
Lo scorso 1 marzo 2011 è stata presentata l'ennesima interrogazione a risposta scritta con prima firma Elisabetta Zamparutti, in aggiunta a Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci e Maurizio Turco.
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Per sapere - premesso che:
esiste un progetto per il raddoppio dello scalo aeroportuale di Fiumicino la cui realizzazione secondo Aeroporti di Roma è fissata per il 2044;
l'opera avrebbe un impatto tale da inglobare 1.300 ettari di Maccarese, con le piste che arriverebbero a lambire la pineta di Fregene;
i maggiori scali del mondo, con circa 60 milioni di passeggeri hanno due piste, è il caso di Londra e Parigi, al massimo, come Francoforte, tre piste; occorre poi assolutamente citare il nuovo aeroporto di Hong Kong, tra i primissimi al mondo per comfort ed efficienza complessiva, progettato per un massimo di 80/85 milioni di passeggeri l'anno, che ha 2 piste;
il gruppo Benetton risulta essere proprietario dei terreni di Maccarese ed al contempo, attraverso Gemina, controlla Aeroporti di Roma;
la società Aeroporti di Roma avrebbe progettato di sborsare i circa 4 miliardi di euro necessari per realizzare il progetto di ampliamento di Fiumicino ottenendoli da un aumento delle tariffe aeroportuali. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha più volte raccomandato la creazione di un regolatore indipendente per l'intero settore dei trasporti che tuteli gli utenti e le compagnie aeree, sottraendo le gestioni aeroportuali alle pressioni politiche e mettendole in gara periodicamente;
agli interroganti appare sussistere un conflitto di interesse tra la posizione assunta dal gruppo Benetton rispetto ad Aeroporti di Roma e la proprietà dei terreni di Maccarese :
se e quali analisi comparative di efficienza o di fabbisogno reale di investimenti siano alla base del suddetto progetto di raddoppio dello scalo aereo di Fiumicino;
se ed in che tempi si intendano assumere iniziative volte a dar seguito alla raccomandazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato di creare in Italia un regolatore indipendente che assicuri l'assoggettamento a regole di mercato dell'intero settore del trasporto aereo.