martedì 20 dicembre 2011 07:32 Età: 151 days

Fiumicino, il raddoppio per il 2044, uno scenario avveniristico ma anche invasivo

Categoria: Fiumicino, Aeroporti, Imp. acustico, Imp. gassoso, Ambiente, Dossier, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati

 

Masterplan con piste e piste, ma anche quello che resta di Focene, Fregene e Maccarese

La società Aeroporti di Roma - ADR - ha elaborato il MasterPlan a Lungo Termine dello scalo hub della Capitale. Con aggiornamenti e modernizzazione del lato sud ed espansione nell’area a nord, nel Maccarese, per un Piano con scadenza al 2044. Il Masterplan non è ancora completamente disponibile ma guardando qualche foto e/o animazione conclusiva, lo scenario integrale è sostanzioso e impressionante.

I cittadini dell'intorno aeroportuale non potranno che sognarlo la notte. Incubi o piacevoli scorribande in un contesto del XXI secolo con ricadute occupazioni ed economiche per centinaia di migliaia di persone?

 

Com'era già stato annunciato il riassetto ha previsto una espansione del sedime aeroportuale a nord. Altri 1.300 ettari in aggiunta ai 1.600 attuali, con nuove piste e layout accessorio e una serie di infrastrutture tale da ridisegnare in toto.

Il target proposto è di sviluppare Fiumicino: trasformandolo in uno dei principali hub per volumi di traffico e numero di movimenti.

 

Raggiungere una capacità di 100 milioni di passeggeri, triplicando i volumi attuali, passando dai 329.269 del 2010 ai 346.922 del 2016 ai 663.162 del 2044.

 

L’obiettivo di ADR è quello di qualificare un nuovo Hub Mediterraneo di riferimento.

L’avvio operativo del primo modulo di Fiumicino Nord è stata prevista nel 2026 e assicura un incremento di capacità complessiva di oltre 30 milioni di passeggeri/anno. Sei anni dopo è stato previsto un ulteriore incremento operativo con un target addizionale di altri 20 milioni di passeggeri/anno.

 

E' tutto? Lo scenario abbozzato per la stampa lo scorso anno aveva previsto la costruzione di altre due piste.

Dobbiamo aspettarci una integrazione al masterplan?

Come norma il Piano dei 100 milioni di passeggeri, il cosiddetto masterplan sarà sottoposto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, probabilmente anche della VAS - Valutazione Ambientale Strategica.

 

Numerosi enti territoriali dovranno fornire osservazioni e critiche per una durata che potrebbe, data la mole di lavoro, durare anche tre anni. Con confronti e contri tra gli estensori e sostenitori del megaprogetto così come dei cittadini e dei suoi rappresentanti.

 

L'adeguamento dell'infrastruttura esistente, quella del lato sud, sarà necessariamente valutata con la localizzazione a nord: le prossime infrastrutture primarie quali piste di volo, piazzali, terminals passeggeri, e le tante edificazioni ed elementi per la connessione intermodale.

Ma se per gli esponenti del megaplan tutto appare lineare e scontato. Un'opera necessaria ed indispensabile, una struttura in grado di rispondere e coniugare l'economia del centrItalia e dell'intero BelPaese, per i cittadini del Litorale Romano, inevitabilmente, rappresenta una sorta di incubo.

 

Viene progettata una infrastruttura ritenuta una priorità strategica, ma si potrebbe anche ritenere una opera faraonica. Destinata a modificare radicalmente, probabilmente la stravolgerà, una comunità, un territorio, una cultura. Una identità territoriale.