mercoledì 23 febbraio 2011 08:43 Età: 1 yrs

Incidenti aerei e investigazioni, dai test alle autopsie, da Linate a Premariacco

Categoria: Std ICAO ENAC, Human factor, Incidenti aerei, Dossier, Archivio, Safety Security , Pubblicazioni

 

Il parallelo può apparire insolito e anomalo. Tra l'incidente di Linate 2001 con 118 vittime e l'ultraleggero precipitato il 5 aprile 2010, con due vittime, a Premariacco in Provincia di Udine, le investigazioni dei tecnici non possono prescindere dall'esame autoptico.

Due incidenti aerei, due esempi tra i tanti, comunque comparabili.

 

Se a Linate la Procura aveva disposto l’autopsia per i componenti dell’equipaggio del MD 87 della SAS (sei persone) e sui 4 componenti del Cessna, ma non altrettanto per i passeggeri e i quattro dipendenti SEA periti nell'incidente, si suppone che l'autopsia abbia riguardato i due giovani schiantati nei pressi di Premariacco.

I riscontri autoptici, alcolemici e tossicologici in genere assumono, infatti, un rilievo decisivo non solo nelle investigazioni post incidenti aerei ma sopratutto come misura preliminare nelle attività lavorative "lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute dei terzi".

 

Una questione che ha reso indispensabile il controllo occasionale e/o sistematico, per verificare l'eventuale assunzione e  somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ma anche di utilizzo droghe,i stupefacenti e sostanze psicotrope nel corso di queste attività. Quali potrebbero essere i comportamenti e le patologie alcolcorrelate? Con quale incidenza sul pilotaggio dei velivoli? Il nuovo codice della strada approvato il 28 luglio 2010, ha sancito la tolleranza zero per i conducenti con meno di 21 anni, per i neopatentati che hanno la patente da meno di 3 anni e per i conducenti professionali o di autoveicoli con patente C, D, E.

 

Categorie a tasso zero mentre per i restanti il limite alcolemico di 0,5 grammi/litro.  L'autopsia negli incidenti aerei permette di accertare evidenze e tracce di intossicazione (carbon monoxide e hydrogen cyanide)?

Come si verifica l'eventuale morte per soffocamento e non per trauma, perciò per respirazione ingestione di monossido di carbonio se non con una autopsia soggettiva?

 

Come accertare il mancato e/o ritardato intervento dei sistemi antincendio - degli impianti di bordo e/o della assistenza aeroportuale - dopo un crash aereo?

 

Ecco, secondo Aerohabitat, i grandi e minori incidenti aerei ammaestrano.

 

A Linate l'autopsia ha forse verificato il livello alcolemico e tossicologico del personale di volo? Sappiamo che i piloti di linea sono ora sottoposti a questa tipologia di test, di controlli nel corso dell'attività di volo, a sorpresa.

 

A Premariacco nel post crash quale esame è stato adottato? Con quali risultati?

 

Ma perché, innanzi tutto, non estendere i vincoli imposti dal nuovo codice della strada anche per l'attività dell'aviazione generale e restanti attività aeree correlate.

 

Perché i neopatentati brevettati del volo, i numerosi possessori di attestati al volo, non sono sistematicamente sottoposti a rigorosi controlli preventivi?

Esiste una cultura della sicurezza del volo che investe, preliminarmente, in questa problematica, e magari accertare l'eventuale uso o abuso?

Ed inoltre, il livello limite alcolemico compatibile con il volo deve essere ritenuto zero/zero, zero tolleranza o invece deve essere parificato al codice stradale?