sabato 04 marzo 2017 05:56 Età: 7 yrs

Aeroporto Ronchi e Polo Intermodale e la zona D Piano di Rischio

Categoria: Aeroporti, Ronchi L., Pubblicazioni, Archivio, Dossier, Convegni, Piani di rischio, Std ICAO ENAC, Comitati

 

Alla fine, dopo una pluri-annosa gestazione il progetto è stato approvato!

Con la posa della prima pietra il 23 gennaio 2017 i cantieri del primo lotto (collegamento tra l’aerostazione e ferrovia) sono stati avviati. E' stato comunque approvato anche il secondo lotto del Polo intermodale: opere ritenute "essenziali per consentire la crescita e lo sviluppo e per rafforzarne il ruolo di ponte con l’Europa centro orientale e di piattaforma logistica". Il costo complessivo dell'opera sarà di 17,2 milioni di euro un progetto che, tuttavia, è stato avviato ben prima che ENAC rendesse obbligatoria l'adozione del cosiddetto Piano di Rischio aeroportuale.

Le zone di tutela relative al Piano di Rischio sono state perfezionate nel 2011 anche nel Regolamento Costruzione Aeroporti ENAC . Al fine di garantire un livello adeguato di tutela e finalizzata a garantire uno sviluppo del territorio in maniera opportuna e coordinata con l’operatività aeroportuale, sono state quindi predisposte misure atte al contenimento e alla "realizzazione di interventi puntuali ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc."

Lo stesso Piano Attuativo Comunale (P.A.C.) è stato quindi adeguato nel corso degli anni fino all'adeguamento resosi indispensabile dal vincolo di cui alla “zona D”, introdotta con l’emendamento n. 7 del 20 ottobre 2011 al Codice della Navigazione Aerea, pubblicato il 28 ottobre 2011. In questa zona, come specificato dalla normativa ENAC, vanno evitati "insediamenti ad elevato affollamento quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione".

Ecco allora che con l’aggiornamento del Piano di Rischio Aeroportuale del Comune di Ronchi dei Legionari, anche il Piano Attuativo Comunale ha dovuto conformarsi alle "indicazioni dell’emendamento di cui sopra, prevedendo altezze massime non superiori ai 15 m per gli edifici e le strutture che costituiscono nel loro insieme il Polo Intermodale, la cui funzione oltre a non alterare significativamente il carico antropico dell’area non rientra tra gli obiettivi sensibili ed i centri ad elevata concentrazione esplicitamente esclusi da ENAC."

Il Polo Intermodale è, almeno una parte, localizzato nella Zona di tutela D del Piano di Rischio e, probabilmente le opere all'origine pianificate sono state modificate e risultano quelle rispondenti: "in tale zona, caratterizzata da un livello minimo di tutele e finalizzata a garantire uno sviluppo del territorio in maniera opportuna e coordinata con l’operatività aeroportuale, va evitata la realizzazione di interventi puntuali ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc…"