lunedì 12 dicembre 2011 08:27 Età: 159 days

Anche per il Ministro Corrado Passera gli aeroporti sono troppi

Categoria: Aeroporti, Archivio, Dossier, Ambiente, Low cost, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati , Aerolinee

 

Cosa farà, adottare il Piano Aeroporti, verificare gli standard o aspettare un ministro coraggioso?

Poco più di un mese addietro fa il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli aveva dichiarato come "in Italia si sono costruiti troppi porti e aeroporti. ''Perche' ognuno voleva il suo e questo ha creato problemi''.  ''Esiste un ministro così coraggioso da dire che sono troppi e che bisognerebbe chiuderne qualcuno?''

Era il 4 novembre al Forum della Logistica e dell'autotrasporto a Fiera Milano e l'ex ministro continuava anche,  ''Confesso di non avere questo coraggio, ma sarebbe necessario per l'economia''.

 

Ora anche il nuovo Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera ha da poco sostenuto: "Basta con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia".

 

Sarà finalmente il momento della svolta?

Finirà la proliferazione di una moltitudine di scali più o meno periferici, strategici e marginali in parossistica concorrenza a colpi di co marketing a supporto delle aerolinee ed con estenuante quanto dispendiosa (probabilmente insostenibile per le casse delle Regioni e di uno Stato in fallimento) competizione tra di loro.

 

Un periodo difficile senza risorse finanziarie "pubbliche", ma comunque saccheggiata per queste finalità.

Potenziare i voli, raggiungere volumi di traffico irrealizzabili altrimenti. Offrendo tariffe superscontate a chiunque.

 

Una concorrenza taroccata, un finto liberalismo e competizione che ha stracciato, invertito le regole della concorrenza tra scali. Una disputa tra aeroporti realizzata prescindendo dai naturali bacini di traffico.

Spesso una serie senza fine di catchment area sovrapposte, in frenetica competizione alterata da politiche e accordi di co-marketing finanziati da un qualche o molteplici soggetti Regionali.

Il Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera sembrerebbe intenzionato ad intervenire.

 

Il governo lavorerà per avere scali, anche pochi, "ma in grandi centri, che possano tenere collegata l'Italia al mondo". Sul tema delle infrastrutture, ha inoltre aggiunto "c'è una drammatica carenza di risorse. Dobbiamo decidere ciò che è prioritario e ciò che ci unisce al resto d'Europa". 

Una cosa non ha, probabilmente, ancora affrontato: quali di questi scali possiede i requisiti e gli standard infrastrutturali stabiliti da ICAO - ENAC senza alcuna deroga?

 

Quali di questi eventuali scali assicura, anche nel medio lungo periodo, l'esistenza di adeguate compatibilità e sostenibilità ambientale con il territorio circostante?  Quali potranno garantire l'ottenimento della Valutazione di Impatto Ambientale e/o Valutazione di Impatto strategica?