
Il primo esemplare dell'Aermacchi 346 è stato ufficialmente consegnato all'Aeronautica Militare Italiana. E' il primo dei 14 ordinati, con una cerimonia di accettazione svoltasi, quasi in incognito, a Roma presso la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (DGAA). Il velivolo fabbricato da Alenia Aeronautica e considerato, almeno dall'industria Italiana, tecnologicamente, al top tra gli addestratori militari. Un modello di ultima generazione che sta cercando un suo mercato. Alla ricerca di opzioni e ordini da marte delle aeronautiche militari e compete con concorrenti come Eurofighter, Gripen, Rafale, F-16, F-18, F-22 e il futuro JSF.
La consegna all'AMI, tuttavia, sembrerebbe essersi svolta sottotono, probabilmente anche a seguito del recente crash di Dubai. Una circostanza nella quale il prototipo T- 346 Master è precipitato dopo il decollo e sulle cui cause, dopo solo pochi giorni, non si hanno ancora notizie precise.
Con una tecnologia design-to-cost e design-to-maintain, un sistema avionico ritenuto all'avanguardia ed una versatilità progettuale e una configurazione per ruoli operativi flessibili. Come velivolo da difesa avanzato a costi contenuti (Affordable Advanced Defence Aircraft).
Dopo una prolungata e intensa attività di collaudo dei sistemi operativi, di prove di volo svolte presso lo stabilimento Alenia Aermacchi a Venegono, l'ottenimento della certificazione e delle conformità agli standard, delle specifiche con piloti del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare, l'A.M.I. si prepara ricevere altri quattro esemplari per la fine del 2012. L'A.M.I. sarà quindi la prima forza aerea che opera con M346 a seguito di un accordo sottoscritto dal Ministero della Difesa Italiano. Al momento le altre opzioni di acquisto appartengono agli Emirati Arabi Uniti, anche se dopo l'incidente al 346 precipitato a Dubai il contratto per 48 esemplari sembrerebbe essere stato sospeso.