giovedì 13 dicembre 2012 07:39 Età: 6 yrs

Il Piano di Emergenza Aeroportuale (PEA,) ANSV ha rilevato le criticità

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Aerobasi, Palermo

 

ENAC, dopo l'emanazione di raccomandazioni specifiche, quindi, dovrebbe aggiornarlo. E quello esterno?

Era frequente registrare note giornalistiche con le quali gli esercenti aeroportuali celebravano la piena soddisfazione per la periodica simulazione aeroportuale di una PEA: Piano di Emergenza Aeroportuale.

Gli allarmi simulati che facevano scattare l'esercitazione di emergenza aeroportuale "Full Scale" e/o parziale per verificare il piano di emergenza, l'efficacia del sistema delle comunicazioni, la sistematica interazione e  coordinamento tra i tanti soggetti aeroportuali impegnati nelle operazioni e fasi di soccorso sembrerebbe essere stati per lo meno soddisfacenti. . Quanto non risultavamo pienamente rispondenti alle procedure, alla familiarizzazione, al training, all'espletamento preciso dei compiti e dei ruoli.

 

Spesso veniva simulata una emergenza ad un qualche aeromobile (con passeggeri ed equipaggio) sulla pista e nel piazzale dei parcheggi con l'intervento dei Vigili del Fuoco con i relativi automezzi aeroportuali previste e l'attivazione delle procedure di emergenza. Lo scenario prevede anche la presenza del Servizio Sanitario Aeroportuale, 118, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, società di handling, ENAV, ENAC e aerolinea.

Esercitazioni a tutto campo. Operazioni spesso “full scale” con l’obiettivo di eseguire regolarmente due esercitazioni all’anno, affinché tutti i soggetti coinvolti nei soccorsi operino al meglio in caso di reale emergenza. Tutto bene quindi?

 

Sembra proprio di no!

L'ANSV dopo la diffusione del Rapporto Intermedio riguardante l'incidente occorso all'Airbus 320 Windjet di Palermo di due anni addietro sottolinea  innanzi tutto forti criticità nel Piano di Emergenza Aeroportuale (PEA), ed ha emanato ben quattro nuove raccomandazioni, destinatario ENAC, Vigili del Fuoco.

La richiesta di ANSV sollecita "esercitazioni su scala totale, senza preavviso, su tutti gli aeroporti italiani aperti al traffico commerciale!. Quindi un aggiornamento dei Piani di Emergenza Aeroportuale alla normativa vigente, con gli impegni per la protezione delle prove e di comunicazione all’ANSV di incidenti o inconvenienti gravi. La Raccomandazione ai Vigili di Fuoco riguarda l'addestramento del personale aeroportuale per gli standard ed alla terminologia aeronautica e procedurale. Una quarta Raccomandazione concerne l'utilizzo corretto delle frequenze e apparati radio tra ENAV e le  forze d’intervento nelle procedura di emergenza analizzata.

 

Cosa concludere?

Che una cosa sono le simulazioni ed esercitazioni periodiche per testare l'adeguatezza delle risposte/procedure alle emergenze aeroportuali e alla affidabilità dell'apparato di scalo, altro, sembrerebbe è la mobilitazione che si determina quando la realtà incidentale diretta si manifesta nella sua drammaticità/tragicità operativa.

Certo, occorre annotare un dato rilevante, almeno per Aerohabitat, l'incidente di Palermo è avvenuto il 24 settembre 2010, le Raccomandazioni sono dell'ottobre 2012.

Ma a questo punto la considerazione più attesa è la seguente: quando saranno aggiornate/adeguate le PEA aeroportuali dei singoli scali? E del Piano di Emergenza esterno al sedime, chi ne parla?


Files:
Pisa_Piano_Emergenza_Aeroportuale_esterno.pdf