giovedì 14 maggio 2015 07:21 Età: 4 yrs

Il Rapporto Informativo 2014 ANSV e il Volo da Diporto Sportivo (VDS), ultraleggeri

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Pubblicazioni, Safety Security , Archivio, Dossier, Convegni, Incidenti aerei, Human factor, Piani di rischio

 

La realtà appare immutata se non aggravata: ma chi deve intervenire?

L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha periodicamente segnalato lo stato del volo da diporto sportivo e la sicurezza del volo. Ogni Rapporto Informativo annuale ha relazionato il database ricevuti di incidenti ed inconvenienti registrati ufficialmente.

Il coinvolgimento degli aeromobili dell'aviazione turistico-sportiva ha spesso evidenziato le criticità di questo comparto.

Le criticità - al solito - rilevava anche in passato ANSV - "riguardano sia i piloti (che tendono a sottovalutare la pianificazione del volo, l'analisi delle informazioni meteorologiche e l'esecuzione dei necessari e puntuali controlli dell'aeromobile, o non osservano le più elementari norme di prudenza operativa), sia l'organizzazione a terra, dove non è infrequente trovare professionalità insufficienti e strutture non adeguate. Sulla base di quanto rappresentato, l'Agenzia ritiene doveroso rivolgere a tutti gli operatori dell' aviazione turistico-sportiva un pressante richiamo al rispetto delle procedure ed alla massima disciplina di volo".

Dopo alcuni anni è forse cambiato qualcosa?

Ecco cosa rileva ancora ANSV nel Rapporto Informativo 2014.

"Nel 2014 ha aperto 53 inchieste di sicurezza (44 incidenti e 9 inconvenienti gravi)....28 per la categoria VDS volo da diporto o sportivo (ultraleggeri, deltaplani, ecc..) con 20 vittime nell'aviazione generale e nessuna nell'Aviazione Commerciale e Lavoro Aereo."

A pagina 48 nella sezione Aviazione turistico-sportiva

"In generale, i fattori all'origine degli eventi occorsi nel 2014 agli aeromobili VDS sono sostanzialmente sempre gli stessi già segnalati dall'ANSV nei precedenti rapporti Informativi, a riprova di quanto sia difficile mitigare le criticità, in termini di sicurezza del volo, presenti nel comparto in questione. Come già precisato in passato, la difficoltà di poter svolgere una efficace azione di prevenzione deriva dal fatto che si è in presenza di un comparto caratterizzato da una realtà umana alquanto eterogena sotto il profilo organizzativo ed operativo, peraltro non adeguatamente standardizzata in termini di professionalità nell'esercizio delle operazioni di volo.

I fattori ricorrenti all'origine degli eventi occorsi aglia eromobili dell'aviazione turistico-sportiva si possono cosi riassumere:

- inadeguata conoscenza delle caratteristiche e delle prestazioni dell'aeromobile;

- inadeguata conoscenza del fenomeno aerodinamico dello stallo, sopratutto in concomitanza con la effettuazione di determinate manovre;

- inadeguata pianificazione del volo, in termini di verifica delle condizioni metereologiche esistenyi e previste; definizione del peso e del centraggio dell'aeromobile; approfondimneto delel caratteristiche orografiche del territorio sorvolato; studio dell'aeroporto/aviosuperficie di destinazione o dell'area di atterraggio; conoscenza della tipologia di spazi aerei interessati dal volo e dei relativi servizi forniti dai competenti anti ATS;

- inosservanza delle regole dell'aria;

-criticità nella formazione dei piloti,

- sopravalutazione delle proprie capacità di pilotaggio.

Nelle raccomandazioni di Sicurezza ANSV in relazione al VDS.

"Il volo VDS consiste nell'attività svolta con apparecchi VDS per scopi ricreativi, diportistici o sportivi, senza fine di lucro. Sono apparecchi per il volo VDS quelli aventi le caratteristiche tecniche contemplate dall'allegato alla legge 25 marzo 1985 n. 106. Il decreto del Presidente della repubblica 9 luglio 2010 n.133 contenente il "Nuovo regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985 n 106, concernente la disciplina del volo da diporto ....".