giovedì 02 febbraio 2012 21:08 Età: 110 days

Dal crash del Windjet di Palermo: divulgati stralci dal voice recorder

Categoria: Aeroporti, Palermo, Dossier, Incidenti aerei, Human factor, Piani di rischio, Std ICAO ENAC

 

In primo piano le conversazioni tra i piloti prima del short landing: è tutto chiaro

Negli ultimi giorni alcuni quotidiani hanno riportato ampi stralci delle conversazioni intercorse tra i due piloti ed una terza persone in cabina di pilotaggio poco prima dell'impatto prima della pista 07di Palermo Punta Raisi il 24 settembre 2010.

 

Da un lato ANSV - in un  comunicato stigmatizza la diffusione dei contenuti del CVR (Cockpit Voice Recorder) dell’aeromobile Airbus A319 marche EI-EDM coinvolto nell’incidente di Palermo del 24.9.2010 - dall'altro le crude e realistiche conversazioni di bordo tra i due piloti raccontano una realtà semplice e cruda.

Lo scambio di accuse e la conversazione tra i due piloti del volo Roma-Palermo della compagnia Wind Jet - riportato dai media Italiani - ha portato in primo piano la consapevolezza e le operazioni svolte dall'equipaggio nei momenti immediati al crash dell'Airbus 321 prima dell'impatto al suolo prima della pista.

 

I due piloti non lavorano più con la compagnia siciliana.

L'impatto del velivolo a circa 400 metri dall'inizio pista, con 123 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, che provocò la rottura del carrello, il crash con un’antenna, il fuoripista nel prato e la fuoriuscita del carburante, senza, fortunatamente, alcun incendio non ha ancora prodotto un relazione d'inchiesta conclusiva dal parte di ANSV.

 

La diffusione di stralci della perizia di professori universitari Luigi La Franca e Caterina Grillo, che riportano anche quanto accaduto nel post-incidente, il ritardo dei soccorsi, la squadra dei vigili del fuoco che raggiunge il velivolo fuoripista solo dopo 22 minuti, la storia dei cancelli esterni perimetrali, i passeggeri evacuati autonomamente che, a piedi e sotto la pioggia, arrivano camminando nell’aerostazione a piedi, sono temi - sostengono i media - analizzati, quanto illuminanti sull'accaduto.

La conversazione tra i piloti ai comandi avrebbe evidenziato la piena consapevolezza, almeno da parte del comandante, degli eventi in corso.

 

Poco prima dell’impatto con il suolo, alle 20.07, avrebbero potuto riattaccare. Alla minima verticale avrebbero invece continuato la discesa.

 

I due consulenti avrebbero anche evidenziato la confusione tra i controllori di volo ed i soccorritori. Dov'era finito l'aereo? Ma chi ha responsabilità di quanto è accaduto? Ma anche sulle operazioni di soccorso?

Tutto questioni che avrebbero già dovuto essere chiarite. Identificate e rappresentate nella Relazione Tecnica di ANSV. In fondo sono passati 16mesi.