
Nel comunicato ENAC del 12 ottobre si evince come sia stato pienamente ripristinato l’ILS (Instrumental Landing System) per pista 25 dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, ovvero l'antenna danneggiato distrutta dall’incidente di venerdì 24 settembre del fuoripista dell' Airbus 320della Wingjet.
Le operazioni di volo potranno quindi riprendere il flusso regolare anche se le polemiche relative alle nessità di installare una rete di rilevamento del fenomeno meteorologico wind shear (raffiche improvvise e variabili come direzione), una delle possibili cause/concause dell'incidente sono all'ordine del giorno.
Il progetto dell'installazione dell'apparecchiatura a Isola delle Femmine, è, infatti, ancora bloccato nonostante l'aeroporto di Palermo risulti quello che, come frequenza ed intensità, sia quello più critico in Italia.
Sulla materia Aerohabitat propone una specifica interrogazione presentata dall'on. Basilio Catanoso.
Al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. -
Per sapere
premesso che: il 24 settembre 2010 un aeromobile A-319 della compagnia aerea siciliana Wind Jet in rotta da Roma per Palermo è uscito fuori pista all'aeroporto "Falcone-Borsellino" di Palermo;
dai primi rilievi dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac, NdR), della Gesap e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, sembrerebbe che la causa dell'incidente sia stato il wind shear, cioè un fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione particolarmente pericoloso in prossimità di aeroporti durante la fase di atterraggio, in quanto inganna il pilota sul corretto assetto di discesa che il velivolo deve mantenere, portando così, in alcuni casi, a terribili incidenti;
l'inchiesta della procura della Repubblica di Palermo, comunque, sarà importante per comprendere se l'Airbus sia finito sul prato per un errore del pilota o se l'incidente sia stato causato da altri fattori, come la scarsa illuminazione del corridoio che delimita la pista, che potrebbe avere indotto il comandante in errore sulla posizione del velivolo rispetto al suolo, o come il wind shear;
a giudizio dell'interrogante solo la bravura del comandante Simoneschi e una buona dose di fortuna hanno fatto sì che l'esito del fuori pista non abbia avuto conseguenze tragiche ma solo qualche leggera ferita a pochi passeggeri a causa dei colpi dati e ricevuti dai sedili e dalla caduta degli oggetti dalle cappelliere del velivolo;
secondo quanto riferito da molti passeggeri alle televisioni intervenute sul posto ed ampiamente descritte dall'agenzia di stampa AVIONEWS e dal blog http://castrenzesciambra.blogspot.com, sembrerebbe che le operazioni di soccorso dei passeggeri non sarebbero scattate immediatamente ma con notevole ritardo;
i primi soccorritori sono stati i lavoratori della GH Handling e della Pae Mas, due società di assistenza aeroportuale, che si trovavano nel piazzale degli aeromobili per lavoro e che si sono visti arrivare alla chetichella i passeggeri sotto choc del volo Wind Jet;
appare evidente all'interrogante che le procedure di soccorso non sono state avviate secondo le dovute prescrizioni ed in base alle esercitazioni effettuate in precedenza;
l'incidente ha evidenziato, inoltre, che l'antenna per il rilevamento del wind shear, per il cui acquisto l'Enac ha già stanziato 7 milioni di euro da ben 5 anni non è stata installata a causa dell'opposizione dell'amministrazione comunale di Isola delle Femmine e di quelli che all'interrogante appaiono i colpevoli ritardi di una Commissione istituita presso la Presidenza della regione Sicilia e composta dal deputato del Partito democratico Apprendi e da due esperti siciliani;
a giudizio dell'interrogante la sicurezza del trasporto aereo non può essere messa a repentaglio per colpevoli ritardi sia nelle infrastrutture che nelle procedure di attivazione dei soccorsi aeroportuali:
quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato affinché lo scalo aeroportuale di Palermo possa operare in assoluta sicurezza.