venerdì 22 ottobre 2010 17:41 Età: 8 yrs

Sergio Stefanutti, Convegno sul padre della formula CANARD

Categoria: Aviation topics, Aerolinee, Comitati , Std ICAO ENAC, Imp. acustico, Imp. gassoso, Convegni, Ambiente, Dossier, Archivio

 

 

Il Comitato Volo Friulano FVG ha celebrato l'ingegner Sergio Stefanutti, friulano, ideatore e progettista del caccia SS4 Sai Ambrosini, un velivolo che ha sviluppato la formula CANARD.

Nel corso di un convegno organizzato - nella mattinata del 22 ottobre - presso la Confindustria Udine nella sede di palazzo Torriani, e proseguita nel pomeriggio all’Aeroclub Friulano di Pasian di Prato è stata ripercorsa la storia aeronautica dell’ingegnere friulano Sergio Stefanutti (Udine, 1906 – 1992).

 

Dopo gli intervenuti di Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine e Furio Honsell, sindaco di Udine, il convegno è entrato nel vivo con la relazione del professor Gregory Alegy, storico e giornalista, dal 1998 docente di Storia dell’Aeronautica presso l’Accademia Aeronautica, ha ripercorso la vasta trentennale carriera di Sergio Stefanutti.

 

CCIAA di Udine, Università di Udine, Fogolar Furlan di Roma, CONI, PAN, Malignani, Associazione Aeronautici del Malignani, Aero Club d’Italia, FIVU, Aerohabitat Centro Studi, Museo Caproni di Trento e Vectorgroup.

Il Presidente del Comitato Volo Friulano FVG Arch. Adriano Conti ha coordinato anche i contributi da parte di Rosalba Stefanutti, Mario Arpino, Sandro Ferracuti, Piero Purpura, Alberto Moretti, Adalberto Pellegrino e Marco Lant. 

 

Nella sessione pomeridiana trascorsa presso lo storico Aero Club Friulano, dove sono state presentate alcune associazioni di volo sportivo (Aero Club Pordenone, Aero Club Volo Isonzo, Avro Associazione Volovelistica Rivoli Osoppo, Aviosuperficie La Comina di Pordenone, Fly & Joy di Premariacco e Associazione Volovelistica Nord-Est di Enemonzo) e due aziende produttrici di velivoli (Alpi Aviation e Fly Sinthesis).

 

Aerohabitat nel corso dell'intervento programmato ha documentato il rilievo e l'importanza che la "formula aerodinamica CANARD" ha assunto nella progettazione aerospaziale contemporanea e futura. NASA, Boeing e Airbus Industries, infatti  basano la loro ricerca e progettazione su velivoli commerciali e aerospaziali sulla formula CANARD.

L'aerodinamica ideata e propugnata ancora negli anni '30 del secolo scorso dall'Ing. Stefanutti assicura notevoli vantaggi sulla efficienza aerodinamica-airframe non solo della struttura ali-fusoliera ma anche nel sistema propulsori che equipaggiano questi velivoli del XXI secolo.

L'evoluzione aerodinamica assicura una consistente e progressiva riduzione del consumo del carburante  e nell'airframe noise, Del cosiddetto rumore aerodinamico.

 

Le problematiche associate all'impatto ambientale del sistema aviation, sia in crociera quanto in prossimità degli aeroporti, ha ricadute accertate in termini di effetto serra ed inquinamento acustico ed atmosferico. Nella documentazione powerpoint illustrata al folto pubblico dei convenuti al convegno, Aerohabitat ha focalizzato la rilevanza dell'airframe noise (rumore aerodinamico) dei velivoli commerciali sopratutto nelle fasi di avvicinamento ed atterraggio: superiore a quello degli stessi propulsori. Ovvero il rumore aerodinamico di un aeromobile sovrasta quello degli stessi motori a jet.

 

Aerohabitat ha illustrato l'operazione condotta da MIT Illinois (USA) e l'Università di Cambridge (UK), il progetto Silent Initiative che, con gli aeromobili Silent Aircarft SAX 12, SAX 20 e SAX 40, ha posto un target per il 2025: una vertiginosa riduzione dell'airframe noise, dell'engine noise accompagna con una efficienza nel consumo di carburante "passenger mile per gallon" prossimo a quello dell'automobile Toyota Prius Hybrid Card.

 

Oltre 40 ricercatori e progettisti, a livello mondiale, sono impegnati a sviluppare e portare a termine quella che negli anni'30 dello scorso secolo è stata la luminosa idea dell'Ing. Sergio Stefanutti. La formula CANARD è forse l'innovazione tecnologica che, drasticamente, nel medio - lungo periodo risolverà la coesistenza e compatibilità tra infrastruttura aeroportuale ed il territorio e la comunità circostante?