
Lo scorso 12 settembre 2011 Aerohabitat con la news "Flotta militare, extracosti per il caccia multiruolo F 35 italiano" aveva proposto un dilemma di facile risoluzione.
Ritirarsi dal progetto.
Nessuno de parlava ancora. Il progetto USA F 35 è ancora nella fase sperimentale, i tempi di consegna sono sempre più dilatati, il loro costo aumenta e, probabilmente, l'Italia non saprebbe come impiegarli.
Dove? Quando?
Il velivolo multiruolo F-35 Joint strike fighter, almeno al momento ha stimato un costo di circa 17 miliardi di euro, oltre il triplo della costo iniziale.
Un costo davvero elevato per un Paese che ha un vertiginoso debito pubblico. La cui Aeronautica Militare sembrerebbe essere sottoposta a un progressivo contenimento dei costi operativi.
Le difficoltà sorte nella fase della sperimentazione del velivolo, con malfunzionamenti, intoppi e incidenti che solo occasionalmente sarebbero stati conosciuti dall'opinione pubblica, ad oltre nove anni dalla progettazione non ha ancora dimostrato d'essere affidabile.
Il giudizio è venuto dal Government accountability office (Gao), una sorta di Corte dei conti USA. Una nota che L'Italia è uno degli otto Paesi coinvolti in quello che è il maggior progetto bellico USA, del costo iniziale di 382 miliardi dollari e ne ha opzionati/ordinati ben 131 esemplari.
Le note di questi gironi riferiscono come il Canada si sia ritirato dal progetto.
Una documentata analisi è stata riportata su numerosi quotidiano in queste giornate di fine anno 2011.