lunedì 28 novembre 2011 07:33 Età: 173 days

Treviso, tra circa dieci giorni si torna a volare

Categoria: Aeroporti, Treviso, Archivio, Dossier, Ambiente, Imp. acustico, Imp. gassoso, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati

 

Ma sarà dal 19 gennaio al TAR Veneto che si decide

Dopo oltre sei mesi di cantiere con la pista rifatta e con l'ausilio della strumentazione luminosa e ILS di Categoria II il Canova si appresta alla nuova stagione operativa.

I voli medi potrebbero passare da 6 a 16 ora e le attese di un traffico aereo potenziato rappresenta uno scenario reale.

Quale sarà la situazione ambientale relativamente alle questioni:

 

- suolo e sottosuolo;

 

- ambiente idrico;

 

- ecosistemi;

 

- vegetazione flora e fauna;

 

- atmosfera;

 

- rumore e vibrazioni;

 

- paesaggio

 

- piano di rischio incidente aereo?

 

Lo si potrà sapere solo quando sarà presentata e verificata e validata una qualche procedura di valutazione di impatto ambientale complessiva.

Occorrerà aspettare che la Commissione Aeroportuale riapra i lavori e li concluda identificando le zone acustiche e, sopratutto, una rete di monitoraggio, definita su nuovi modelli operativi di pista con stime di traffico realistiche. Il modello INM  potrà determinare le curve di isolivello del rumore aeroportuale da consegnare alle commissioni di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto del 31 Ottobre 1997, affinché le stesse potessero definire, nell'intorno aeroportuale, i confini delle seguenti aree di rispetto: zona A, zona B, zona C.

 

Quanto potranno essere le centraline? La rete dì monitoraggio adotterà ancora la centraline di monitoraggio acustico di tipo fisso, munita di stazione meteoclimatica per il rilievo dei parametri metereologici da localizzare ancora - come inizialmente previsto - presso  l’edificio comunale in via Costamala “Casa degli alpini”e presso la scuola materna in via Contea al numero civico 1?

Una rinnovata tipologia di flotta aerea permetterà la simulazione di operazioni di decollo e di atterraggio riflettendo una configurazione di decolli ed atterraggi differenziata rispetto alla tradizionale prevalenza, ovvero i decolli che avvenivano in maggioranza notevole dalla testata RWY 25, mentre gli atterraggi erano in prevalenza sulla direzione della testata RWY 07.

 

Dal 5 dicembre 2011 i voli dovranno calarsi in un Piano di Rischio per incidente aereo che impegnerà i due Comuni di Treviso e di Quinto. Decisivo saranno l'analisi delle geometrie di asse pista con l'identificazione delle curve di isolivello del rischio. Problematica le fase di rispetto laterali. Simmetriche all'asse pista; i famosi 1000 metri laterali.

Ma sarà la data del 19 gennaio, quella relativa all'udienza al TAR Veneto a verificare lo scenario di compatibilità ambientale e del rischio a determinare una nuova storia della relazione tra infrastruttura aeroportuale e la comunità dei cittadini residente nell'immediato circondario.