venerdì 27 maggio 2011 08:05 Età: 358 days

Enac ha presentato lo studio Kpmg "Evoluzione del traffico low cost a livello europeo e nazionale", ma non focalizza il co-marketing

Categoria: Aeroporti, Archivio, Dossier, Low cost, Convegni, Std ICAO ENAC, Aerolinee

 

Lo scorso 18 maggio 2011 ENAC, nel corso di un incontro con gli operatori del settore ha presentato lo studio "Evoluzione del traffico low cost a livello europeo e nazionale" realizzato dalla Kpmg.

 

Il prestigioso successo del traffico low cost nel contesto degli aeroporti europei e nazionali è stato valutato nei riscontri dei volumi di collegamenti, di frequenze, di passeggeri trasportati in relazione, innanzi tutto, al sistema aeroportuale italiano. Quindi a livello Europeo.

 

La flotta low cost ha inevitabilmente stravolto l'assetto geo aeroportuale del BelPaese assicurando la fortune  di taluni scali, da sempre e per bacino di utenza, marginali e periferici.

 

Il flusso dei passeggeri ha determinato e sta indubbiamente generando, con l'aumento del traffico aereo, una crescita economica, di occupazione e dell'indotto in genere, negli aeroporti e nei territori avvantaggiati dai voli low cost.

 

Tutto bene quindi? 

Ecco il punto, nello studio della KPMG sono stati valutati adeguatamente anche le politiche a sostegno del predetto traffico e voli low cost? Quali costi, ad esempio di co - marketing, hanno accompagnato questo travolgente sviluppo dei voli low cost?

 

Al punto che la stessa Ryanair è diventata il vettore che movimenta più passeggeri dagli scali del BelPaese?

 

Perché non aggregare la valutazione positiva del fenomeno low cost anche con i "costi" collaterali? 

Il risultato dell'indagine commissionata da ENAC sarebbe stata parimenti positiva? 


Files:
KPMG_-_ENAC_-_Studio_sull__evoluzione_del_traffico_low_cost.pdf