sabato 03 dicembre 2011 08:29 Età: 168 days

Costruttori di UAS alla riscossa

Categoria: Cpt Dentesano, Aviation topics, Flotta militare, Aerolinee, Std ICAO ENAC, Piani di rischio, Human factor, Incidenti aerei, Dossier

 

A cura del Com.te Renzo Dentesano

Dal 6 all’8 dicembre 2011 la “New Mexico State University Physical Laboratories” sponsorizzerà per ben tre giorni l’evento annuale dei Costruttori di UAS/UAV presso la “Unmanned Aircraft System Technical and Application Center – UASTaac” di Santa Ana Pueblo – Nuovo Messico; la Conferenza che affronterà varie tematiche tutte incentrate sul crescente ruolo degli UAS sia in campo militare che civile, con particolare enfasi sui progressi in merito allo sviluppo della tecnologia “Sense and Avoid” (percepire ed eludere) che finora è stata l’aspetto carente e pertanto frenante alla “libera circolazione aerea” nei cieli aperti al traffico regolamentato secondo le norme internazionali per la sicurezza e l’ordine dell’Aviazione Civile sotto l’egida dell’ICAO.

 

Per far fronte alle direttive della FAA degli USA ed a quelle regolamentari di Eurocontrol per l’U.E., l’industria aeronautica mondiale specializzata nel settore UAS per la costruzione di questi “drones” (come vengono spesso appellati questi aeroveicoli) afferma di aver progredito nel campo della sopraccitata tecnologia, tanto da promettere il regolare utilizzo “senza catene” degli UAS anche in ambito civile.     

Tanto è che di questi giorni in Italia  la Regione Umbria s’è lanciata ad annunciare che intende utilizzare un UAS (non si sa se di proprietà o in affitto oneroso da qualche Costruttore) per la sorveglianza del territorio e dell’ambiente. Forse per conoscere tempestivamente … quando stia avvenendo una delle frane che ormai da tempo affliggono il nostro Paese ed i suoi abitanti in tante regioni. Però alla citata regione forse non sanno che quando imperversa il maltempo certe classi di droni … non possono volare. E che quando il tempo sarà clemente, per far volare l’UAS dovranno fare i conti con le regole che verranno stabilite dall’ENAC e compatibilmente con la copertura (comunicazioni e radar) del Controllo del traffico aereo alle basse altitudini del territorio montagnoso da sorvegliare. Sarà dunque interessante vedere quali saranno le norme operative che l’ENAC stabilirà e farà osservare per l’utilizzo di questi “guardiani ambientali”.

 

Tornando all’annuncio della Conferenza del Nuovo Messico, si può vedere che il programma nell’ambito degli argomenti proposti è molto vasto e spazia su molti temi, soprattutto essendo orientato allo sviluppo molto rapido del settore (qualora però i progressi tecnologici annunciati siano veramente effettivi).

Gli argomenti comunicati sono i seguenti:

 

  1. Accesso aerospaziale;
  2. Gestione ad ampio spettro;
  3. Esperienze operative nell’ambito aerospaziale civile;
  4. Missioni future;
  5. Sistemi anticollisione;
  6. Intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR);
  7. Capacità e requisiti.

 

Viene infine fatto notare che, per quanto riguarda gli USA, dal Luglio 2005 ai nostri giorni, la FAA ha emanato 78 certificati sperimentali per 17 tipi di UAS diversi, in modo da soddisfare le crescenti richieste di autorizzazione all’utilizzo “speciale” nello spazio aereo del “NAS” (Sistema nazionale dello spazio aereo).

 

A mio parere, molti, forse troppi, sono ancora i punti deboli e vulnerabili della tecnologia degli “aeromobili a pilotaggio remoto” e tra questi mi sembrano d’importanza capitale i problemi della continuità delle comunicazioni e dei collegamenti tra stazione al suolo ed i droni sotto suo comando e quelli  della vulnerabilità delle memorie informatiche da parte di virus e da errori “umani” di programmazione. Staremo a vedere !