martedì 09 agosto 2011 08:06 Età: 284 days

Bergamo Orio al Serio: a giugno 2011 quasi il doppio del traffico previsto per il 2015, perché?

Categoria: Aeroporti, Bergamo, Archivio, Dossier, Ambiente, Convegni, Imp. acustico, Imp. gassoso, Piani di rischio, Std ICAO ENAC

 

Drammatico nonsense tra stime e realtà del traffico aereo

La deliberazione della Regione Lombardia del 28 marzo 2003 aveva autorizzato il Piano di Sviluppo dell'aeroporto di Bergamo con un traffico passeggeri pari a 2.555.150 passeggeri al 2015 e 361.950 tonnellate/anno di merci. Tutto sballato. Nel 2010 i dati sono stati "catastrofici": con 67.636 voli sono stati trasportati 7.677.224 passeggeri e 106.921 tonnellate/anno.

 

Il Piano di Sviluppo al 2010 aveva invece previsto 59.850 movimenti/anno, 2.115.150 passeggeri e 284.350 tonnellate/anno.

 

Numeri  completamente sbagliati: sia nei passeggeri movimentati, il triplo dello stimato, quanto nel cargo, nemmeno il 30% del previsto. Ma è stato davvero possibile che le stime previsionali siano risultate del tutto sballate? Lo squilibrato incremento del traffico stimato riflette indubbiamente la diversa "policy" dei voli. L'avvento dei voli low cost, il taglio dell'attività merci cargo e courier rispecchiano senza alcuna contraddizione la svolta avvenuta. Ma quanti erano i voli giornalieri stimati nel 2002/2003?

 

Nella procedura di VIA del Ministero dell'Ambiente del 4 novembre 2003 si può leggere come il numero dei movimenti aerei medi giornalieri debba risultare di circa 213 voli/giorno, pari ad oltre 68.570 mila voli/anno.

 

Quasi incredibilmente il numero dei voli è quasi realistico. Anche se nel 2010 sono stati raggiunti i voli previsti al 2015.

 

Ma se il quadro di riferimento del traffico, le proiezioni e la sua evoluzioni, appaiono, sostanzialmente, del tutto irreali rispetto alle stime cosa pensare delle ricadute ambientali?  Con quali dati sono stati stimati?

 

Qualé la realtà?

 

Il contesto relativo all'ambiente idrico (falde acquifere, acque superficiali e sotterranee), del suolo e sottosuolo,  della vegetazione, flora, della fauna ed ecosistemi, della salute pubblica e dell'impatto ambientale (acustico e atmosferico) di una area densamente antropizzata quali risultanze concrete sta generando?

 

Perché viene consentita la crescita, il potenziamento progressivo del traffico oltre alle stime di traffico autorizzato? Senza una quale revisione e/o aggiornamento correttivo?

Quali aspettative e quali rispondenze avrà, comunque, il prossimo MasterPlan o Piano di Sviluppo dello scalo Orobico? Con quale attendibilità previsionale?