mercoledì 30 novembre 2011 08:49 Età: 171 days

Air France ed i suoi Piloti sotto accusa

Categoria: Aerolinee, Aviation topics, Cpt Dentesano, Incidenti aerei, Human factor, Std ICAO ENAC

 

A cura del Com.te Renzo Dentesano

Sarà tutto vero, oppure no, ma resta il fatto che l’Air France è di nuovo nell’occhio del ciclone, assieme ai suoi Piloti, per problemi inerenti la sicurezza del volo esistente internamente alla Compagnia.

 

Il sito “blitz quotidiano” il 18 Novembre 2011 sotto il titolo “Air France: polemiche sulla sicurezza dei voli e la qualità dei piloti” ha pubblicato la notizia, ripresa dal quotidiano francese “Nouvel Observateur”, che, a seguito di uno studio commissionato dalla stessa Compagnia Aerea all’Università statunitense di Austin (TX), «gran parte dei piloti di Air France sono risultati eccellenti, ma nella Compagnia c’è anche un numero maggiore di “cattivi elementi” rispetto ai concorrenti europei».

 

La relazione, venuta a conoscenza del quotidiano francese che la pubblica, sarebbe il risultato d’uno studio denominato “Line Operation Safety Audit”, cioè “Verifica sulla sicurezza delle operazioni di volo” e di una valutazione effettuata da quaranta piloti Air France che hanno esaminato i loro colleghi ai comandi di aeromobili diretti verso tutte le destinazioni del mondo della Compagnia durante ben 420 voli di linea.

 

Prontamente Air France ha contestato questa interpretazione dello studio. Dalle colonne dell’Express il Comandante Prévot, portavoce delle Operazioni di volo di Air France, ha affermato  che questa relazione è solo la prima fase dello studio, anzi è solo una raccolta di affermazioni dei piloti e non un giudizio sulle qualità dei piloti Air France e che la Compagnia intende approfondire per esprimere raccomandazioni utili per migliorare le sicurezza.

 

Ma il “Nouvel Observateur” è tornato alla carica, pubblicando la notizia che un altro rapporto del genere è tenuto segreto, ma che in parte è uscito su alcuni siti brasiliani che hanno genericamente «puntato il dito contro il comportamento dei piloti Air France». Forse, siamo costretti ad aggiungere noi, in quanto i brasiliani rinvangano il ricordo dello loro numerosissime vittime del volo AF 447.

Il giornale francese conclude:- «… il peso dei sindacati ed i “nodi amministrativi” impedirebbero di “declassare” i piloti meno brillanti». E spiega che i “nodi amministrativi” citati consisterebbero nella «pesantezza dell’organizzazione…», in quanto «se nella grande maggioranza delle Compagnie le segnalazioni di guasti o incidenti minori giungono alla Direzione in meno d’una settimana, a volte, in Air France, è necessario un mese e mezzo»!

 

Ma c’è di più ! Il già citato sito “blitz quotidiano” ha da tempo già pubblicato la notizia che per il disastro aereo del volo AF 447 Rio-Parigi del 1 Giugno 2009, precipitato in Atlantico, Air France è stata posta sotto accusa da parte del giudice Silvie Zimmerman nella persona del suo Amministratore Delegato.

Ma anche il costruttore aeronautico europeo Airbus Industries è finito imputato dello stesso reato di omicidio colposo plurimo nell’ambito della stessa inchiesta per il medesimo disastro aereo che causò la morte di 228 persone. Ciò in base ai risultati dell’investigazione del BEA – l’Ufficio francese d’investigazione e di analisi degli incidenti aerei – che hanno portato ad individuare in un guasto ai sensori per la rilevazione della velocità dell’aeromobile – i tubi di Pitot – la causa scatenante dell’incidente, che però non sarebbe il solo elemento all’origine del disastro. Infatti gli esperti di incidenti aeronautici sono concordi nel giudicare il fatto che Air France sia intervenuta, colpevolmente, in ritardo nell’accorgersi della necessità di sostituire tali indispensabili sensori, una volta emersi i primi episodi noti sugli aeromobili Airbus in merito alla loro affidabilità.

 

Ecco, da parte nostra, dopo aver trattato più volte e molto dettagliatamente i particolari resi noti di quel disastro, ora più che affidarci a queste notizie giornalistiche incontrollate, attendiamo con impazienza (giustificata dai fatti e dal troppo tempo ormai trascorso dopo il recupero dal fondo dell’Oceano Atlantico dei registratori di bordo dell’aeroplano) di apprendere quanto prima le conclusioni definitive  dell’investigazione tecnica condotta dal BEA, che speriamo riesca a far completa luce sul disastro del 1 Giugno 2009 del volo AF 447. Ciò auspicabilmente assieme al giudizio tecnico se sia stato saggio ed opportuno differire per tanto tempo, da parte di Air France, l’intervento di sostituzione delle sonde di Pitot, del tipo già noto da tempo come passibile di avarie di blocco delle indicazioni ai piloti ai comandi.