sabato 12 novembre 2016 06:04 Età: 7 yrs

Aeroporto Ronchi dei Legionari, ancora accordi di co-marketing?

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Ma è indispensabile una gara d'appalto (Commissione UE - 12 ottobre 2015).

Davvero dopo 13 anni la società di gestione "Aeroporto FVG" dello scalo Isontino chiuderà il proprio bilancio in pareggio? Lo anticipano i media regionali e danno conto anche dei nuovi voli estivi Ryanair: cinque rotte per Bari, Catania, Londra Stansted, Trapani e Valencia, oltre al collegamento invernale per Catania (tre voli settimanali). Viene annunciata una svolta con l'incremento di 230 mila passeggeri/anno, una operazione che dovrebbe rilanciare l'offerta complessiva con tariffe vertiginose, anche di 19,99 euro per Catania nei mesi di novembre e dicembre.

Dopo le schizofrenie tariffarie apparse sui media nazionali che confrontano il costo del biglietto Alitalia: la tratta Roma-Trieste costerebbe più il volo Roma - New York, 437 euro a fronte dei 390 euro per raggiungere gli States, le nuove prospettive sembrerebbero rassicurare gli utenti e l'opinione pubblica in genere.

Ma la realtà è ancora più controversa ed esige una analisi che Aerohabitat da anni svolge.

Lo scalo del FVG al momento collega le destinazioni storiche di Roma Fiumicino, Linate (Alitalia) e Monaco di Baviera (Lufthansa) e vola su Napoli (Volotea) con Ryanair su Catania, Trapani, Londra Stansted e Valencia. La Ryanair vola dal Savorgnan di Brazzà dal lontano 2001 e l'attività è conseguente ad accordi - cosiddetti di co-marketing - che permettono una offerta tariffaria appetibile per i passeggeri che si imbarcano. Probabilmente anche il collegamento Volotea per Napoli Capodichino è il risultato di una policy manageriale equivalente. Questa breve annotazione riguardante a questi costi, agli incentivi e/o aiuti di stato ai voli, rimandano inevitabilmente a "chi paga". E' molto probabile che i bilanci aziendali della ""Aeroporto FVG" non siano gravati da tali spese e che la proprietà, ovvero al Regione FVG, si accolli direttamente e/o meno tali finanziamenti.

In altri aeroporti gli accordi di co-marketing con l'aerolinea che assicura i collegamenti sono sottoscritti dai soci (solitamente enti pubblici, comuni, provincie, camera commercio e altri) e, dopo una recente normativa europea che disciplina i sostegni e/o aiuti di stato, tale assegnazione avviene dopo una gara d'appalto pubblica. Una operazione, finalmente, trasparente (anche se controversa) che permette di analizzare e verificare il reale costo operativo di una linea. In Italia l'apporto del co-marketing varia da 6/7 a 24 euro a passeggero trasportato e rappresenta (implicitamente) una sorta di chiave di lettura anche della capacità imprenditoriale di una società di gestione aeroportuale.

Per inquadrare efficacemente la realtà operativa, manageriale e valutare le prospettive dello scalo Isontino (investito da ingenti finanziamenti - 39 milioni/euro- per l'infrastruttura aeroportuale e per il polo Intermodale) occorrerebbe rendere trasparente i termini dell'eventuale gara d'appalto e/o il costo dell'assegnazioni diretta del co-marketing in corso e di quello ultimo concesso.

Una utile comparazione potrebbe agevolare, infine, il rapporto costo/benefici dell'operazione di co-marketing per incentivare i voli (probabilmente svolta dalla società partecipata Turismo FVG), leggendo la nota "Aeroporti di Trapani, riproposto l'accordo di co-marketing" del 7 novembre (http://www.aerohabitat.eu/news/dettaglio/archivio/2016/novembre/article/aeroporto-trapani-riproposto-il-co-marketing-con-ryanair/). I documenti allegati alla news Aerohabitat illustrano la modalità di gara d'appalto obbligatoria allestita per l'assegnazione dei voli.