
È del 22 Agosto la notizia che durante l’annuale raduno dell’Associazione dei Piloti e dei Proprietari di aeroplani “Cirrus”, una prestigiosa Ditta della Florida ha annunciato la produzione di pneumatici per aeroplani, denominati “NeverFlat – Livesaver”, ovvero “Pneumatici salvavita”, che non necessitano d’essere messi in pressione.
La Ditta in questione è la “LoPresti Aviation Engineering” – ben nota negli ambienti aeronautici statunitensi per la propria specializzazione (da oltre quarant’anni) rivolta alle modifiche strutturali ed aerodinamiche ed al miglioramento complessivo di aeroplani per l’aviazione generale.
Il fondatore della Ditta, LeRoy “Roy” Patrick LoPresti” (1929 – 2002), nacque a Lyndhurst (New Jersey) da genitori di origine italiana e dopo essersi laureato in ingegneria, ha operato a lungo con cariche manageriali e progettistiche presso varie ditte di costruzioni aeronautiche (Grumman – Mooney – Piper e Beech Aircraft) sviluppando il proprio naturale talento che lo portò ad essere il brillante progettista dell’originale “Lunar Module” del programma Apollo della NASA; è stato impiegato come Pilota dell’USAF durante la guerra di Korea e successivamente sei anni quale collaudatore sempre nell’USAF.
L’impresa da lui fondata è gestita da tutti i suoi numerosi figli e nipoti ed il Presidente in carica – come riferisce in merito Flight International – in occasione del citato raduno dei membri del COPA ha presentato la geniale produzione di questo rivoluzionario pneumatico, denominato appunto “NeverFlat – Livesaver” perché è il primo pneumatico progettato per utilizzo aeronautico, la cui caratteristica è d’esser costruito attorno ad una banda di fibre di carbonio che viene annegata in ciascuna circonferenza laterale della struttura del copertone. Infatti il pneumatico è basato sull’assemblaggio di tale banda in un cerchione di materiale composito di grafite epossidica (carbonio) dentro le due pareti laterali in modo che mantengono rigida lateralmente la struttura e che verticalmente ha la stessa elasticità d’un copertone cinturato in acciaio, tanto da non richiedere alcun gonfiaggio né d’aria né d’azoto.
La Ditta, ancora vivente il Fondatore, aveva progettato una tale costruzione per automezzi militari da usare in Afghanistan dieci anni fa, ma a quel tempo la tecnologia nel campo dei materiali compositi non era ancora disponibile per un prodotto capace di sostenere la compressione alla toccata e le forze di accelerazione necessaria ad un pneumatico d’aeroplano. Il progresso nel campo dei materiali costituiti da filamenti di carbonio (del tipo dei nanotubi) avvenuti nel frattempo, hanno ora consentito questa rivoluzionaria realizzazione.
I dati sperimentali dicono che le proprietà di questo nuovo prodotto assicurano decise doti di miglioramento delle prestazioni di utilizzo, sia in termini di usura al rotolamento che di trazione del mezzo su cui vengono montati questi pneumatici.
L’innovativa concezione tecnica era scaturita da tempo nella mente del Fondatore, in sede di progettazione delle ruote per un veicolo della NASA destinato all’atterraggio soffice sul suolo lunare.
Nella presentazione del nuovo prodotto, l’attuale Presidente ha affermato che questo pneumatico va considerato tanto essenziale in aviazione quanto lo sono le cinture di sicurezza sugli aeromobili. In quanto anche se il 99% dei piloti che le utilizza non è mai stato salvato da esse, tuttavia chi invece lo è stato considera questa dotazione di bordo come indispensabile, così similmente il 99% dei piloti non è mai sbandato lateralmente dalla pista a causa d’un afflosciamento di un pneumatico, ma a coloro che è toccata una tale esperienza si dichiara entusiasta dell’adozione di questo nuovo prodotto per la sicurezza del volo.
La Ditta costruttrice è talmente certa delle caratteristiche annunciate e di sicurezza del prodotto tale da offrirlo alla vendita con una garanzia di dieci anni contro l’afflosciamento.
Ora, al di là del fatto che per ora la produzione è riservata agli aeroplani mono- e bi-motori della marca “Cirrus”, tuttavia la “LoPresti Aviation Engineering” sta lavorando anche con la Ditta Cessna ed almeno con un altro Costruttore di aeromobili executive a reazione per dotarne anche tali modelli, il prossimo sviluppo nel mondo del trasporto aereo dei “big brothers” dovrebbe essere facilmente prevedibile.
Molti incidenti ed addirittura disastri dell’aviazione civile e commerciale mondiale sono attribuibili allo scoppio dei pneumatici degli aeromobili con passeggeri, l’ultimo dei quali in ordine di tempo, attribuibile certamente a questo tipo di causa, risulta essere quello del Learjet 60, precipitato a Columbia (South Carolina) nel 2008.