mercoledì 03 aprile 2019 06:03 Età: 19 days

Aeroporto Malpensa: droni si e/o droni no?

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Malpensa, Safety Security , Archivio, Dossier, Convegni, Std ICAO ENAC, Comitati , Aviation topics

 

Sulle possibili contromisure per identificarli e/o proteggersi!

L'ultima “apparizione” di droni o supposti tali è avvenuta nella zona dell'aeroporto di Malpensa intorno alle 11 del mattino del 1 Aprile. E' il secondo caso in meno di 30 giorni. Lo scorso 3 marzo una sorta di luce sarebbe stata evidenziata dai radar a sei chilometri a sud dell’aeroporto. Ma solitamente i radar di avvicinamento e atterraggio nell'intorno degli aeroporti non sarebbero in grado di rilevarli (vedi Londra Gatwick, Heathrow e altri casi) e solo attraverso le testimonianze oculari sarebbero stati identificati. L'allarme con almeno 30 minuti di blocco dei voli su Malpensa, con 4 voli dirottati per l’avvistamento di un drone in prossimità delle piste è stato rilevato dal sistema radar e o da u avvistamento diretto di qualche testimonio?

E, comunque, quale tipo di drone ULM-UAV sarebbe stato identificato? A quale distanza? Il mistero, probabilmente, resterà tale. Chi indaga? ANSV, ENAC e/o qualcuno ha attivato una indagine specifica? Dove e in qual direzione indagare?

Sarà stato davvero un drone? Civile e/o militare?

Tra droni professionali e droni giocattolo-hobby, di varie dimensioni, peso ed utilizzazione, tra quelli civili a quelli militari: quanti sono? Certo è che la loro vendita è libera ed è in continua crescita. Una flotta smisurata di Unmanned Air Vehicle (UAV)-droni, in sostanza di velivoli telecomandati, senza pilota on-board ma a terra. Quanti di questi, quando volano, quando operano, sono sempre sotto il diretto controllo degli operatori e/o talvolta si muovono “liberamente” per poi essere ricondotti sotto controllo positivo?

In Italia i droni sono identificati con il termine APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) e sono sottoposti ad uno specifico Regolamento ENAC che ha distinto la flotta per operazioni professionale e hobbistiche, con peso inferiore s 25 kg ed oltre i 25kg. Ma ci sono anche i droni militari, sono classificati in tre categorie. Di classe 1, sotto 150kg, classe 2, tra 150 e 600kg e classe 3 oltre 600kg.

Dove operano tutte queste flotte? Chi controlla le loro operazioni di volo? A chi spetta, quale ente e/o azienda deve e/o dovrebbe controllare di giorno e di notte, in skyclear e nella nebbia più intensa? Sono problematiche di safety e/o di security? Probabilmente di entrambe, anche se la safety rimanda alla sicurezza delle operazioni di volo e, nel contempo, alla tutela per i cittadini e le comunità residenti nelle prossimità dell'aeroporto e sottostanti alle traiettorie di volo in atterraggio e in decollo. Riguarda i cittadini dei Comuni della Lombardia e del Piemonte.