mercoledì 18 aprile 2012 07:36 Età: 7 yrs

ULM Alert, ultraleggeri, ecco cosa sostiene il Rapporto ANSV 2011!

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Pubblicazioni, Safety Security , Archivio, Dossier, Convegni, Incidenti aerei, Human factor, Piani di rischio

 

Diario di una strage, nel volo diporto o sportivo (VDS), 197 vittime in nove anni (prima parte).

Come monitorare gli incidenti agli aeromobili per il volo da diporto o sportivo, perciò ai deltaplani, ultraleggeri, parapendio? Praticamente impossibile. Si hanno riscontro statistici solo quando si hanno grandi danni e lesioni e vittime. Probabilmente solo qualora i media riportano notizie e commenti a riguardo.  

Non esistendo l'obbligo di inchiesta per incidenti e inconvenienti gravi degli aeromobili con un determinato peso al decollo - VDS - l'ANSV avrebbe la discrezionalità dell'investigazione, qualora ciò costituisca una utilità nell'ambito della sicurezza.

 

"In virtù di quanto previsto dall'art. 5, comma  1, de l regolamento UE n. 996/2010,  continuerà pertanto ad astenersi dall'effettuare inchieste di sicurezza  sugli incidenti  e sugli inconvenienti gravi occorsi ad apparecchi per il volo da diporto o sportivo, limitandosi al monitoraggio degli incidenti".

 

La statistica capillare, come da sempre Aerohabitat sostiene, è praticamente impossibile.

Troppi campi di voli, aviosuperfici e una attività variamente estesa. Come vigilare?

"Al 31 dicembre 2011 l'Aero Club d'Italia aveva rilasciato complessivamente 45.516 attestati di pilotaggio e identificato 11.161 apparecchi VDS, di cui 460 come "avanzati". Nel solo anno  2011, gli attestati rilasciati sono stati 1383 e gli apparecchi identificati 559".

 

"L'ANSV ha ritenuto opportuno, in un'ottica di collaborazione, chiedere  informazioni,  in primis , all'Aero Club d'Italia, istituzione cui compete rilasciare gli attestati di pilotaggio, identificare i mezzi, sovrintendere all'attività preparatoria 33 -VDS con apparecchi provvisti di motore: incidenti n. 17, persone decedute 22 (17 piloti e 5 passeggeri)." 

"L'Aero Club d'Italia,con riferimento al 2011, ha fornito i seguenti  dati, precisando che si tratta di dati molto parziali, relativi esclusivamente agli incidenti mortali: -VDS con apparecchi s provvisti di motore (volo  libero): 4 incidenti mortali, 4 piloti deceduti. Lo stesso Aero Club d'Italia segnala che in tale comparto non c'e` una  estesa sensibilità nella segnalazione degli eventi di rilevanza per la sicurezza del volo, per cui si viene di solito a conoscenza soltanto di quelli maggiormente eclatanti (incidenti mortali).

Al fine di migliorare i livelli di sicurezza nel comparto in questione, l'Aero Club d'Italia ha rappresentato agli aero club federati, alle associazioni aggregate, ai direttori della scuole di volo, agli istruttori ed agli esaminatori che nel 2012 vigilerà con attenzione  sul corretto s volgimento dell'attività didattica nel suo complesso, mirando a far acquisire ai giovani piloti preparazione e coscienza della sicurezza del volo."

 

La circolare dell'Aero Club d'Italia n. 13/2012 del 12 marzo 2012, a riguardo è, pur nella sintesi relativa alle soli incidenti con vittime registra dati drammatici.

Nel periodo 2003-2011 il settore VDS 197 ha un resoconto devastante: 145 decessi nel settore VDS con motore e 52 vittime nel settore VDS senza motore.

Non sappiano invece quanti sono stati  gli incidenti non segnalati, gli inconvenienti e anomalie in genere, che hanno causato lesioni, ferite, traumi, fratture ed effetti collaterali, probabilmente, troppi. 


Files:
AercoClub_Italia_-_Circol_2012-13_Programma_Prev_2012.pdf