
Anche il Boeing 787 Dreamliner bimotore extra wide-body di ultimissima generazione, dopo anni di ritardi nella certificazione è prossimo ad un esteso impiego sulle linee aeree commerciali di linea.
Il primo aeromobile con un esteso utilizzo della fibra di carbonio, che dopo la lunghissima fase di sperimentazione (avviata nel 2003) come "7E7", il giorno 8 luglio 2007 è stato identificato come il 7-8-7, ovvero Boeing 787. Finalmente con un ritardo di tre anni ecco il primo volo commerciale - con All Nippon Airlines - anche i primi 240 passeggeri da Tokyo a Hong Kong.
Costruito almeno per la metà in fibra di carbonio e consentirebbe un risparmio del 20% di carburante rispetto ai velivoli in alluminio. La Boeing sostiene di avere una lista ordini pari a 835 esemplari. Con un costo unitario variabile tra 114-145 milioni di euro.
Altre notizie invece per l'Airbus A380, prodotto dalla Airbus Industries, un quadrireattore a doppio ponte, potrebbe trasportare 853 persone in versione charter o 525 nella configurazione a tre classi. Il primo volo di prova è avvenuto il 27 aprile 2005, il primo esemplare il 15 ottobre 2007 alla Singapore Airlines. Il 25 ottobre 2007 era stato realizzato il primo volo commerciale, da Singapore a Sydney.
Lo scorso 20 gennaio l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha disposto una serie di ispezioni entro quattro giorni sugli Airbus A380 dopo le microfessure tra le ali e la fusoliera scoperti su alcuni esemplari dell'aereo più grande del mondo. Già nel novembre 2010 altre micro-cricche erano state rilevate su uno di quattro propulsori Ross-Royce installati su un aereo della Quantas australiana in volo da Singapore all'Australia.
Sono forse velivoli sempre più grandi, potenti e con progettualità avveniristiche che rimandano ad una sorta di Titanic dei cieli? Sull'argomento è utile leggere i seguenti articoli:
http://www.ladepeche.fr/article/2012/01/21/1266300-a-380-des-fissures-a-verifier.html