giovedì 28 gennaio 2016 05:46 Età: 6 yrs

SAPR: Concetti di Grande Saggezza e Responsabilità

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Pubblicazioni, Safety Security , Archivio, Convegni, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Aviazione G., Flotta militare

 

Presentazione del Com.te Renzo Dentesano

Concetti di grande saggezza e responsabilità sono quelli pubblicati da una Istituzione militare e più precisamente dal periodico “Sicurezza del Volo” dell’Aeronautica Militare – Istituto Superiore per la Sicurezza del Volo – sul proprio numero di Maggio/Giugno 2015, che desidero plaudire e divulgare come possibile, per quanto si merita.

L’articolo curato dal T. Col. Fabio Dezi e dalla Dott.ssa Anna Maria Cervellera è dedicato alla spinosa questione dell’utilizzo consapevole e responsabile dei Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto – SAPR, che, per prima, ad utilizzare in Italia e sui campi d’intervento della Forza Armata è stata proprio l’Aeronautica Militare e che ora nel settore civile e perfino diportistico, sta prendendo sempre più piede, sia nel nostro Paese che nel resto del mondo e purtroppo, non sempre per fini pacifici e legali. Sistemi, quegli dei SAPR, che possono interagire positivamente o negativamente a seconda dell’operatore che li usa, in vari campi, da quelli sensibili della privacy dei cittadini a quelli d’intenti malavitosi o terroristici e in definitiva in quello della sicurezza quotidiana di tutti noi.

Di conseguenza, i concetti esposti nell’articolo “SAPR: ETICA, CULTURA e NORMATIVA”, che intendo divulgare, seppure sintetizzati al massimo sono quelli che intendono tutelare la sfera privata e quella della sicurezza e sono esplicitati dagli Autori, secondo i tre canoni fondamentali:- l’Etica, la Cultura e la Normativa specifica.

 

ETICA.

Ovvero norme morali e di costume che aiutano gli esseri umani a distinguere ciò che è bene dal male ed indicano i comportamenti da tenersi nel rispetto del prossimo.

Questo è proprio il significato collegato all’esigenza di affrontare le problematiche connesse con l’evoluzione nei settori tecnologici del volo e dei cambiamenti nei comportamenti sociali. Pertanto, considerando lo sviluppo esponenziale dei sistemi APR, è fondamentale definire le “regole del gioco” per prevenire quanto più possibile fenomeni di devianza in carenza di valori etici, che potrebbero verificarsi nel campo della privacy, della protezione dei dati sensibili in ambito civile ed i rischi etici sull’uso dei SAPR.

 

CULTURA della Sicurezza del volo.

Il termine Cultura è legato al concetto di patrimonio specifico di conoscenze e nozioni condivise entro una comunità ed ha il significato semantico di aver cura, e quindi di trattare con attenzione. La Cultura specifica della Sicurezza del Volo consiste in quell’insieme di conoscenze, nozioni, regolamenti e procedure del settore che devono essere condivise, rispettate e valorizzate attraverso una profonda e sentita convinzione del loro valore intrinseco. E’ pertanto indispensabile costruire una consapevolezza che faccia comprendere ai new entries che il pilotaggio soggiace a criteri di sicurezza e professionalità sentite, che, qualora non rispettati, possono determinare conseguenze catastrofiche !

 

 

NORMATIVA.

Il Regolamento nazionale edito da ENAC che disciplina l’uso dei SAPR è entrato in vigore il 30 Aprile 2014, [riedito il 16 Luglio 2015 ed emendato il 21 Dicembre 2015 – ndr] e rievoca anche le sanzioni cui vanno incontro coloro che violassero le norme per l’impiego dei SAPR. In concreto, la principale norma di carattere primario di riferimento è il Codice della Navigazione ed in particolare l’Art. 1231 – Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione. Il Regolamento ENAC in vigore definisce in concreto limiti e vincoli per l’impiego dei SAPR ai fini della sicurezza delle persone e della navigazione aerea.

E’ d’uopo rammentare che il Regolamento ENAC è in vigore in Italia fino a quando la Comunità Europea, per il tramite del suo braccio tecnico, l’EASA, non pubblicherà le proprie norme europee definitive in materia [ndr]..

 

CONCLUSIONI.

I SAPR costituiscono un settore che diviene sempre più importante per l’industria e ricco di opportunità, ma anche di criticità dato che s’inseriscono in un sistema di relazioni [aeronautiche – ndr] tra valori strategici legati fra loro da forme di complementarità o di opposizione ed entrano in un ambito che però può dare seri problemi in tema di sicurezza del volo in ragione della proliferazione dei vettori in determinati spazi aerei. Il relativo dibattito etico dovrà forzatamente svilupparsi attraverso l’analisi oculata dei rischi rapportati ai benefici che tale nuova tecnologia può assicurare. Nel caso dei droni, la discussione assume senz’altro toni preoccupanti sotto l’aspetto dei molteplici impieghi di queste piccole e grandi macchine volanti, connotate dalle potenzialità vastissime, [ma anche socialmente pericolosamente invasive – ndr]. Per questo è fondamentale che coesistano in maniera inscindibile e convinta i tre canoni che sono stati oggetto della presente analisi.

Seguono alcune proposte articolate che sono frutto dei citati Autori, ma una di queste ci trova convinti assertori e propugnatori:- Serve più agire sulla prevenzione, piuttosto che sulla repressione (non sempre facile da attuare, come ad esempio, dimostra la diffusa, in Italia, indisciplina nella circolazione automobilistica e soprattutto moto/scuteristica).

 

Commento finale.

In tema SAPR è necessario avviare campagne di sensibilizzazione a partire dai punti vendita dei droni (anche da aeromodellismo), dalle scuole per piloti APR/SAPR, dagli eventi di settore, dagli operatori televisivi pubblici e privati e verso i prossimi operatori commerciali del settore, qualsiasi branca appartengano (commerciali, privati o sportivi che siano). Solo in tal modo si potranno evitare conflitti e disastri nei confronti di chi sta a terra e verrà sorvolato da grandi e piccoli droni, regolamentati o meno che siano !

Personalmente mi sarei aspettato che questa divulgazione culturale che cerco di attuare in merito all’ottima iniziativa dell’Aeronautica Militare, fosse stata fatta propria dalla nostra Autorità dell’Aviazione Civile, Ministero dei Trasporti ed ENAC, che invece in tema di prevenzione sono del tutto assenti, mentre già poco fanno in tema di repressione delle violazioni in campo aeronautico !