mercoledì 05 settembre 2018 04:20 Età: 6 yrs

Droni-UAV-APR, elicotteri e ultraleggeri, scenario rischio collisioni?

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Sopra e sotto 25kg, ma sopratutto quella flotta sotto i 2kg

Lo ha denunciato Gabriel Kostner, pilota dell'Aiut Alpin Dolomite. L'esteso utilizzo di droni, in modo particolare quelli sotto i 25 kg, spesso equiparati ad una sorta di “droni”.

Se per i droni Uav (Unmanned aerial vehicle, aerei senza pilota a controllo remoto) di peso superiore ai 25 chilogrammi è necessario una licenza-brevetto da pilota emesso dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), per quelli sotto 25kg serve un attestato, ma con quale realtà operativa? Di quale casistica operativa e/o incidentale si dispone? Altra storia invece riguarda la flotta dei droni minori, considerati, per ENAC, la flotta di APR e/o aeromodelli sotto i 2Kg.

Con la specifica Linea Guida – LG 2016/NAV-001–AEROMOBILI A PILOTAGGIO REMOTO CON CARATTERISTICHE DI INOFFENSIVITÀ – Ed. n. 1 del 01 giugno 2016, con riferimento al Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio remoto” Ed. 2 del 16.07.2015 Emd. 1 del 21.12.2015, infatti, le operazioni con APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2kg, la materia è stata contemplata.

I cosiddetti APR – Aeromobili a Pilotaggio Remoto con “ Massa Operativa al Decollo ≤ 2 kg, il cui soddisfacimento consente di accertare il possesso di caratteristiche peculiari tali (Caratteristiche di Inoffensività) da 1 Nel prosieguo: Regolamento. minimizzare il rischio di causare danni alle persone contro cui venisse in collisione involontariamente2 . In questo caso il risultato soddisfacente della valutazione dei suddetti criteri, permetterà il rilascio di una Certificazione di Progetto ENAC oppure il rilascio dell’ Autorizzazione ENAC su base singola”.

Lo stesso ENAC riporta “Di regola l’impatto di un APR contro una persona potrebbe avere serie conseguenze, in casi estremi anche letali , tuttavia possono esistere APR in possesso di caratteristiche tali che il loro impatto contro persone possa determinare danni di modesta entità o nessun danno. Le verifiche ENAC dovranno consentire di acquisire, tramite la verifica dei criteri tecnici proposti, una

ragionevole confidenza che il rischio di causare danni ad una persona colpita da un APR, sia stato effettivamente minimizzato”.

La flotta dei droni pilotati da appassionati “senza” certificazione ENAC sono davvero ampiamente utilizzata per riprese aeree in montagna (ma anche altrove?) possono rappresentare e/o sono un pericolo per l'elisoccorso montano? Droni giocattolo? Droni ad uso ludico-ricreativo! Magari regalato e/o comprato on-line, una sorta di aeromodello può avere un'utilizzo “aperto”? La denuncia del pilota dell'Aiut Alpin Dolomites potrà costituire il primo passo per una revisione/aggiornamento della normativa Italiana?

Ma se un APR/SAPR per uso professionale ha una targhetta con i dati identificativi del sistema e dell'operatore; inoltre deve essere apposto sull'APR anche il QR code ottenuto dalla registrazione sul sito D-Flight, cosa avviene comunque per la flotta in genere, con peso superiore e inferiore a 25Kg? La flotta dei droni sopra e sotto 25kg e quelli di peso inferiore a 2kg sono registrati? Forse lo sono quelli per uso professionale?

E' certo che il Codice della Navigazione considera “Aeromobili” i Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto ed ENAC ha la responsabilità di definirli e di stabilire la pertinente regolamentazione.

“Operazioni non critiche: condotte in VLOS fuori da aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani, infrastrutture sensibili. (Necessaria Dichiarazione dell’operatore all’ENAC). Operazioni critiche: condotte in scenari che non rispettano quelli delle operazioni non critiche (scenari dove potenzialmente esiste il rischio, in caso di malfunzionamenti, di causare direttamente morte o lesioni gravi). (Necessaria Autorizzazione dell’ENAC).”

“La regolazione degli APR: stato attuale e prospettive future”:

“IL PILOTAGGIO DEGLI APR Attestato di Pilota di APR: per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 25 kg in condizioni VLOS, rilasciato da un Centro di Addestramento APR approvato dall’ENAC. Nota: l’Attestato di pilota non è richiesto per operazioni specializzate con APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 0,3 kg con parti rotanti protette e con velocità massima minore o uguale a 60 km/h. Licenza di Pilota di APR: per la conduzione di APR in operazioni BVLOS, oppure di APR con massa al decollo maggiore o uguale a 25 kg, rilasciata dall’ENAC. Validità: l’attestato e la Licenza di Pilota di APR sono validi cinque anni dal rilascio e sono rinnovabili.”


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