sabato 01 dicembre 2018 06:16 Età: 10 days

Aeroporto Viterbo, il terzo scalo del Lazio?

Categoria: Aeroporti, Ciampino, Altri scali, Viterbo, Archivio, Dossier, Low cost, Convegni, Comitati

 

Il Piano Nazionale Aeroporti, tuttavia, non lo prevede!

La città della Tuscia potrà avere il suo aeroporto che si posiziona addirittura come secondo aeroporto del Lazio? Dopo Fiumicino e prima di Ciampino? Magari con l'aggiunta dell'asse autostradale e ferroviario Orte-Civitavecchia. Un progetto e un masterplan che, dopo oltre undici anni di attesa, è stato riproposto.

Sarebbe stato lo stesso Ministro Danilo Toninelli, nel corso di una riunione in commissione trasporti della Camera a rilanciare l’opzione di Viterbo come il terzo scalo laziale.

La ri-proposta dello scalo della Tuscia in realtà era avvenuto già lo scorso mese di Agosto 2018, una iniziativa che ri-emerge nonostante l'aeroporto di Viterbo non sia elencato tra i 38 scali del Piano Nazionale Aeroporti.

Lo stesso bacino di traffico del PNA registra nel Centro Italia gli scali di di Roma Fiumicino, Ciampino, Perugia, Pescara, nella Regione Lazio registra i soli scali di Fiumicino e Ciampino.

La telenovela che oltre 11 anni addietro aveva prospettato un ruolo rilevante dello scalo della Tuscia era iniziata nel 2007. Il masterplan iniziale, in seguito all'adeguamento e ampliamento della pista e dello stesso scalo che si sarebbe realizzato in tre anni, aveva previsto otto milioni di passeggeri nel 2010 e dieci milioni nel 2015. Con il trasferimento del traffico traffico low-cost da Ciampino, quest'ultimo trasformato in City Airport. Una seconda decisione aveva proposto l'apertura dello scalo nel 2019.

Ma – come Aerohabitat riportava in una news una interrogazione parlamentare dell'epoca - se “il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti pro-tempore, Altero Matteoli, dichiarava che l'aeroporto di Viterbo è una priorità ed il Governo è impegnato per la sua realizzazione di comune accordo con la Regione Lazio e gli enti locali interessati, tracciando un itinerario procedurale che possa consentire il trasferimento al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) della proposta organica per il collegamento funzionale tra l'aeroporto ed il sistema metropolitano della Capitale e per un incontro con Anas e Ferrovie dello Stato per definire gli impegni relativi al collegamento ferroviario ed all'avvio dei lavori della Orte-Civitavecchia;  il 22 dicembre 2011 il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, illustrando le proprie linee programmatiche al Parlamento, annunciava che l'Italia non può avere un aeroporto in ogni provincia, inducendo l'Enac a sospendere gli ulteriori esami in corso per il rilascio delle concessioni per le gestioni aeroportuali, eccezion fatta proprio per l'aeroporto di Viterbo, che riceverebbe la concessione di Ciampino, il quale sarebbe dismesso”.

Ma nel febbraio 2013 la proposta era stata cassata! Quali erano state le motivazioni che nel 2019 sarebbero, tuttavia, state superate? Lo scalo della Tuscia dovrà sostituire un Ciampino che sarà smantellato dai voli civili-commerciali e dal traffico low cost?