascorsa decina d’anni, mentre la versione motorizzata con motore a turbina ha sofferto una precedente perdita nel Dicembre 2007.
Questo il precario status di tale genere di Unmanned Aerial Vehicles, che comunque sono destinati (dai militari) ad andare per il mondo.
Ugualmente gli ambienti militari USA contano di aver pronto e collaudato entro la fine del 2013 anche un altro rivoluzionario UAV ibrido, in quanto accumunerà le doti di volo di un elicottero con quelle di un veicolo da trasporto terrestre, capace di ospitare quattro uomini armati, come se fosse una jeep.
Si tratta cioè di un “automezzo volante” (sempre di concezione della DARPA), conosciuto come “HUMVEE Aircraft”, denominato “Transformer” per le sue doti ambivalenti, laddove il suo nome ufficiale (che richiama quello dell’ormai celebre automezzo della guerra del Golfo:- HAMMER) sta per “ High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle”, presentato dalla Darpa quale «perfect countermeasures against IED - Improvvise Esplosive Device – Congegno esplosivo camuffato», ovvero ordigno esplosivo celato o interrato posto ai bordi o sulle carreggiate stradali.
L’UMVEE non sarebbe altro che una combinazione d’una grossa jeep e d’un elicottero, ideato per imbarcare quattro militari, in tenuta da combattimento, compreso l’autista/pilota; è dotato di un rotore di sostentamento, di un’elica intubata posteriore per la propulsione e di ali ripiegabili e completo di piani di coda posteriori.
Per fortuna questo HUMVEE volante non potrà volare molto alto rispetto alla superficie del suolo, però sarà in grado di preservare gli occupanti trasportati in volo sul veicolo dagli ordigni esplosivi nascosti sul terreno e perfino dai proiettili delle armi portatili, essendo la carrozzeria costruita prevalentemente in Kevlar (almeno nel progetto). Vedremo !