
“Radiofante” (che funziona per chi la sa ascoltare) c’informa che “Comandante e Copilota” del brutto incidente di Palermo Punta Raisi del volo WindJet del 24 Settembre 2010 NON sono stati LICENZIATI, come vorrebbe far credere la corrispondenza di Repubblica-Palermo del 15 Settembre corrente o chi per essa.
Inoltre sembra di capire che quanto atteso sul tavolo della Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo NON sia la “Relazione d’inchiesta” di ANSV; bensì una Relazione peritale d’ufficio dei consulenti del P. M., i quali, secondo le migliori tradizioni (vedi disastro di Tuninter dell’Agosto 2005) non si lasciano scappare occasione per far conoscere ai media anche ciò che è coperto dal segreto d’ufficio. Ma questa è l’Italia di oggi !
Risulta invece che il Comandante di quel volo NON è stato confermato nell’incarico al termine del lungo periodo per “malattia” (contratta il giorno dell’incidente, con prognosi non nota) consentito dal Contratto collettivo di lavoro per gli aeronaviganti tecnici.
Il Copilota invece, il quale era in PERIODO DI PROVA presso l’Esercente, NON è stato confermato per l’assunzione e quindi è rimasto disoccupato.
Ed è proprio per queste condizioni in cui è stato posto l’equipaggio che da ANSV pretendiamo di conoscere tra l’altro, in nome della sicurezza del volo, quale addestramento particolare i due componenti quell’equipaggio abbiano ricevuto sull’A. 319 e particolarmente sugli avvicinamenti strumentali di “non-precisione”, cioè quelle manovre per atterrare anche in condizioni di mancanza d’una radioassistenza come l’ILS, che fornisce anche un sentiero di precisione per la traiettoria di planata verso la testata della pista.
Ma mi risulta però che l’aeromobile A. 319 abbia un sistema interno per ovviare alla carenza del sentiero di planata originato da una radioassistenza ILS.
Vedremo cosa ci racconterà ANSV !