venerdì 20 dicembre 2019 20:04 Età: 2 yrs

Aeroporto Linate, approvata la VIA-Masterplan al 2030

Categoria: Aeroporti, Altri scali, Aerobasi, Linate, Safety Security , Archivio, Dossier, Imp. acustico, Imp. gassoso, Piani di rischio

 

Superata l'analisi dei fattori “ambientali”, mancano quelli del risk assessment!

Il Ministero dell’Ambiente, e della Tutela del Territorio e del Mare, in data 27 febbraio 2017, aveva avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del Masterplan dell’aeroporto di Milano Linate: ai sensi del D. Lgs. 152 del 03.04.2006.

Oggetto dell'analisi della VIA ha inquadrato le componenti e fattori ambientali indicati all’Allegato I del D.P.C.M. 27.12.1988, ovvero: atmosfera, ambiente idrico, suolo e sottosuolo, vegetazione, flora, fauna, ecosistemi, salute pubblica, rumore, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, paesaggio e patrimonio storico-culturale. Ma il Masterplan aeroportuale di Linate, come qualsivoglia masterplan di un aeroporto, dovrebbe riqualificare ed adeguare l'infrastruttura aeroportuale, quando è previsto una espansione del sedime e non, anche le valutazioni correlate al piano di rischio e rischio terzi-risk assessment.

La notizia di Venerdì 20 Dicembre è che l’Ente nazionale per l’aviazione civile-ENAC è stato pubblicato il decreto, con esito positivo, emanato dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il ministero dei Beni e delle attività culturali, sulla Valutazione di impatto ambientale (Via) del masterplan dell'aeroporto di Milano-Linate.

L'approvazione non è, tuttavia, completata, manca la procedura di conformità urbanistica, con il coinvolgimento e sottoposta all'analisi del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

L'efficienza delle infrastrutture dello scalo di Linate, nel rispetto del territorio e dell’ambiente, sottoposta all'adeguamento infrastrutturale dell'area land-side del city airport di Milano, dovrà verificare anche le ricadute associate ai vincoli aeronautici in relazione agli Art. 707, 709, 711, 714 e 715 del Codice della Navigazione. Il potenziamento del traffico al 2030 rimanda all'analisi delle Limitazione Ostacoli, delle edificazioni in deroga, del Piano d'Area e, infine, del Piano di Governo del Territorio.