sabato 09 luglio 2011 09:01 Età: 315 days

ANSV, una interrogazione parlamentare , una replica attesa

Categoria: Aviation topics, Aviazione G., Elicotteri, Aerolinee, Std ICAO ENAC, Human factor, Incidenti aerei, Convegni, Dossier, Archivio

 

Sulla funzionalità ed efficienza di un organismo indispensabile

Che succede  in ANSV? Aerohabitat solitamente analizza e commenta l'ambito delle investigazioni, il Rapporto Informativo annuale e poco altro. L'interrogazione che proponiamo investe anche le opzioni amministrative ed operative del massimo organismo investigativo nazionale sugli incidenti aerei civili/commerciali. Come replicheranno il Presidente del Consiglio e il Ministro delle Infrastrutture?

CATANOSO GENOESE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) è sottoposta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri ed ha compiti in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore del

l'aviazione civile; essa è dotata di personalità giuridica e autonomia amministrativa, regolamentare, patrimoniale, contabile e finanziaria, ed è stata istituita con decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, in attuazione della direttiva 94/56/CE del Consiglio del 21 novembre 1994;
i sindacati FPGCGIL, FITCISL e UILTRASPORTI, in rappresentanza unitaria dei lavoratori dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, hanno denunciato con forza serie criticità del modello organizzativo e delle procedure gestionali dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che se non sollecitamente modificate, porteranno, ad avviso dell'interrogante, inevitabilmente la stessa alla paralisi ed il personale all'impossibilità di operare efficacemente;
l'Agenzia ha registrato un recente riordino con decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 189, a norma dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
il riordino, che ha investito tutti gli enti pubblici, è finalizzato alla razionalizzazione degli organi deputati alle attività di indirizzo, amministrazione, gestione e controllo al fine di conseguire generali economie d'impiego, nonché di incrementare l'efficienza e migliorare la qualità dei servizi istituzionali;
il riordino di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 189 del 2010, è stato completato poco prima che venisse approvato il regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (20 ottobre 2010), sulle inchieste di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE;
tale riordino, però, non ha apportato alcun beneficio operativo né di risparmio di costi di gestione all'attività istituzionale dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo;
a giudizio dell'interrogante l'unica conseguenza visibile e percepita dai dipendenti dell'Agenzia è stata di assicurare di fatto all'attuale commissario straordinario, che per dieci anni è stato il presidente dell'Agenzia, la possibilità di permanere al suo vertice per altri dieci anni;
per vincoli connessi alla finanza pubblica, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, non ha mai raggiunto il previsto organico, soprattutto nelle professionalità qualificate, abilitate a svolgere le inchieste sugli incidenti ed inconvenienti gravi nel settore aeronautico;
per gestire otto tecnici investigatori, l'attuale organico dell'Agenzia per la sicurezza nazionale del volo prevede otto componenti dei cosiddetti «organi» (presidente, componenti del collegio e revisori dei conti), in aggiunta a un direttore generale e sedici impiegati amministrativi in un classico contesto di burocrazia auto-generativa;
l'attività di sicurezza aeronautica pro-attiva, che dovrebbe essere prioritaria fra le attività istituzionale dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, è secondo l'interrogante sistematicamente disattesa, poiché consta che le investigazioni e le connesse raccomandazioni di sicurezza, vengono rese note a distanza di anni dagli eventi;
nonostante il regolamento (UE) 996/2010 e la convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, approvata e resa esecutiva con decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con la legge 17 aprile 1956, n. 561, obblighino le Agenzie d'investigazione europee a svolgere le proprie inchieste sugli incidenti ed inconvenienti aeronautici senza che vengano attribuite colpe o responsabilità, in modo completamente separato ed autonomo rispetto alle indagini disposte dall'autorità giudiziaria, le inchieste tecniche dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo vengono sistematicamente chiuse e deliberate dopo anni e prevalentemente alla conclusione dell'iter giudiziario. Ciò in evidente contrasto, con l'autonomia dell'inchiesta tecnica e della necessaria celerità dell'accertamento

dei fatti ed alla susseguente prevenzione, scopo ultimo ed unico dell'esistenza dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo;anche nel recente e gravissimo fatto che ha coinvolto un velivolo da trasporto di un operatore italiano sull'aeroporto di Palermo, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha ritenuto opportuno assegnare allo svolgimento della delicatissima indagine che implica il vaglio di multiformi ed interdisciplinari aspetti relativi all'operatore, agli equipaggi di volo, al controllo del traffico aereo, alla meteorologia, alla configurazione delle piste e degli aiuti tecnologici alla condotta del volo e alla società di gestione aeroportuale un solo tecnico investigatore, che sicuramente non sarà in grado di appurare le cause di quanto è accaduto se non a distanza di anni, ciò mentre lo stesso operatore, con il medesimo modello di aereo, sullo stesso aeroporto, continua a trasportare passeggeri;è stata di recente istituita l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, ANSF, i cui compiti istituzionali nell'ambito del trasporto su rotaia, per molti versi, sono assimilabili a quelli che in campo aeronautico dovrebbe svolgere l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Strutture unificate si occupano della sicurezza dei trasporti, con sotto sezioni specialistiche, in numerosi Paesi europei, o grandi Paesi aeronauticamente avanzati, quali gli U.S.A., il Canada e l'Australia -:se il Governo non ritenga utile, in questa grave situazione in cui versa la finanza pubblica, realizzare delle effettive economie di scala promuovendo l'abolizione delle specifiche Agenzie e privilegiando la soddisfazione dei requisiti richiesti attraverso l'esercizio delle attività investigative istituzionali, in modo funzionalmente indipendente nell'ambito del dipartimento della protezione civile e, in subordine, assumendo iniziative per la razionalizzazione e l'unificazione della sede, degli apparati amministrativi e dei laboratori dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria con quelli dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo;se il Governo sia a conoscenza del fatto che all'interno dell'ENCASIA, il consesso che riunisce tutte le Agenzie investigative dell'Unione europea, l'Italia, oltre che non presiedere alcuno dei numerosi e strategici gruppi di lavoro, ivi istituiti non sia nemmeno rappresentata.